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Benigni, un mito!

Scritto da Massimo Ferraris venerdì 30 novembre 2007 1 commenti

Non so quanti abbiamo visto ieri sera lo show del famoso comico toscano. Dopo la prima parte che, devo ammetterlo, ho riso a crepapelle, sono rimasto affascinato dalla cultura che questo uomo possiede.Reggere uno spettacolo di tre ore, al ritmo con cui lui si concede, non è da tutti. E per tutti intendo gli uomini di spettacolo. La Divina Commedia è un'opera difficile, non certo alla portata di tutti, ma raccontata da lui ha assunto una nuova forma; è riuscito a trasmettere veramente quello che Dante aveva voluto dire. Il pezzo finale, in cui ha recitato tutto per intero il quinto canto è stato un momento magico. Dopo tutta la spiegazione ho compreso appieno le parole del sommo poeta. Per la prima volta, sebbene alle superiore abbia avuto a che fare con essa, l'ho apprezzata. Anzi, devo dire di più: mi è piaciuta per davvero.
Penso che la RAI, la Medisat o Sky dovrebbero dare spazio a questo tipo di trasmissioni. Benigni dovrebbe raccontarcela tutta per intero, farcela capire, apprezzare. Purtroppo queste trasmissioni sono una tantum e l'entusiasmo che ne consegue finisce presto, grazie ai noiosi programmi che ci propinano. Bisognerebbe mandare tutti insieme una bella serie di mail (qualche decina di migliaia, per intenderci), esigendo che ci diano almeno una volta a settimana qualcosa di qualità.
Belle parole, bei pensieri che affogano nella pagina di un blog, perso tra milioni di altri blog...

Gormiti che... passione

Scritto da Massimo Ferraris giovedì 29 novembre 2007 2 commenti

Mio figlio più piccolo (5 anni) ha un amore sviscerato per quei piccoli mostricciattoli chiamati GORMITI. Visto il loro costo e la quantità di accessori che giornalmente passano nei vari spot televisivi, ho voluto informarmi meglio. Tutto è nato dalla fantasia del Gruppo Preziosi, per l'esattezza dalla GIG e per l'edicola dalla Grani & Partners, società del Gruppo Preziosi. Ogni personaggio di questa collezione è alta circa quattro centimetri e viene venduto in una bustina, con insieme una carta da gioco sulla quale sono riportate le caratteristiche.

L'Isola di Gorm era popolata da gente pacifica chiamata Gormiti. Un giorno il signore del Vulcano,Magor, si risvegliò dal suo sonno all'interno del monte Vulcano e sterminò l'intera popolazione dell'isola. L'unico superstite "Il Vecchio Saggio" creò un gioiello mistico con il quale diede vita alla prima generazione dei Signori Della Natura: Il popolo della Terra capitanato da Gheos, quello della Foresta comandato da Tasarau, quello dell'Aria guidato da Noctis e quello del Mare condotto da Poivrons. Per fronteggiare questi nemici Magor risvegliò anche i guerrieri della Lava guidati da Lavion e quelli del Magma ,guidati da Magmion, dando così origine a una guerra per il controllo dell'isola.
"LA GRANDE ECLISSI": dopo alcune generazioni arrivò il giorno della profezia in cui i guerrieri di Gorm dovevano scegliere il loro campione per un torneo tra i popoli dell'isola che nel frattempo si erano evoluti. Quello della terra scelse il suo capo Kolossus così come fecero gli altri che elessero Barbataus (foresta), Carrapax (mare), Elios (aria). Il vincitore sembrò essere Carrapax ma all'improvviso arrivò Orrore Profondo il nuovo signore del popolo del Vulcano nato dalla fusione dei popoli della Lava (di Lavion) e del Magma (di Magmion) che stava per sconfiggere il nobile guerriero del mare finché gli altri capi non accorsero in suo aiuto e lo salvarono rendendo l'Isola di Gorm una democrazia.
"La RINASCITA" : troppo tempo dopo però Magor tornò in vita dopo essersi fuso con il Monte vulcano e donò nuovi poteri ad Orrore Profondo,donandogli la "Combustione Atomica" ed il suo popolo e riuscì a portare con l'inganno anche il popolo dell'aria ed Elios (divenuto il Grande Traditore) ai quali fece dono del potere di divenire tutt'uno con l'aria stessa, donandogli la "Magica Leggerezza". A quel punto il Vecchio Saggio inviò il popolo della terra alla ricerca delle "Caverne di Roscamar" per ricevere il potere delle "Gemme diMuscor", il popolo del mare nella "Fossa degli Spiriti" ed il popolo della Foresta nella foresta silente dove ottennero la mutazione che li rese "Atomic". Entrambi i popoli ottennero la rinascita.
"L'ECLISSI FINALE": gli scontri divennero sempre più violenti finché i tre capi dei popoli ed il Vecchio Saggio non si incontrarono nella foresta e grazie ad un incantesimo potentissimo le loro lacrime invocarono il popolo della Luce comandato dal Sommo Luminescente che scese sull'isola con la promessa di aiutarli inconsapevole del fatto che anche "Magor" (che per la prima volta si era reso visibile a tutti) aveva creato Armageddon,il signore del vulcano e Devilfenix,il signore dell'aria. Ma non finì quì:"Magor" richiamò Obscurio, il terribile signore delle tenebre.


I Gormiti vivono sull'isola di Gorm e si suddividono in 7 popoli diversi:
- il popolo della Terra, comandato da Gheos, Kolossus e L'Antico Thorg
- il popolo della Foresta, comandato da Tasarau, Barbataus e Grandalbero
- il popolo del Mare, con a capo Poivrons, Carrapax e Nobilmantis
- il popolo dell'Aria, capitanato da Noctis, Elios e Devilfenix
- il popolo di Vulcano, comandato da Orrore Profondo e Armageddon
- il popolo del Vulcano-Magma, comandato da Magmion (in seguito questo popolo si unirà a quello della Lava creando il popolo del Vulcano)
- il popolo del Vulcano-Lava, con a capo Lavion (in seguito questo popolo si unirà a quello del Magma creando il popolo del Vulcano
- il popolo della Luce, comandato da il Sommo Luminescente, Signore della Luce
- il popolo delle Tenebre, comandato da Obscurio, il Signore delle Tenebre.


Proprio qualche giorno fa, in occasione del suo compleanno, gli abbiamo regalato l'Isola. E' una cosa proprio bruttina, di plastica, con botole e trabocchette, dal prezzo astronomico, ma è un piacere vedere con quanto impegno gioca e riesce a divertirsi. A questo punto mi chiedo: ma una volta (e non un secolo fa), come facevamo a divertirci senza i Gormiti?... forse con i Pokemon!?!

Alan Ford e il gruppo T.N.T. - parte prima

Scritto da Massimo Ferraris mercoledì 28 novembre 2007 2 commenti

Il primo amore non si scorda mai. Alan Ford e il gruppo T.N.T. hanno caratterizzato un periodo che va dalla fine degli anni '60 sino ai nostri giorni. Il primo numero, uscito nel maggio del 1969, al prezzo di 150 lire, nel formato 128 pagine 12x17 cm., inizia con la presentazione di Carlo Della Corte. Per chi non lo conoscesse, il critico scrittore, di origine veneziana, morto nel 2000, fu l'autore del famoso romanzo Pulsatilla sexuata, ed esperto di comics.

La matita, creatrice di questo capolavoro fumettistico, fu quella del grande Magnus (Roberto Raviola), sotto la regia di uno dei più famosi sceneggiatori, cioè Max Bunker (Luciano Secchi). La saga, che prosegue tutt'oggi regolarmente a scadenza mensile, ha avuto alti e bassi, adattandosi alla realtà del momento in cui usciva. Basti ricordare che dopo i primi quattro numeril'albo avrebbe dovuto chiudere i battenti, ma fu grazie alla casa editrice Corno che Max Bunker continuò. Il successo avvenne a partire dal numero 26, con la comparsa del nemico più famoso anche per chi non ha mai letto Alan Ford: Superciuk.

Il sodalizio artistico dei due risale ai primi anni '60, con fumetti storici quali Kriminal, Satanik, Gesebel e Dennis Cobb agente SS018.

La sclta del personaggio Alan fu molto sofferta, poichè Bunker bocciava continuamente ogni schizzo proposto da Magnus, sino a qando l'eccelso non volle dargli il volto di Peter O'toole. E così fu, sino ai giorni nostri.

Alan Ford è un grafico pubblicitario spiantato (sigh! mio figlio che fa terza media ha scelto proprio quella scuola), che finisce per caso nel gruppo T.N.T., causa uno sbaglio di indirizzo. E qui incontra gli altri personaggi, primo tra i quali la Cariatide (Gervasius De Statuis) che all'inizio si presenta come capo, ma poi alla lunga si dimostra un pelandrone dormiente, al pare del suo compare Geremia (Lettiga). Costui è un ipocondriaco afflitto da tutti i mali possibili. Il compagno d'avventure e migliore amico di Alan è Bob Rock basso di statura e con un nasone enorme (autocaricatura di Magnus), vestito sempre con una mantellina scozzese e perpetuamente arrabbiato con il mondo e in special modo con un gruppo di ragazzini terribili del vicinato ed un postino dispettoso chiamato Sigmund Mail. Ha tre fratelli gemelli, avanzi di galera come il padre, dal nome Tim, Tom e Tumb (leggetevi il numero 50 e saprete perchè si chiamano così).
Nel gruppo non manca l'inventore, tale Grunf (Otto von Grunt), il quale si ingegna a creare i macchinari più incredibili usando tutto quello che trova dai vri robivecchi. Come si è capito il gruppo T.N.T. non possiede il becco di un quattrino, anche perchè il vero capo il Numero Uno che compare per la prima volta nel numero 11 con l'album che porta il suo nome, tiene tutti alla fame, senza stipendio e facendoli vivere in un negozio di fiori che funge da quartier generale. Vive con Grunf che lo serve come maggiordomo e uomo di compagnia, in un appartamento ricavato nella metrolitana, scroccando luce, acqua e telefono. Dall'età sconosciuta, così come il vero nome (a volte si fa chiamare Stravecchio de Vecchionis), si muove su una sedia a rotelle fornita di una ruota di legno ed un pneumatico. Ama raccontare le gesta di tutti i personaggi più famosi della storia, con i quali ha condiviso avventure e beneficiato di tutti i guadagni, riuscendo sempre a cavarsela con le tasche piene di soldi.
Ultimo, ma non meno importante, il Conte Oliver nobile inglese decaduto, ma con l'hobby del furto. Molto abile nel distreggiarsi in ogni situazione, è il più delle volte la carta vincente nelle missioni.
Quelli che vi ho presentato sono i protagonisti principali che formano il gruppo. Molti altri, specialmente i nemici, avrò occasione di presentarveli prossimamente, in un altro post. Chi avesse idee o materiale da pubblicare è il benvenuto, come sempre.

Pensiero della sera

Scritto da Massimo Ferraris martedì 27 novembre 2007 0 commenti

Ho spento la TV. Al TG sempre le solite facce. Berlusconi che litiga con i suoi (ex) alleati, Veltroni che incontra Fini, ma nel frattempo si allea con Casini per far cadere il Governo. Prodi che si sente al comando di un veliero (di carta). Bla, bla, bla. Welfare contestato dai diniani (che brutto termine), dai verdi che si alleano con la sinistra più sinistra. Bla, bla, la. I soliti delitti irrisolti che fanno da riempitivo, dopo che ogni particolare è gia stato trito e ritrito dai vari PORTA A PORTA, LA VITA IN DIRETTA, ed altre trasmissioni simili. Lisola dei famosi che non finisce mai di stupire per il suo piattume; meno male che fra un po' inizia il Grande Fratello...
Ma vi siete mai chiesti perchè, essendo così massicciamente bombardati, continuiamo a seguire tutto questo? Rincretinimento totale? Lobotomizzazione di massa?
Ahi, ahi, tutto questo mi coinvolge. Anche io non scampo al SYSTEMA (con la Y, con la Y...).
La globalizzazione, gran cosa. Forse tra qualche decennio sarà una cosa normale, ma per chi, come me è passato dalla TV bianco e nero, passando per i primi computer Commodore, Spectrum e via di seguito, sino a raggiungere l'attuale grado di tecnologia, tutto questo sembra il sogno di uno scrittore alla Asimov.
Purtroppo non si scappa: ci sei dentro e ci rimani. Generazione di transizione, che può comprendere i cambiamenti e ci si adatta. Che bei tempi quando per cercare un amico non occorreva pigiare il tasto menù sul telefonino, ma schiacciavi il pulsante del citofono di csa sua. E li non c'era la vocina che rispondeva "l'utente potrebbe avere il terminale spento", bensì "Ciao, il uo amico è uscito, lo trovi ai giardini", commentata dalla calda voce della sua mamma...

www.trombraider.it

Scritto da Massimo Ferraris 1 commenti



Nel panorama dei siti che trattano l'argomento fumetto, ce n'è uno, a cui mi sono iscritto, perchè dotato di un simpatico forum, dall'indirizzo www.trombraider.it. La sua nascita è recente, ma nonostante questo gode già di numerosi iscritti. Qui, anche se l'argomento principale è il fumetto, si può parlare liberamente di qualsiasi tema. Possiede anche una sezione, chiamata il MERCATICCHIO, dove è possibile acquistare e vendere fumetti. Parlando con uno dei fondatori mi è stato detto che il sito ha intenzione di ampliarsi, creando una nuova sezione dedicata all'approfondimento dei fumetti, una sorta di WIKIPEDIA! Il progetto è ambizioso, ma tutti sono i benvenuti nel cercare (appena parte il tutto) di postare materiale e quanto altro in proprio possesso. Credo che valga la pena assecondare questo tipo di iniziative, prima di tutto iscrivendosi, e poi partecipando ai forum.
Date quindi una bella occhiata!

Kalabrugovic ovvero Pino dei Palazzi

Scritto da Massimo Ferraris lunedì 26 novembre 2007 0 commenti



Uno dei personaggi che più apprezzo nella nuova stagione di Zelig è quello di Pino dei palazzi ovvero Giancarlo Kalabrugovic. Avevo già avuto occasione di conoscerlo in Zelig off. Al secolo nato con il nome di Giancarlo Calabretta, classe 1966, ha iniziato la sua carriera nel 2000 presso il Campo teatrale di Milano, dove frequenta un corso di recitazione. Dopo vari trascorsi, tra i quali dobbiamo ricordare una parte nella pubblicità della Breil, nel 2005 entra a far parte del gruppo di Zelig. Ale e Franz lo hanno voluto con loro nel programma Buona la prima, dove interpretava Mimmo, il figlio della portinaia. Da grande osservatore dei reali personaggi delle periferie, (viene da Bollate, hinterland di Milano), il "Kala" ci racconta di bocciature alla cresima, parenti calabresi, amici balordi con alfettoni truccati, pensionati che piantonano lavori stradali, impennate davanti alla polizia? muta! e via delirando.

Non poteva mancare il filmatino, preso da Zelig off, uno dei più simpatici. A proosito: voi che ne pensate?

video

Ken Follett - Mondo senza fine

Scritto da Massimo Ferraris domenica 25 novembre 2007 0 commenti


Finalmente, dopo 18 anni di attesa, esce il seguito de "I pilastri della terra", il romanzo storico che tanto fece storcere il naso nel 1989 ai fans del maestro delle spy story. Ma quello che poteva sembrare un flop letterario si rivelò invece un grande successo.
Follett ha voluto far rivivere la magia, ambientando il nuovo romanzo sempre a Kingsbridge, ma ambientandolo 200 anni dopo. Nell’anno del signore 1327, in attesa dell’alba di Ognissanti, quattro bambini si allontanano da casa. Il gruppo, composto da un ladruncolo, un bulletto, un piccolo genio e una ragazzina, assiste nella foresta ad una scena sconvolgente: lo scontro mortale tra due sicari con le insegne reali, e un cavaliere che fugge portando con sé una lettera preziosa. Questo è il nodo del romanzo, ch verrà sciolto solamente alla fine di questo corposo romanzo di oltre mille pagine. La storia si estende su una porzione di storia inglese di circa quarant'anni, abbracciando il periodo della guerra dei cent'anni e della spaventosa epidemia della morte nera. Tutti i personaggi principali (i quattro bambini) avranno un ruolo chiave, che crescendo aiuterà a risolvere l'enigma. Posso dire che, nonostante lo stia ancora leggendo, si nota la vena classica del Follett d'annata. Ho pensato quindi di promuovere un sondaggio che potrete trovare nella barra a lato, per sapere in percentuale a quanti è piaciuto davvero. Forza allora con le votazioni e i commenti.

Film di Natale: FRED CLAUS e WINX CLUB

Scritto da Massimo Ferraris sabato 24 novembre 2007 0 commenti

Come tutti gli anni, questo è il periodo in cui le Major cinematografiche sfornano film per famiglie, sia al cinema che in DVD. Curiosando tra i vari siti ne ho trovati alcuni davvero carini che vale la pena citare. Mi cimento quindi nella recensione di film, che tra l'altro, insieme all'informatica, alla musica e ai fumetti, sono una delle mie passioni preferite. Allez!... si parte.




FRED CLAUS





La WARNER BROS presenta la storia del fratello pazzerello di Babbo Natale. Questa ennesima versione del simpatico elargitore di regali a tutti i bambini buoni questa volta è messa in secondo piano, grazie alla simpatia di Vince Vaughn. La famiglia Claus è formata appunto dal pazzo (ed alquanto sfigato) fratello maggiore Fred e dal secondogenito Santa Claus (Nick). Vengono presentati come una normale framiglia americana, con solo qualche piccolo particolare in più: presenza di renne volanti, elfi e personaggi magici. Fred vive a New York, è fidanzato e odia il Natale. Gli ricorda troppo la sua inferiorità nei confronti del fratello. D'altro canto Santa Claus si sente in colpa per essere scartato dal fratello e butta la sua frustazione sul cibo. Ma viene il grande giorno in cui Fred decide di traslocare al Polo Nord, ed allora qui cominciano i veri guai: è in pericolo la festa più bella dell'anno, ed i bambini rischiano di non ricevere più doni!....


Ed eccovi il trailer! video



WINX CLUB

IL SEGRETO DEL REGNO PERDUTO



Arriva sugli schermi italiani il film ispirato dalla serie di cartoni animati tutta italiana. La trama è questa: sedici anni fa i più potenti maghi guerrieri della Dimensione Magica si sono sacrificati per combattere il male assoluto. Ora il destino di un regno è nelle mani di una ragazza: Bloom, la fata della fiamma del Drago. Accompagnata come sempre dalle sue amiche del Winx Club, Bloom dovrà affrontare la più grande delle sfide: addentrarsi negli abissi della dimensione oscura e combattere il male assoluto per riportare in vita i suoi genitori e svelare finalmente il mistero legato alle sue origini.

Ed eccovi il trailer! video

Spero di fare cosa gradita, recensendo di tanto in tanto qualche film. In fondo il blog serve anche per questo, oltre a far passare piacevolmente il tempo. A proposito: aspetto con ansia i primi commenti, per poter iniziare a dar vita a PAROLA DI GANCJO!

Tempo

Scritto da Massimo Ferraris 0 commenti


Non so perchè, ma penso che il tempo sia qualcosa di prettamente personale. Quello che l'uomo ha creato, dividendolo in secoli, anni, mesi, settimane, giorni, ore, minuti e secondi è una convenzione che mal si adatta al singolo. La globalità della popolazione mondiale è assoggettata al ritmo dell'orologio, ma io mi chiedo: perchè se sono in ottima compagnia, mettiamo ad esempio una serata con gli amici e ad un tratto guardi l'orologio ed esclami "sono le 10:00!" dopo solo qualche risata lo riguardi e sono già le 11:00? Invece, quando sei al lavoro e l'orologio segna le 10:00, dopo un'eternità passata a scrivere sul computer alzi lo sguardo e sono le 10:10? Eppure sei sempre tu, il tempo dovrebbe scorre allo stesso modo. Un accidenti! Qualcuno o qualcosa frena od accelera quel cavolo di coso con le lancette (o con i numeri al quarzo) facendoti diventare pazzo.
I saggi dicono che il tempo non è più quello di una volta, forse confondendosi con quello metereologico. Ma quando gielo fai presente rispondono che anche quello astrologico siamo riusciti a modificarlo. Tutta colpa del buco nell'ozono! Del petrolio che aumenta!
Sarà, ma io penso che quando ti sembra che voli è solo perchè stai veramente bene e ti senti libero dalla frenesia di tutti i giorni. Purtroppo i minuti buoni sono preziosi e difficilmente individuabili, mentre quelli cattivi ti vengono a cercare loro.
Forza e coraggio: ancora qualche anno di sofferenza e poi il tempo buono volerà in un attimo! Sigh...

La dura realtà della vita

Scritto da Massimo Ferraris giovedì 22 novembre 2007 0 commenti

Un amico mi ha postato un raccontino davvero simpatico riguardo alla frenesia della vita moderna. Ormai le canoniche 24 ore non bastano più. Guardate come è pianificata la nostra vita e ditemi se non è vero.

Dicono che tutti i giorni dobbiamo mangiare una mela per il ferro e una banana per il potassio.
Anche un'arancia per la vitamina C e una tazza di thè verde senza zucchero, per prevenire il diabete.
Tutti i giorni dobbiamo bere due litri d'acqua (sì, e poi pi****rli, che richiede il doppio del tempo che hai perso per berteli).
Tutti i giorni bisogna mangiare un Actimel o uno yogurt per avere i 'L. Cassei Defensis', che nessuno sa bene che cosa cavolo sono, però sembra che se non ti ingoi per lo meno un milione e mezzo di questi bacilli (?) tutti i giorni, inizi a vedere sfocato. Ogni giorno un'aspirina, per prevenire l'infarto, e un bicchiere di vino rosso, sempre contro l'infarto.E un altro di bianco, per il sistema nervoso. E uno di birra, che già non mi ricordo per che cosa era. Se li bevi tutti insieme, ti può dare un'emorragia cerebrale, però non ti preoccupare perché non te ne renderai neanche conto.
Tutti i giorni bisogna mangiare fibra. Molta, moltissima fibra, finché riesci a ca***e un maglione. Si devono fare tra i 4 e 6 pasti quotidiani, leggeri, senza dimenticare di masticare 100 volte ogni boccone. Facendo i calcoli, solo in mangiare se ne vanno 5 ore. Ah, e dopo ogni pranzo bisogna lavarsi i denti, ossia dopo l'Actimel e la fibra lavati i denti, dopo la mela i denti, dopo il banano i denti... e così via finché ti rimangono dei denti in bocca, senza dimenticarti di usare il filo interdentale, massaggiare le gengive, il risciacquo con Listerine...
Bisogna dormire otto ore e lavorare altre otto, più le 5 necessarie per mangiare, 21. Te ne rimangono 3, sempre che non ci sia traffico. Secondo le statistiche, vediamo la tele per tre ore al giorno. Già non si può, perché tutti i giorni bisogna camminare almeno mezz'ora (per esperienza: dopo 15 minuti torna indietro, se no la mezz'ora diventa una) Bisogna mantenere le amicizie perché sono come le piante, bisogna innaffiarle tutti i giorni. E anche quando vai in vacanza, suppongo. Inoltre, bisogna tenersi informati, e leggere per lo meno due giornali e un paio di articoli di rivista, per una lettura critica.
Ah!, si deve fare sesso tutti i giorni, però senza cadere nella routine: bisogna essere innovatori, creativi, e rinnovare la seduzione. Bisogna anche avere il tempo di scopare per terra, lavare i piatti, i panni, e non parliamo se hai un cane o ... dei FIGLI??? Insomma, per farla breve, i conti mi danno 29 ore al giorno. L'unica possibilità che mi viene in mente è fare varie cose contemporaneamente: per esempio: ti fai la doccia con acqua fredda e con la bocca aperta così ti bevi i due litri d'acqua. Mentre esci dal bagno con lo spazzolino in bocca fai l'amore (tantrico) col
compagno/a, che nel frattempo guarda la tele e ti racconta, mentre tu lavi per terra.
Ti è rimasta una mano libera?? Chiama i tuoi amici! E i tuoi! Bevi il vino (dopo aver chiamato i tuoi ne avrai bisogno). Il BioPuritas con la mela te lo può dare il tuo compagno/a, mentre si mangia la banana con l'Actimel, e domani si fa cambio. Però se ti rimangono due minuti liberi, invia questo messaggio ai tuoi amici (che bisogna innaffiare come una pianta). Adesso ti lascio, perché tra lo yogurt, la mela, la birra, il primo litro d'acqua e il terzo pasto con fibra della giornata, già non so più cosa sto facendo però devo andare urgentemente al cesso.
E ne approfitto per lavarmi i denti....

Dolce lavorare...

Scritto da Massimo Ferraris lunedì 19 novembre 2007 0 commenti

Buongiorno, la sveglia ti ricorda che devi alzarti. Bagno, barba, abluzioni, colazione, bacio alla famiglia, moto, pioggia che illumina questo lunedì, traffico, cartellino, BIIIP! ed eccoci seduti al tavolo delle meraviglie. Il Capo ti saluta, squadrandoti dalla testa ai piedi. "Passato bene il weekend?" chiede sarcastico. "Benissimo!" fingi, mentre ripensi agli ultimi due giorni in casa, con la moglie al lavoro ed i figli che ti trascinano sempre dove vogliono loro.
"Ci sarebbe da finire questo..." e una pila di cartelline ti appare davanti. L'orologio rallenta il ritmo, mentre cerchi la concentrazione e ti imponi di essere ALTAMENTE professionale. Telefono e fax eseguono a puntino il proprio lavoro. Mai che qualcosa si rompa; se proprio deve l'unica cosa a rompersi è la sedia regolabile, che improvvisamente cede e ti porta con il mento in linea con il piano del tavolo.
Dieci e trenta: l'ora del caffè! Il Capo ti guarda volgendo gli occhi al cielo. "Vengo subito..." ti scusi. Ed infatti, nel giro di 30 secondi riesci a prendere un caffè, mangiarti un pezzo di focaccia, fare due parole con i colleghi, espletare le funzioni fisiologiche ed osservare un pezzetto di cielo dietro le vetrate dell'ufficio del Dirigente.
Mezzogiorno! Evviva, la mattinata volge al termine. Tra un'ora e mezza esco e torno a casa! Pranzo, riposino, bambini da portare in giro in base ai loro impegni, moglie al lavoro, cena da preparare, un po' di TV, nanna ed ecco apparire un nuovo giorno.
Buongiorno, la sveglia ti ricorda che devi alzarti. Bagno, barba, abluzioni... HELP!!!

Ubuntu: quando linux ti affascina

Scritto da Massimo Ferraris sabato 17 novembre 2007 0 commenti



Inizio col dire che di distribuzioni ne ho usate parecchie. La prima è stata SUSE, dalla grande grafica, dalla completezza dei programmi, ma dalla poca stabilità. Poi sono passato a KNOPPIX, ma anche qui qualcosa stonava. Girando per i vari forum ho trovato persone che gridavano meraviglie riguardo alla distribuzione disponibile in quel momento: UBUNTU 6.04. Decisi quindi di provarla e la installai sul mio PC, insieme a Windows XP. Tutto bene, l'interfaccia era intuitiva e l'installazione procedette senza problemi. Quando riavviai il sistema notai la spartana pagina in bianco e nero dove mi veniva chiesto il sistema operativo da scegliere. Essendo abituato a SUSE ed alla sua colorata interfaccia rimasi un attimo interdetto. Ad avvio ultimato mi trovai davanti il... NULLA! Ma quel nulla (ancora non lo sapevo) racchiudeva la sfida massima per un utilizzatore di LINUX: crearti un sistema operativo tutto tuo, adattandolo alle tue esigenze, senza essere pieno di programi il più delle volte inutili. Ora siamo giunti alla versione 7.10 e devo dire che il miglioramento si vede sempre di più. Aggiornamenti quasi quotidiani e stabilità non mi fanno certo rimpiangere il vecchio (e odiato, per via delle sue restrizioni) Windows. Se vi capita, fateci un giro: è possibile anche usarlo senza installarlo, con la versione live.

Comincia l'avventura...

Scritto da Massimo Ferraris 0 commenti

Sabato sera. Il piccolo dorme sul divano. Mia moglie deve ancora tornare dal lavoro. Il figlio più grande è in pizzeria insieme a pochi amici (40!!!) per festeggiare due compleanni. E io che faccio? Apro GOOGLE, scopro la possibilità di creare un blog e mi ci catapulto.
Cavoli: ed ora che scrivo? Un posto come questo è come una grande piazza, dove possono arrivare persone da ogni angolo. E' un grande silos, dove ognuno può mettere un chicco di grano.
Vabbè, cominciamo a dire qualcosa, ma che sia allegro e che ci riempa di pace, magari con un piccolo sorriso sempre pronto ad incresparci il viso...

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