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Anno vecchio se ne va....

Scritto da Massimo Ferraris lunedì 31 dicembre 2007 0 commenti

Ultimo post del 2007. Anche io spengo il computer e per un paio di giorni me ne vado a folleggiare. La fine di un anno rende tutti pieni di buoni propositi. Dalla dieta da seguire senza sgarrare (di solito lo si pensa a pancia piena, il giorno di Natale, quando fai fatica pure a respirare tanto ti sei ingozzato!), all'iscriversi ad una palestra (almeno tre volte a settimana, per arrivare all'estate con un fisico statuario...), al seguire corsi altamente culturali (tipo: lezioni di tango argentino, scuola di lingue, corsi di letteratura e lettura veloce, oroscopi, cinema polacco, ecc...).

Ma già il 02 gennaio i sogni fatati svaniscono e ti ritrovi più vecchio di un anno e con i propositi buttati nel cassetto delle buone intenzioni. La dieta si riduce a cercare di mangiare un po' meno pane; la palestra si trasforma nell'evitare di andare a comprare il giornale in macchina a 100 metri di distanza e scegliere invece di andare a piedi; la cultura si trasforma in un libro sul comodino, comprato in edizione ultraeconomica, centellinato in 10-15 righe a sera.

E se ci pensate è realmente quello che accade, perchè diciamocelo chiaramente: amiamo la comodità, attornarci di libri, corsi in fascicoli, DVD con lezioni di ballo e fitness, per darci l'idea di provarci a tener fede a tutte quelle belle intenzioni promesse all'anno nuovo dal tuo vecchio io dell'anno passato.

Vi auguro quindi di passare tutti un buon San Silvestro ed un ottimo inizio, sempre in compagnia di internet e di gancjo, naturalmente!


Anno vecchio - Anno nuovo

L'anno vecchio se ne và, e mai più ritornerà,

io gli ho dato una valigia di capricci e impertinenze,

di lezioni fatte male, di bugie e disubbidienze,

e gli ho detto: "Porta via! questa è tutta roba mia".


Anno nuovo, avanti avanti,ti fan festa tutti quanti,

tu la gioia e la salute porta ai cari genitori,

ai parenti ed agli amici rendi lieti tutti i cuori,

d'esser buono ti prometto, anno nuovo benedetto.


Harry Potter e i doni della morte - riassunto capitolo 7

Scritto da Massimo Ferraris domenica 30 dicembre 2007 0 commenti

Capitolo 7 - Il testamento di Albus Silente

Harry sogna un tizio di nome Gregorovitch. Ricorda di averlo sentito nominare da qualche parte, ma non ricorda dove e quando; crede però che c'entri in qualche modo con il Quidditch. Harry percepisce che Voldemort sta cercando Gregorovitch, e che si trova all'estero.
E' il compleanno di Harry, che festeggia mettendosi immediatamente a fare magie (tenta di allacciarsi le scarpe con la magia, e non gli riesce molto bene; Ron gli consiglia di non provarci con la cerniera lampo dei jeans). Ron gli regala un libro dal titolo "Dodici metodi infallibili per corteggiare le streghe", che a lui - dice - è stato molto utile... La signora Weasley gli regala un orologio d'oro, Hermione uno Spioscopio.
Ginny invita Harry in camera sua, e gli dice che non sapeva cosa regalargli per il compleanno. "Niente di troppo grande, altrimenti non avresti potuto portarlo via con te... Quindi ho pensato che mi sarebbe piaciuto lasciarti un ricordo di me, sai, nel caso tu incontrassi qualche Veela mentre sei in giro a fare... qualsiasi sia la cosa che devi fare." Iniziano a baciarsi ma vengono interrotti da Hermione e Ron, che piombano nella stanza. Ron rimprovera Harry perché sta dando a Ginny false speranze. Harry dice che la cosa non si ripeterà.
Hagrid regala a Harry una borsa da appendere al collo, fatta di pelle d'asino. Un regalo molto utile: qualunque oggetto inserito in quella borsa potrà esserne estratto solo dal proprietario. Nel frattempo arriva Charlie, che confessa a Hagrid che il drago Norberto era in realtà una femmina, e ora la chiamano Norberta.
Arriva il signor Weasley, in compagnia del ministro Scrimgeour. Il ministro desidera parlare in privato con Harry, Ron e Hermione: Silente ha lasciato loro alcuni oggetti nel suo testamento. A Ron ha lasciato lo Spegnino (Put-outer, ma qui ribattezzato "Deluminator"), cioè l'accendino che serve a spegnere le luci. A Hermione, Silente ha lasciato un libro scritto in rune, intitolato "I racconti di Beedle il Bardo". Si tratta di un libro di favole, che Harry e Hermione non conoscono (essendo cresciuti in famiglie babbane) ma Ron sì.
A Harry, Silente ha lasciato invece il Boccino d'oro conquistato nella sua prima partita di Quidditch. Scrimgeour teme che questi lasciti nascondano messaggi in codice. Pensa che nel boccino sia nascosto un piccolo oggetto che solo Harry può trovare, perché il boccino ha una sorta di "memoria fisica" per cui ricorda la prima persona che l'ha toccato: il che torna molto utile nelle dispute durante le partite di Quidditch. Silente avrebbe potuto incantare il boccino per far sì che si aprisse solo per Harry. Ma sembra che così non sia, perché quando Harry lo prende in mano non accade nulla.
Silente ha lasciato un'altra cosa a Harry: la spada di Grifondoro. Ma Scrimgeour sostiene che, essendo un artefatto di grande valore storico, la spada debba rimanere al ministero. Harry e il Ministro iniziano a litigare e vengono quasi alle mani. Scrimgeour lascia la casa infuriato.
Harry inserisce nella borsa di pelle d'asino gli oggetti per lui più preziosi: la Mappa del Malandrino, il frammento di specchio, il ciondolo di R.A.B.
"Non so" disse Hermione. "Quando Scrimgeour ti ha fatto prendere in mano il boccino, ero sicura che sarebbe successo qualcosa!" "Be', sì" disse Harry, e il suo cuore batté più forte mentre sollevava il boccino tra le dita. "Non potevo sforzarmi più di tanto davanti a Scrimgeour, no?" "Che vuoi dire?" chiese Hermione. "Il boccino che ho catturato nella mia prima partita di Quidditch?" disse Harry. "Non ricordi?" Hermione era perplessa. Ma Ron restò senza fiato, e iniziò a puntare il dito alternativamente su Harry e sul Boccino, finché ritrovò la voce. "E' quello che hai quasi inghiottito!" "Esattamente" disse Harry, e con il cuore che batteva forte premette le labbra sul boccino. Non si aprì. Harry fu invaso dalla frustrazione e da un'amara delusione; abbassò la sfera dorata, ma poi Hermione urlò: "Una scritta! C'è scritto qualcosa, guarda!" Harry lasciò quasi cadere il boccino, per la sorpresa e l'eccitazione. Hermione aveva proprio ragione. Incise sulla liscia superficie dorata, dove pochi secondi prima non c'era nulla, quattro parole, vergate nella grafia sottile e inclinata che Harry riconobbe come quella di Silente: Mi apro alla chiusura.

Che faccio a Capodanno?!? Tradizioni e realtà

Scritto da Massimo Ferraris sabato 29 dicembre 2007 0 commenti

La celebrazione dell'anno nuovo è la più antica di cui vi sia traccia. Furono i Babilonesi circa 4000 anni fa a festeggiarlo per primi. Intorno all'anno 2000 a.C., l'anno babilonese iniziava in corrispondenza con la prima Luna Nuova dopo l'equinozio di primavera.
L'inizio della primavera era un periodo logico per associarvi l'inizio dell'anno. Dopotutto, la primavera è la stagione della rinascita, della nuova semina, della fioritura. Inoltre, il 1° gennaio non ha alcun significato dal punto di vista dell'agricoltura o astronomico. E' stata quindi una scelta puramente arbitraria.
Gli antichi romani continuarono a celebrare l'anno nuovo nel tardo marzo, ma il loro calendario era continuamente 'manomesso' dai vari imperatori; si scelse quindi di 'sincronizzarlo' con il sole.
Fu Giulio Cesare, nel 46 a.C., a creare quello che ancora oggi è conosciuto come il 'calendario Giuliano, che stabiliva che l'anno nuovo iniziava il primo gennaio.
Una tradizione del nuovo anno è quella dei 'propositi per l'anno nuovo'. Anche questa tradizione nasce dai babilonesi: il proposito che più spesso facevano era quello di restituire strumenti per l'agricoltura che erano stati prestati loro (mah!).
Tradizionalmente, l'anno nuovo è simboleggiato dalla figura di un bimbo appena nato. Questa tradizione nasce in Grecia intorno all'anno 600 a.C. Un bambino piccolo era il simbolo dell'annuale rinascita di Dioniso, dio del vino. Questa cerimonia serviva per ottenere fertilità e ricchezza. Una celebrazione simile esisteva anche nell'antico Egitto.

Tradizionalmente, si pensa che ciò che si fa il primo giorno del nuovo anno, incida molto su come sarà l'intero anno. Per questo si festeggia con la propria famiglia, con gli amici, in una nottata all'insegna dell'allegria e del lusso.Si dice che porti molta fortuna se il primo visitatore di casa vostra nel nuovo anno sia un uomo alto e con i capelli scuri.

La funzione del vischio ci è stata tramandata dai Druidi, che lo ritenevano in grado di scacciare gli spiriti cattivi dalla casa. Per questo ancora oggi si appende a capodanno sulle porte delle nostre abitazioni.

Dopo questa carrellata di tradizioni mi viene spontanea una domanda: ma secondo voi gli antichi si sbattevano così tanto nel cercare di festeggiare degnamente la notte di San Silvestro, come facciamo noi?


Ora non sei 'in' se non organizzi o partecipi ad una megafesta con almeno un centinaio di persone, ma se chiedi in giro, ti senti rispondere:"io lo passo a casa", oppure:"alle dieci sono già a dormire". E queste risposte te le danno dai 15 agli 80 anni!


Comunque vale sempre il detto che se qualcosa lo fai a capodanno lo fai tutto l'anno, quindi sotto a cercare di fare ciò che più ci piace... capisci a me!

Ho ricevuto diverse richieste su come poter far convivere Ubuntu e Windows sulla stessa macchina senza problemi. Il primo passo importante è capire bene quello che si sta facendo, per non incorrere in spiacevoli conseguenze (formattazione, perdita di dati, ecc...). I procedimenti per avere un dual boot sono diversi, ma quello che vado a mostrarvi (e che io uso normalmente) è a mio parere lineare e funzionale al 100%.
Tenendo conto di avere già Windows installato e di voler usare un solo hard disk, prima di procedere alla creazione di un sistema dual-boot è altamente consigliato di eseguire il backup di tutto ciò che è importante per voi. Voi non volete essere sicuri al 99,99% che i vostri dati rimarranno intatti, volete esserne sicuri al 100%!!!
Quindi procedete con una bella deframmentazione di Windows usando il programma proprietario o qualsiasi altro a vostro piacimento. Tenete presente che usando Ubuntu questa seccatura non è più prevista.
Procuratevi quindi il CD di Ubuntu e fate partire l'installazione; potete lasciare le opzioni come sono (vedi figura sotto), oppure scegliere la lingua italiana premendo il tasto F2. Non è comunque obbligatorio, poichè la lingua si può scegliere ad Ubuntu avviato.



Una volta avviata la versione LiveCD doppio clic su install. Vi apparirà la finestra della scelta della lingua;





poi quella della scelta del fuso orario;

quella del tipo di tastiera in uso, nella quale scegliete quella italiana (ma dovrebbe già essere selezionata di default);

quindi scegliete nome utente e password con cui accere all'avvio.

Ora Ubuntu carica l’utilità di partizionamento dei dischi. La prima opzione, quella che permette di ridimensionare la partizione principale ed utilizzare lo spazio così liberato è in assoluto la migliore da adottare. La raccomandazione di default per la dimensione della partizione è quella ottimale, ma è possibile spostare il cursore verso l’alto o verso il basso per ritagliarsela su misura. E’ possibile persino editare manualmente la tabella delle partizioni: ma fin quando non si è perfettamente sicuri di ciò che si sta facendo è meglio evitare. Per non sbagliare io adotto la seguente procedura. Da Windows, usando un programma di partizione a scelta (io uso Paragon Partition Manager), ne creo una, scegliendo lo spazio da utilizzare a piacere e la formatto Ext2; poi creo un'altra partizione per lo swap (è la zona in cui il sistema andrà a leggere le informazioni di avvio, presentando all'avvio del sistema la finestra in cui è possibile scegliere il sistema operativo) che deve avere la dimensione minima di 512 MB e la formatto Swap2.

Quando perciò si arriva, durante l'installazione di Ubuntu, alla scelta di partizionamento, potete scegliere quella manuale, editare la partizione, scegliere come punto di mount "/" e procedere all'installazione in tutta sicurezza. Io ho già provato il metodo con diverse versioni di Linux ed ha funzionato nel 100% dei casi.

Una volta completata l’installazione, il sistema si riavvierà. Quando sarà visualizzato il menù di boot GRUB, date un’occhiata all’ultima voce della lista.



Dopo le opzioni di boot di Ubuntu, ci sarà la voce “Altri sistemi operativi” e più sotto “Microsoft Windows XP Professional” (o Home, a seconda della versione che state utilizzando sulla macchina). Per default Ubuntu si caricherà da solo dopo dieci secondi, altrimenti premere invio per partire immediatamente.
Se volete che il sistema operativo principale in fase di avvio sia Windows, occorre editare il file di GRUB da Ubuntu, tramite il comando da terminale: sudo gedit /boot/grub/menu.lst.

A finestra visualizzata ci sono molteplici opzioni modificabili ma solo un paio alle quali sarete probabilmente interessati. La voce di default per il boot è definita dal valore “default”. Il valore 0 indica che la prima voce della lista viene sempre caricata. Se volete fare in modo che sia Windows XP ad essere caricato per primo cambiate il valore a 4 dal momento che XP è il quinto item della lista (la cui numerazione comincia da zero).
L’altro modo per caricare Windows XP per default è di variare il valore per il ”default” da un valore numerico a “saved”. In questo modo GRUB caricherà qualunque voce della lista di boot che sia stato contrassegnato con “savedefault”.
Se scorrete la lista e guardate le varie voci noterete che sia la voce principale di Ubuntu che quella relativa a Windows XP sono state contrassegnate con “savedefault”. rimuovete tale valore per Ubuntu e otterrete che Windows XP venga caricato per default.
E’ possibile anche aumentare il tempo concesso per scegliere il sistema operativo dalla lista (opzione “timeout”) o nascondere il menù di boot GRUB rimuovendo semplicemente la spunta davanti a “hiddenmenù”. Salvare e uscire da gedit per conservare i cambiamenti effettuati.
A questo punto ci siete. Effettuare un dual boot con XP e Linux con Windows installato per primo è in assoluto il metodo più semplice possibile, perchè molte distro di Linux sono estremamente aggiornate e in grado di accettare agevolmente altri sistemi operativi sulla stessa macchina; inoltre GRUB è un bootloader eccellente ed estremamente flessibile, anche se graficamente non accativante. E' possibile comunque migliorarlo, ma per fare questo ve lo racconto in un altro post. Ciao, gancjo.

Harry Potter e i doni della morte - riassunto capitolo 6

Scritto da Massimo Ferraris venerdì 28 dicembre 2007 0 commenti

Capitolo 6 - Il demone in pigiama


Harry sente che solo tuffandosi nell'azione potrà mitigare il senso di colpa e il lutto che lo affliggono; pensa sia il caso di iniziare immediatamente la ricerca degli Horcrux. Ma è costretto a fermarsi alla Tana per altri cinque giorni, per assistere al matrimonio di Bill e Fleur.
La signora Weasley cerca di dissuadere Harry dal partire per la sua missione (di cui non conosce i dettagli, come non li conosce nessuno a parte il Trio)."Harry, devi aver frainteso Silente. Probabilmente ti avrà detto che voleva che una certa missione fosse compiuta, e tu hai capito che lui voleva che la compissi tu".
Harry ovviamente sa di aver capito benissimo, e la signora Weasley sembra rassegnata a vederlo partire. Nel frattempo, Harry si lascia sfuggire con Ginny (della quale è palesemente ancora innamorato) che la missione consiste nell'uccidere Voldemort.
La Tana è il nuovo quartier generale dell'Ordine. Dopo la morte di Silente, tutte le persone a conoscenza della posizione di Grimmauld Place sono diventate Custodi del Segreto: una ventina di persone, il che diluisce di molto il potere dell'Incanto Fidelius, quindi usare quella casa non è più sicuro.
Harry, Ron e Hermione vengono letteralmente schiavizzati dalla signora Weasley, e costretti ad aiutare nei preparativi per il matrimonio. Ma sono sempre separati tra loro, e Harry sospetta sia un sistema escogitato dalla signora Weasley per impedire loro di parlarsi. Hermione è sconvolta dalla morte di Moody, e Ron la consola. E' evidente che tra i due c'è già qualcosa. Harry cerca di convincere gli altri a lasciarlo partire da solo, ma ovviamente Ron e Hermione insistono. Hermione ha già preparato i bagagli, e ha modificato le memorie dei suoi genitori, facendo loro dimenticare di avere una figlia e spingendoli a trasferirsi in Australia, dove saranno al sicuro da possibili ritorsioni. Nel frattempo, anche Ron ha un piano per nascondere la sua assenza: il demone che vive nella soffitta della Tana - creatura spaventosa e puzzolente - è stato trasfigurato per somigliare a Ron, in pigiama e con il volto pieno di pustole; l'assenza di Ron da Hogwarts sarà giustificata con una malattia contagiosa.
Hermione dice a Harry: "So che tu vuoi andare prima a Godric's Hollow, e capisco perché, ma credo che dovremmo dare la priorità agli Horcrux." Ma Harry non vuole andare a Godric's Hollow solo per vedere la tomba dei suoi genitori. Ha una strana sensazione, che non riesce a spiegarsi: sente che in quel luogo ci sono risposte alle sue domande. Hermione però gli fa notare che probabilmente Voldemort si aspetta di trovarlo lì.
Nel frattempo Hermione si è procurata i libri sugli Horcrux che Silente aveva "censurato" dalla biblioteca (stranamente, è bastato dire "Accio libri" e i libri sono arrivati in volo dallo studio di Silente). Hermione spiega che l'unico modo per disfare l'incantesimo e ricomporre la propria anima è attraverso il pentimento, un processo molto doloroso che difficilmente Voldemort vorrà intraprendere. La cosa più importante, al momento, è capire come distruggere gli Horcrux: bisogna usare uno strumento così potente e distruttivo che l'Horcrux non sia in grado di ripararsi. Per esempio, il diario di Riddle è stato distrutto dal veleno di un Basilisco, che è potentissimo. I tre ragazzi non hanno idea di dove trovare un'arma altrettanto potente.
"Finché il contenitore magico resta intatto, il frammento di anima al suo interno può entrare e uscire da un'altra persona, se la persona si avvicina troppo all'oggetto... In senso emotivo, intendo" spiega Hermione. "Ginny ha riversato il suo cuore in quel diario, rendendosi incredibilmente vulnerabile."
Arrivano i genitori di Fleur, che si dimostrano subito simpatici e molto alla mano. La signora Weasley chiede a Harry che tipo di festa vuole per il suo compleanno, ma lui le dice di non prendersi troppo disturbo. Mentre la guarda allontanarsi con una pila di lenzuola da stirare, prova rimorso per il dolore che le sta causando.

ENVY schede grafiche ATI e NVIDIA senza problemi

Scritto da Massimo Ferraris giovedì 27 dicembre 2007 0 commenti

ENVY è un'applicazione nata per rendere la vita più semplice agli utilizzatori di Ubuntu e derivate. Lo scopo di questo programma, creato dalla mente di un italiano (Alberto Milone) è quello di installare in automatico i driver più recenti per le schede grafiche ATI e NVIDIA. L'operazione è tra le più dolorose tra quelle che un utilizzatore di Ubuntu ha il piacere di effettuare. Specialmente per quanto riguarda i driver ATI i forum su consigli e metodi alternativi all'installazione si sprecano. L'idea di questo nostro connazionale è davvero ottima, anche per quanto riguarda il supporto, che ad oggi è perfettamente compatibile con la versione 7.10. Il termine ENVY in inglese significa invidia, e da qui il giochetto di parole INVIDIA-NVIDIA.
Tutte le eventuale dipendenze, legate al kernel in uso sono soddisfatte in automatico. Devo dire che ho provato (posseggo una NVIDIA sul portatile e una ATI sul fisso) e tutto è andato a buon fine.
Le schede video PCI EXPRESS della ATI continuano comunque ad avere qualche problemino, con frequenti crash di sistema. Occorre provare e riprovare, perchè a volte (inspiegabile!) il procedimento funziona. Ricordarsi ti tenere sempre a portata di mano il comando sudo dpkg-reconfigure xserver-xorg che non fa mai male.
Prima di procedere io consiglio sempre di eseguire un backup del file funzionante xorg.conf in questo modo: sudo cp /etc/X11/xorg.conf /etc/X11/xorg.conf.backup.
L'ultima versione del programma è la envy_0.9.9-0ubuntu4_all.deb.
Il programma essere utilizzato sia tramite una GUI, sia tramite terminale, nel caso non riuscissimo in alcun modo ad avviare il server X. La configurazione, anche del kernel e di xorg.conf, avviene in maniera automatica, senza che l’utente faccia nulla.
L'unico punto debole è che a differenza di restricted manager Envy va eseguito ogni volta che aggiorniamo il nostro kernel, dato che i relativi moduli devono essere ricompilati.

Per i possessori di schede NVIDIA è in arrivo una novità, chiamata NOUVEAU (dal francese NUOVO), creato da un gruppo di sviluppatori di Open Source 3D acceleration. Il progetto, ovviamente, non è in alcun modo sponsorizzato dalla nota casa, ma questo non scoraggia gli amici francesio. I driver funzionanti in grafica 2D, sono ancora decisamente lontani dal funzionare anche sul versante 3D. Al momento si sta cercando di fare il “reverse engineering” per risalire alle spec di quante più schede possibili, e ci si sta dando da fare con il software REnouveau che, facendo alcuni test OpenGL, esamina una serie di valori per poi salvarli un un file. Uno dei modi per aiutare questo coraggioso progetto è quello di creare un dump file con appunto un programma fornito dal sito.

Fabio Volo: Il giorno in più

Scritto da Massimo Ferraris mercoledì 26 dicembre 2007 3 commenti

Fabio Volo, dopo il successo ai botteghini e la pubblicazione dei suoi ultimi romanzi ("Esco a fare due passi" con 300.000 copie vendute, "E' una vita che ti aspetto" best-seller del 2003, "Un posto nel mondo" del 2006), il trentacinquenne e bergamasco Fabio Bonetti (suo vero nome) invade il Natale 2007 con questo libro dal contenuto che fa pensare.
La storia è semplice e lineare (almeno in apparenza), il linguaggio pulito e regolare, ma nella sua pur normalità nasconde la voglia di rivincita dell'uomo medio. La trama è questa:

Sveglia, caffè, tram, ufficio, palestra, pizza-cine-letto. Giornate sempre uguali, scandite da appuntamenti che, alla fine, si assomigliano tutti, persi nel cielo grigio di una metropoli che non sa più sorridere. È la vita di Giacomo, uno che non si è mai fatto troppe domande, che è andato incontro agli avvenimenti rimanendo sempre in superficie. Un giorno, però, Giacomo incontra sul tram una sconosciuta, e se la ritrova davanti il giorno dopo, e quello dopo ancora. Per mesi. E così, quelle tre fermate lungo il tragitto per andare in ufficio diventano un appuntamento importante della giornata. O meglio, diventano "l'appuntamento". Ma la sconosciuta ha un destino che la porterà lontano, in un'altra città. E Giacomo? Lui per la prima volta nella vita decide di non rimanere in superficie, di prendersi anche il rischio di diventare ridicolo, e parte all'inseguimento di un sogno. È l'inizio di un gioco, incredibile e coinvolgente, che improvvisamente sarà interrotto, e che porterà i due fino a un punto di non ritorno, per scoprire se vale la pena, nella vita, di giocare fino in fondo. L'amore, l'amicizia, il viaggio, i dubbi, le scelte, più una dose di gioco e sana incoscienza, una miscela dei tutti i grandi temi e le piccole sfumature care a Volo e ai suoi lettori.

La dedica nella prima pagina del romanzo è “A lei”, e già ci si ferma a immaginare il volto di questa donna fortunata, una fidanzata, una ex, o forse meno banalmente la mamma o la nonna. In effetti le figure femminili, anche in questo nuovo romanzo di Fabio Volo, sono tante e preponderanti. Prima tra tutte la mamma, maniaca dell’ordine e della pulizia, sempre attenta a ogni minimo particolare della vita e dell’umore di Giacomo. Poi c’è la nonna, la classica nonna che sostituisce la famiglia assente, e protegge, coccola ma soprattutto racconta le storie del passato e le perle di una saggezza antica. I grandi momenti di tragica ironia del romanzo si devono alla nonna colpita dal morbo di Alzheimer, ai piccoli equivoci e agli scambi di persona di una donna che non riesce più a distinguere la realtà dal ricordo. Infine Silvia, l’amica del cuore schietta e generosa, la prova che l’amicizia tra un uomo e una donna è possibile… dopo esserci andati a letto con scarsi risultati.Il mondo che circonda Giacomo è tutto rosa. Un mondo ovattato dal tono caldo e morbido della voce femminile, una vita tranquilla in una metropoli, fatta di lavoro, palestra, week-end con gli amici e qualche avventura. Niente che si possa definire veramente emozionante, nessun coinvolgimento. Una vita vissuta in superficie, con l’intento preciso di non lasciarsi attraversare dagli eventi, di rimanere impassibili, lucidi e freddi. Ma quanto può durare questa situazione di sospensione distratta delle emozioni? La quarta di copertina spiega: “Il problema non è quanto aspetti, ma chi aspetti”. E lei, anche se non la stai affatto aspettando, un bel giorno arriva e mette in dubbio ogni tua certezza. La donna seduta sul tram, quella che ogni mattina fa la tua stessa strada per andare al lavoro, vive nella tua città, si sveglia alla stessa ora, respira la stressa aria. Il caso, forse, ma solo fino a un certo punto, perché poi uno sguardo, un guanto lasciato cadere e un caffè preso di fretta, dipendono solo da te. Il caso offre l’occasione per una scelta, ma poi è lui, Giacomo, a decidere di fidarsi del suo istinto e di correre per spalancare quella porta.In questo romanzo c’è la storia di un uomo che decide di correre un rischio, quello di mettere da parte quell’atteggiamento cinico e sprezzante che si appiccica addosso a tutti i single, a quelli costretti a osservare dalla vetrina di un caffè le coppie felici e quelle infelici. È la reazione allergica alla delusione, lo sfogo cutaneo della disillusione, un’infezione che attecchisce nel cuore di chiunque abbia smesso di credere in una storia vera e possibile. Fino a quando? Vivere un nuovo amore, secondo Volo, significa innamorarsi di una nuova parte di se stessi, scoprirsi diversi e piacersi, lasciare andare i pensieri in libertà e non avere paura di dire o fare cose sciocche, di essere giudicati. Un passaggio della vita che è come una magia, da cogliere al volo. La storia narrata in queste pagine non può non coinvolgere il lettore, è la storia di una generazione di aspiranti folli innamorati in cerca di qualcuno in grado di fargli confessare un romanticismo latente e malcelato. In queste pagine ci si riconosce e ci si sente compresi, una bella prova di franchezza per Fabio Volo, una lettura coinvolgente e a tratti divertente, una voce amica che ancora una volta non delude.

Capitolo 5 - Il guerriero caduto

Harry apre gli occhi e si accorge di essere sdraiato su un divano, in un salotto a lui sconosciuto. "Hagrid sta bene, se la caverà", gli dice Ted Tonks, il padre di Ninfadora. La madre, Andromeda, è identica a Bellatrix, e a Harry sta per venire un colpo quando la vede. "Ora almeno sappiamo che gli incantesimi protettivi funzionano" dice Ted: Voldemort è sparito quando la motocicletta, cadendo, ha penetrato la barriera protettiva che circonda la casa dei Tonks.
Harry è angosciatissimo perché teme che gli altri siano stati attaccati; i genitori di Tonks non sanno nulla della sorte della loro figlia. Harry e Hagrid prendono una Passaporta per la Tana. Lì ci sono la signora Weasley e Ginny, anche loro preoccupatissime perché nessuno degli altri è ancora arrivato. Poco dopo però appaiono Lupin e George. George ha perduto un orecchio, tagliato via da un Sectumsempra di Piton.
Lupin spiega a Harry che si è fatto riconoscere perché contro Stan Picchetto ha usato solo incantesimi di disarmo, anziché Maledizioni senza perdono. Tornano anche Hermione e Kingsley, Fred e il signor Weasley, Ron e Lupin, Bill e Fleur. Mancano all'appello Moody e Mundungus.
Bill annuncia che Malocchio è morto. Mundungus si è messo paura e si è smaterializzato, la maledizione di Voldemort ha colpito Moody in volto. Fleur sospetta che qualcuno abbia fatto la spia, ma Harry rifiuta di crederlo. Lupin lo guarda storto:
"Credi che io sia pazzo?" chiese Harry. "No, credo che tu sia come James" disse Lupin, "che avrebbe considerato il massimo del disonore non riporre fiducia negli amici."
Harry cerca di capire come sia possibile che la bacchetta abbia agito di sua iniziativa. Secondo Hermione si è trattato semplicemente di una reazione istintiva, trovandosi davanti Voldemort in persona. "No" risponde Harry: "La moto stava precipitando, non avevo idea di dove fosse Voldemort, ma la bacchetta si è mossa da sola e gli ha lanciato un incantesimo che io neppure conosco: non avevo mai fatto apparire fiamme d'oro prima d'ora."
Harry sente una fitta alla cicatrice e la sua mente si connette a quella di Voldemort (Harry ha ormai rinunciato anche solo a tentare l'Occlumanzia). Il Signore Oscuro sta urlando: "Mi avevi detto che il problema si poteva risolvere usando la bacchetta di un altro! Hai mentito a Lord Voldemort, Ollivander! Volevi aiutare Potter!" Ma Ollivander è sincero: non capisce davvero perché la bacchetta di Lucius si sia spezzata, visto che la connessione magica esisteva solo tra la bacchetta di Harry e quella di Voldemort
.

La rivista in questione, con uscita mensile, è una sorta di magazine classico, con foto, articoli e spiegazioni. L'unica cosa che la differenzia dalle altre acquistabili in edicola è che è gratis. Uscita dapprima in lingua inglese, è stata tradotta in italiano da un gruppo di volonterosi che hanno iniziato l'avventura raggiungendo alla data odierna la pubblicazione del numero 6 dell'ottobre 2007. Il tutto è creato in puro spirito linux, utilizzando software rigorosamente open source, e dal risultato grafico a dir poco eccezionale, che nulla ha da invidiare alle riviste patinate. Vi fornisco i numeri disponibili, ricordando che sono in formato PDF.
  1. numero 0 - aprile 2007
  2. numero 1 - maggio 2007
  3. numero 2 - giugno 2007
  4. numero 3 - luglio 2007
  5. numero 4 - agosto 2007
  6. numero 5 - settembre 2007
  7. numero 6 - ottobre 2007

Giochi per Ubuntu: Barbie Seahorse, Pingus e Tennix

Scritto da Massimo Ferraris martedì 25 dicembre 2007 0 commenti

Sicuramente gli sviluppatori di software ludico puntano tutti i loro sforzi verso macchine da gioco quali Playstation, Wii, Xbox e via di seguito. Per quanto riguarda i PC la Microsoft ha la corona d'oro, per il semplice fatto che chi vuole qualcosa di grandioso deve pagarlo in modo altrettanto grandioso. La filosofia dell'open source non riempe certo il portafoglio e quindi perchè sforzarsi... Fortunatamente tanti amanti di Linux si sforzano a creare qualcosa che possa almeno avvicinarsi a quanto creato dalle miliardarie majors. Oppure esistono gli emulatori come WINE o CEDEGA dove far girare (quasi) tutti i giochi.
Chi come me non ama particolarmente i giochi, ma saltuariamente si diverte a smanettare con qualcosa di più semplice, giusto per passare qualche minuto in relax, si accontenta di molto meno sofisticato.
Nei repository si possono trovare tanti giochi pronti all'uso, ma esiste anche una nutrita schiera di creatori che prepara piccoli games e li mette in rete in formato .deb già pronti per l'uso. Sono riuscito a trovarne 3, tanto per cominciare, semplici ma divertenti. Ve li propongo pronti da scaricare nelle due versioni a 32 e 64 bit.

Il primo è BARBIE SEAHORSE che non ha niente a che vedere con la famosa bambola, ma è una avventura marina, come potete vedere dallo screenshot qui sotto.


Barbie Seahorse versione 32 e 64 bit



Il secondo si chiama TENNIX e come dice il nome si tratta di una versione mooolto spartana del gioco del tennis, ma per questo non meno giocabile.


Tennix versione a 32 bit

Tennix versione a 64 bit

Terzo ed ultimo PINGUS gioco ispirato al famoso Lemmings, dove siamo alle prese con una colonia di pinguini.




Pingus versione a 32 bit

Pingus versione a 64 bit

Pingus dati (validi per 32 e 64 bit)

A questo punto non mi resta che augurarvi buon divertimento! Gancjo.


Un amico mi ha inviato questo simpatico racconto, scritto da Thomas Matthaeus Muller, e che vi propongo volentieri. Il titolo è esattamente quello del post. Auguri, gancjo.


Hubert, l'anziano Babbo Natale, saltò giù dal letto: accipicchia, non si era svegliato in tempo!Era già la vigilia di Natale, e non c'era ancora nulla di pronto, nemmeno un pacchettino! Dappertutto sul pavimento erano sparse in disordine le molte letterine di Natale che il postino aveva fatto passare attraverso una fessura della porta.Quasi contemporaneamente qualcuno busso alla porta e la renna Max, fedele assi stente di Hubert, entro puntuale come ogni anno. "E che cosa faccio adesso?" si lamento Hubert. "La sveglia non ha suonato!" "Chiedi a Otto, il mago, se può fermare il tempo, cosi tu potresti procurarti ancora tutti i regali", suggerì la renna Max."Otto sa soltanto far apparire conigli dal cilindro!" brontolo arrabbiato Hubert. "E per di più soltanto bianchi!" "Allora portiamoci dietro la cassa dei travestimenti", disse la renna Max. La cassa dei travestimenti era un baule enorme e pesante, piena di vecchi costumi, fazzoletti colorati, cappelli, scarpe e scialli che Hubert, anni prima, aveva ricevuto in regalo da una compagnia teatrale.Quando la caricarono sulla slitta questa si ruppe nel mezzo. "E adesso che faccio?" si lamento Hubert. "Portiamola a mano." sbuffo la renna Max, si sfrego gli zoccoli prima di mettersi al lavoro e trasportarono la cassa cosi per tutta la strada fino in città... per fortuna era in discesa. Tutti i bambini stavano già aspettando con ansia i regali di Natale.Ma quell'anno Hubert e Max, al posto dei regali, fecero una divertente rappresentazione teatrale. E non ebbero niente in contrario quando, uno dopo l'altro, i bambini si misero anch'essi a recitare. Si narrava di un Babbo Natale stanco e arruffato... e l'inizio faceva cosi:Hubert, l'anziano Babbo Natale, salto giù dal letto ... accipicchia, non si era svegliato in tempo!

Harry Potter e i doni della morte - riassunto capitolo 4

Scritto da Massimo Ferraris lunedì 24 dicembre 2007 0 commenti

Capitolo 4 - I sette Potter

Prima di lasciare Privet Drive per l'ultima volta, conscio che non rivedrà mai più la casa, Harry porta Edvige a fare un "giro turistico": lo zerbino su cui vomitò Dudley dopo l'attacco dei dissennatori; la porta da cui entrò Silente un anno fa; lo sgabuzzino sotto le scale...
All'improvviso, un rombo assordante. Harry corre in cucina, si affaccia dalla finestra e vede... un mucchio di gente. Hagrid sull'enorme motocicletta di Sirius, con annesso sidecar; e poi, a cavallo di scope e di Thestral, ci sono Ron, Hermione, Moody, Fred e George, Bill, il signor Weasley, Tonks, Lupin, Fleur, Kingsley e Mundungus. Lupin e Tonks si sono sposati da poco, in una cerimonia molto discreta e raccolta. Harry porge le sue congratulazioni.
Ora bisogna portare via Harry da Privet Drive. Il funzionario ministeriale Pius Thicknesse (che come ricorderete è sotto Imperius), con la scusa di proteggere Harry, ha reso illegale connettere Privet Drive alla Metropolvere, posizionarvi una Passaporta o Materializzarsi. Inoltre, Harry è ancora minorenne quindi ha addosso la "Traccia": cioè il ministero si accorgerebbe subito se lui o qualcun altro facesse magia a Privet Drive. Non si può aspettare che la Traccia si spezzi (mancano 4 giorni al 31 luglio), perché in quell'istante Harry perderebbe la protezione di sua madre. Bisognerà quindi usare gli unici mezzi di trasporto per usare i quali non occorrono incantesimi: scope, Thestral e motocicletta.
L'incantesimo di Lily può essere spezzato anche prima del 31, se Harry smetterà di considerare "casa" Privet Drive numero 4. Bisogna spezzarlo prima, perché altrimenti Voldemort si precipiterà a catturare Harry alla mezzanotte del 31 luglio. Il piano è questo: dodici diverse case sono state attrezzate con tutte le protezioni magiche possibili. Si tratta delle abitazioni di vari membri dell'Ordine. Harry sarà condotto in una di queste case, e da lì prenderà una passaporta per la Tana.
Inoltre, per confondere le acque, ci saranno sette Harry Potter in volo stanotte, ciascuno diretto verso una delle case protette. Ovvero: sei persone si trasformeranno in Harry con la Pozione Polisucco. Si tratta di Ron, Hermione, Fred, George, Fleur e Mundungus. Ognuno volerà in compagnia di uno dei membri dell'Ordine. Il vero Harry sale sulla moto con Hagrid.
E poi, all'improvviso, dal nulla, si trovarono circondati. Almeno trenta figure incappucciate, sospese a mezz'aria, formavano un ampio circolo al centro del quale si erano diretti i membri dell'Ordine, ignari...Grida, lampi di luce verde da ogni parte: Hagrid lanciò un urlo e la motocicletta si capovolse. Harry non sapeva più dov'era: lampioni sopra di lui, urla intorno a lui, si aggrappava disperatamente al sidecar. La gabbia di Edvige, la Firebolt e il suo zaino scivolarono giù dalle sue ginocchia... "No... EDVIGE!" Il manico di scopa volteggiò a terra, ma Harry riuscì ad afferrare la tracolla dello zaino e la maniglia della gabbia, mentre la motocicletta tornava a girarsi in verticale. Un istante di sollievo, e poi un altro lampo di luce verde. Il gufo strillò e cadde sul pavimento della gabbia.Sconvolto dalla morte di Edvige, Harry deve però ancora vedersela con decine di Mangiamorte. Le magie di Hagrid fanno più male che bene, e Harry, da solo, deve tenere a bada gli aggressori a colpi di Schiantesimi. Tra i Mangiamorte riconosce il volto di Stan Picchetto. Un altro degli uomini incappucciati urla ai compagni: "E' questo, è lui quello vero!".
E poi la cicatrice sulla sua fronte bruciò come il fuoco [...] E Harry lo vide. Voldemort volava come fumo sul vento, senza manico di scopa né Thestral a sorreggerlo, il suo volto serpentino che riluceva nel buio, le sue dita bianche che sollevavano ancora la bacchetta... [...] Reggendosi a malapena sulla moto che precipitava, Harry sentì Voldemort gridare: "Mio!". Era finita: non riusciva a vedere né sentire Voldemort; vide un altro Mangiamorte allontanarsi e sentì "Avada..." Mentre il dolore alla cicatrice gli imponeva di chiudere gli occhi, la sua bacchetta agì di propria iniziativa. La sentì trascinare la sua mano come una grande calamita, vide una fiammata d'oro attraverso le palpebre mezze chiuse, sentì un crack e un urlo infuriato. [...] E poi Voldemort scomparve. Harry guardò in basso e vide Hagrid disteso, le braccia e le gambe divaricate, sul terreno sotto di lui.

Certe abitudini sono dure a morire, vuoi per pigrizia, per timore oppure per il semplice fatto che proprio una cosa alternativa non esiste. Anche nel mondo dell'informatica questi modi di essere influenzano il comportamento dell'utente. Per chi si appresta a migrare su Ubuntu, la paura di non riuscire più a fare quello che sembrava superfluo su windows è la prima causa di rinuncia a provare questo meraviglioso sistema operativo. Fortunatamente gli sviluppatori giungono in salvataggio, nella convinzione di poterli ancora attirare verso di loro. Uno dei programmi più interessanti per non rinunciare al caro (economico, s'intende) e vecchio (nel vero senso della parola) sistema XP e poter usare i programmi del cuore è WINE. Il programma è già presente nei repository standard di Ubuntu, ma io consiglio di installare i repository ufficiali di Wine per averlo sempre aggiornato ogni volta che ne esce una versione più recente. La prima cosa da fare è quella di andare in Sistema -> Amministrazione -> Sorgenti Software munirsi della chiave di autenticazione, scaricabile da qui, importarla nel vostro sistema da Autenticazione -> Importa file chiave, quindi andate nella scheda Software di terza parti ed inserite la seguente riga cliccando sul pulsante Aggiungi: deb http://wine.budgetdedicated.com/apt gutsy main.
A questo punto avrete tutto a disposizione. Quindi da Synaptic cercatelo ed installatelo.
Vi comparirà nel menù applicazioni la voce WINE. Il primo programma disponibile (più che altro per testarlo) è il notepad di windows.
Esiste anche un altro metodo più rapido per evitare tutti i passaggi sopra descritti, ma che personalmente non uso, perchè non sempre va a buon fine. Ve lo indico per le due ultime versioni:
Per Ubuntu Gutsy (7.10):
sudo wget http://wine.budgetdedicated.com/apt/sources.list.d/gutsy.list -O /etc/apt/sources.list.d/winehq.list
Per Ubuntu Feisty (7.04):
sudo wget http://wine.budgetdedicated.com/apt/sources.list.d/feisty.list -O /etc/apt/sources.list.d/winehq.list
Ora tutto è pronto per ricevere i programmi windows. Potrete installarli ricordandovi che il comando per utilizzare wine è da terminale: wine setup.exe (oppure install.exe, dipende dal programma) per installare il gioco/programma, e che la cartella dove si installa quello che si vuole è: /home/nomeutente/.wine/drive_c/ dove drive c: è come se fosse il vecchio c: di windows. Un'ultima cosa: se non li avete resi visibili dalle opzioni, i file e le cartelle nascoste (che hanno il . prima del nome) si possono rendere visibili usando CTRL-H.
Buon Natale. Gancjo.

Compiz fusion su Gutsy Gibbon

Scritto da Massimo Ferraris domenica 23 dicembre 2007 0 commenti

Linux può essere molto divertente, almeno dal punto di vista grafico. Nell'ultima versione di Ubuntu, la 7.10, COMPIZ è già inserito di default. Ma questo non basta per sfruttare dappieno le potenzialità di questo elemento grafico aggiuntivo. Da terminale date il comando: sudo apt-get install compizconfig-setting.

Prima di procedere accertatevi che i driver della scheda video siano ben installati e che l'accelerazione 3D sia abilitata, digitando da terminale: glxinfo grep rendering. La risposta dovrebbe essere: direct rendering: Yes. In caso contrario abilitare l'accelerazione dal pannello di Amministrazione e riprovare.


Alla fine, spostandovi nella sezione Sistema -> Preferenze -> Aspetto potrete sbizzarrirvi a modificare le impostazioni. Nella pagina effetti visivi selezionare un'opzione tra Normali, Extra e Personalizzato.



Dopo aver iniziato con Ubuntu, non posso certo esimermi dal condividere con gli altri quello che sono riuscito a fare con il mio notebook. Dopo aver fatto una bella partizioncina ho installato anche XP, più che altro per i miei di casa che mal digeriscono l'open source. Dopo una rapida installazione i problemi si sono cominciati a far vedere, a partire dalla scheda video che sembrava non esistere da nessuna parte. Infatti la NVIDIA GeForce 7000M, nata espressamente per notebook, ha driver non disponibili sul sito della Acer.

Mi sono dato da fare e dopo certosina ricerca ho trovato parecchi driver che vi propongo. Non tutto è ancora perfettamente riconosciuto, per cui, chi avesse altro materiale interessante è invitato a postarlo. Qui sotto, a titolo di esempio allego la schermata con la webcam in funzione. Un'ultima cosa: ho scoperto che la componentistica non sempre è la stessa, nonostante il notebook sia esteriormente uguale. Ho trovato altri driver che potrebbero funzionare al posto di quelli proposti e che posso mettere a disposizione.




Capitolo 3 - La partenza dei Dursley
Sono settimane che i Dursley non fanno altro che disfare e rifare le valigie. Harry ha spiegato loro che tra quattro giorni, quando compirà diciassette anni, l’incantesimo che lo lega a loro svanirà, e anche Vernon e famiglia saranno a rischio. Devono fuggire per scampare alla furia dei Mangiamorte. Ma Vernon non è affatto convinto, e crede che sia tutto un trucco con cui Harry vuole rubargli la casa. Cambia idea ogni ventiquattr’ore.
“Perché non può proteggerci il ministero, allora?” Harry risponde che il ministero è stato infiltrato dai seguaci di Voldemort.
“Non capite? Vi tortureranno, vi ammazzeranno come hanno ammazzato i miei genitori!”“Papà” dice Dudley, alla fine.
“Io vado con questa gente dell’Ordine.”“Dudley” dice Harry, “per la prima volta in vita tua dici una cosa sensata.”Ovviamente, i Dursley non possono abbandonare il loro Diddino, per cui cedono, e decidono di partire. Arrivano a prenderli Dedalus Diggle e Hestia Jones. Inizia la cerimonia dei saluti. I Dursley sanno che non rivedranno più Harry. “Be’, questo è un addio, ragazzo” dice Vernon, e fa per stringergli la mano, ma all’ultimo istante si tira indietro.Dudley però sembra perplesso. “Non capisco. Perché non viene anche lui con noi?”
Sembrava che Dudley si sforzasse di esprimere concetti troppo complessi per tradurli in parole. Dopo alcuni istanti di una lotta interiore che parve dolorosa, disse: “Ma dove andrà?”.Zio Vernon e zia Petunia si guardarono. Era evidente che Dudley li spaventava. Hestia Jones ruppe il silenzio.“Ma… di certo voi sapete dove sta andando vostro nipote?” chiese, con aria stupita. “Certo che lo sappiamo” disse Vernon Dursley. “Se ne va con la vostra gentaglia, no?”Hestia Jones è indignata: “Ma queste persone non si rendono conto di cosa hai passato, Harry? Dei pericoli che devi affrontare? Della tua importanza nel cuore del movimento anti-Voldemort?”
”Be’, no” disse Harry. “In realtà credono che io sia uno spreco di spazio. Ma ci sono abituato…”“Io non credo che tu sia uno spreco di spazio.”Se Harry non avesse visto muovere le labbra di Dudley, forse non ci avrebbe creduto. E invece, fissò Dudley per diversi secondi prima di convincersi che doveva essere stato suo cugino a parlare; se non altro, Dudley era diventato rosso. Harry stesso era imbarazzato e stupito.“Beh, ehm… grazie, Dudley.”
Di nuovo, Dudley sembrò lottare per venire a capo di pensieri troppo ingombranti per esprimerli, e infine mormorò: “Mi hai salvato la vita.”Dudley porge la mano a Harry. Harry dice: “Accidenti, Dudley, i dissennatori ti hanno soffiato in corpo una nuova personalità?”. Dudley, sempre più imbarazzato, risponde: “Non lo so. Ci vediamo, Harry.” Harry capisce che probabilmente la tazza di tè lasciata fuori dalla sua porta era un gesto di amicizia.Prima di uscire di casa, zia Petunia si volta un attimo verso Harry. Sembra stia per dire qualcosa; ma poi ci ripensa e se ne va.

Pochi giorni fa ho acquistato in offerta presso un grande magazzino in zona questo bel portatile. Dico bel perchè effettivamente è una macchina ben bilanciata, equipaggiata con un'ottima componentistica, ma con un'unica pecca: VISTA! Forse qualcuno tra voi si riterrà scandalizzato dal mio rigetto nei confronti di questo sofferto sistema operativo, ma sono dell'idea che bene o male fra qualche tempo nessuno rimpiangerà XP, non appena la casa di Richmond sarà riuscita a risolvere i pochi migliaia di problemi che lo assillano...
Come tutti i prodotti delle grandi case produttrici di PC, anche questo notebook sembra destinato a poter girare solo con il sistema operativo preinstallato. Ma sentirsi obbligato a lavorare con qualcosa di definito fa stridere chiunque abbia un po' di dimestichezza con la tastiera e voglia sentire la macchina tutta sua.
In questo momento sto scrivendo il post con Ubuntu versione amd64 installato. Devo dire che sono riuscito ad installarlo con non molti problemi, il riconoscimento della scheda video è stato veloce, l'unico problema è stato con l'audio che però ho risolto.

Cominciamo con questo:
Aprite SYNAPTIC da Sistema - Amministrazione e nel pannello Cerca digitate linux-backports-modules nella lista di righe individuate quella riferita alla vostra versione (se non la conoscete da terminale digitate uname -r). Se avete installato Ubuntu 7.10 la versione è sicuramente la 2.6.22-14.21. Installate, chiudete Synaptic e riavviate, e magicamente sarete in grado di ascoltare il jingle di Ubuntu.



Il sistema grafico va configurato così:
  1. da Sistema - Amministrazione - Gestore driver con restrizioni togliete la spunta ai driver Atheros e spuntate driver grafici accelerati NVIDIA. Riavviate;
  2. da Sistema - Amministrazione - Schermi e grafica scegliete come schermo ASPIRE 55S, risoluzione 1024x768, nella cartella scheda grafica i driver NVIDIA - Geforce 7 series. Solito riavvio e alla partenza tutto dovrebbe girare alla perfezione.


Devo dire che in quanto a resa grafica i driver sono veramente ottimi, con colori brillanti e che non affaticano la vista.
In caso di crash del sistema grafico (cosa che dubito fortemente se seguite il procedimento sopra descritto), non vi resta altro da fare che riavviare in modalità ripristino e al prompt dei comandi digitare: dpkg-reconfigure xserver-xorg, rispondere a tutte le domande e riavviare con shutdown -r now e il gioco è fatto.
Il 26.12.2007 l'amico MAGICMAN ha scritto: "...Io utilizzo un Acer Aspire 7520G con sopra Kubuntu, ovviamente il consiglio per la scheda audio vale anche per questo tipo di portatile...". Grazie da gancjo.

Papercraft casa di Babbo Natale e slitta con renne

Scritto da Massimo Ferraris sabato 22 dicembre 2007 0 commenti

Ecco altri due progetti da realizzare in prossimità del Natale. Il risultato finale è di grande effetto, e ben figura tra alberi e presepi. Proprio ieri ho ripescato dallo stanzino l'albero costruito lo scorso anno, e devo dire che è sempre uguale, nonostante sia un'opera interamente fatta di carta.


Di seguito vi fornisco, come al solito, tutto il necessario. Se avete voglia di postarmi le foto delle vostre opere sarà lieto di pubblicarle.








La casa di Babbo Natale e le istruzioni per il montaggio.









La slitta con renne e istruzioni per il montaggio.






Buon lavoro!

Call of Duty 4: Modern Warfare

Scritto da Massimo Ferraris venerdì 21 dicembre 2007 0 commenti

Finalmente ci siamo! In tutti i negozi specializzati e supermercati è possibile acquistare e portare a casa uno dei giochi di guerra più famosi di tutti i tempi: CALL OF DUTY 4! Dopo i primi tre episodi, tutti ambientati durante la seconda guerra mondiale, la casa produttrice ha deciso di spostare il campo di battaglia in un ipotetico conflitto (peraltro plausibile ai giorni nostri) che vede coinvolti un'ipotetica coalizione tra nazionalisti russi e terroristi islamici e soldati delle forze US Army, Marines e SAS inglesi. La grafica, per tutte le piattaforme, è superba, così pure la giocabilità e il coinvolgimento. Una pecca è la durata del gioco, che a discapito della corposità del software è breve. Comunque la Infinity Ward ha voluto creare qualcosa di nuovo, ispirandosi vagamente a reali fatti storici che hanno sconvolto l'umanità negli ultimi anni. Armi moderne, gadget ultra-tecnologici, veicoli all'avanguardia, tattiche militari riviste per l'occorrenza, scenari riproducenti l'epoca contemporanea sono solamente alcuni degli elementi che segnano l'enorme distacco tra questo Call of Duty e i predecessori. Il gioco è disponibile per PC, XBOX 360 e Playstation 3.


Io personalmente rimango un accanito sostenitore del PC, nonostante le complicate evoluzioni tra tasti e controlli misti mouse-tastiera. E' possibile gustarsi il trailer del videogioco qui.

Per chi non avesse voglia di rompersi la testa cercando di risolvere il gioco, la soluzione la trovate qui.

Papercraft ovvero un mondo di carta

Scritto da Massimo Ferraris giovedì 20 dicembre 2007 0 commenti

Passione e manualità stanno alla base di questo hobby che appassiona migliaia di persone in tutto il mondo. Personalmente vi confesso che mi sono cimentato più volte in questa vera e propria arte. Ma vediamo in pratica in cosa consiste. Papercraft è una parola inglese che indica quel tipo di costruzione di oggetti in carta fatto ritagliando modelli. A differenza dell'origami, qui le parti che compongono gli oggetti vengono incollate, per avere alla fine un oggetto solido e in 3D.
Le realizzazioni che si possono fare sono senza limiti, anche perchè esiste un programma chiamato PEPAKURA DESIGNER che serve appunto a creare su 2D (su carta, per intenderci) l'immagine del solido che andremo a costruire.
Visto che siamo prossimi al Natale, ho pensato, come esempio iniziale, di mettere a disposizioni due simpatici modelli. Il primo è il cappello, comprensivo di barba, di Babbo Natale, nelle misure large e small (ho voluto strafare!). Il secondo è un albero di natale completo di addobbi.


Per il cappello potete scaricare il modello large o il modello small, insieme alle istruzioni per il montaggio.
L'albero e gli addobbi sono divisi in due parti, ma anche qui le istruzioni (albero e addobbi) sono molto dettagliate.
Se possedete una stampante a colori (chi ormai non ce l'ha!!!) il risultato è buono; chi invece ha una laser a colori, la resa è incredibile!
L'occorrente è: un paio di forbici affilate, un tubetto di colla stick e tanta pazienza.
Provate e sappiatemi dire. Se vi piace l'idea, come al solito chiedete i soggetti ed io cercherò di fornire il kit di montaggio. Ciao da gancjo.

Va bene! E' Natale ed alcuni di voi lettori mi hanno chiesto via mail di aggiungere almeno il secondo capitolo. Eccovi quindi accontentati...

Capitolo 2 - In memoriam
Harry è a Privet Drive, e si è appena ferito a un dito mentre svuotava il suo baule. A ferirlo è stato un pezzo di vetro: un frammento dello specchio magico che gli aveva dato Sirius. Mentre corre in bagno per medicarsi, inciampa in una tazza di tè che qualcuno ha lasciato fuori dalla sua porta. L’ennesimo dispetto di Dudley, pensa Harry.Harry raccoglie in uno zaino le cose che gli serviranno quest’anno: vestiti babbani, mantello dell’invisibilità, kit per pozioni, alcuni libri, l’album di foto che gli ha regalato Hagrid, alcune lettere e la bacchetta. Nella tasca anteriore dello zaino, la Mappa del malandrino e il ciondolo con il biglietto firmato R.A.B.Nella Gazzetta del profeta di qualche giorno addietro c’è un articolo di Elphias Doge, un epitaffio per Silente. Racconta cose che Harry trova sorprendenti:“Conobbi Albus a Hogwarts, dove era arrivato preceduto dalla sua fama. Suo padre Percival era ad Azkaban con l’accusa di aver aggredito tre giovani babbani. Albus non cercò mai di negare che suo padre avesse commesso quel crimine, ma non voleva parlarne. Molti credevano che anche Albus odiasse i babbani, ma la verità era ben diversa. Silente era bravissimo a scuola, vinse ogni premio possibile e tutti si aspettavano che sarebbe presto diventato Ministro. Tre anni dopo arrivò a Hogwarts suo fratello Aberforth. Erano molto diversi di carattere: Aberforth era meno intellettuale e più pronto a usare le mani; era condannato a vivere nell’ombra dei successi di suo fratello…Io e Albus volevamo fare il tradizionale viaggio intorno al mondo dopo il diploma. Ma alla vigilia della nostra partenza morì sua madre, Kendra, e Albus si ritrovò capofamiglia. Io partii, e persi ogni contatto con Albus. Circa un anno dopo seppi che la tragedia aveva colpito ancora la sua casa, con la morte della sorella Ariana, malata da tempo.Tornato a casa, scoprii che la morte della sorella e della madre aveva scavato un solco profondo tra Albus e Aberforth; ma Albus non volle parlarne mai più.
”Harry si rende conto di non aver mai conosciuto davvero Silente. Non gli ha mai chiesto del suo passato, non hanno mai parlato altro che di lui, di Harry. Chissà cosa vedeva davvero Silente nello Specchio delle brame…Harry passa a sfogliare la Gazzetta di oggi, e trova un articolo dal titolo:Silente: Finalmente la verità?La prossima settimana: Rita Skeeter rivela l’infanzia difficile, la giovinezza scapestrata, le inimicizie e i segreti oscuri che Silente si è portato nella tomba. Perché l’uomo che sarebbe potuto diventare ministro si è accontentato di rimanere un semplice preside? Qual era il vero scopo dell’Ordine della Fenice? Come è morto davvero Silente? La risposta a queste e molte altre domande nella nuova biografia, “Vita e bugie di Albus Silente”, di Rita Skeeter.Segue un’intervista all’autrice. La Skeeter dichiara di avere avuto accesso a una fonte molto attendibile, e anticipa alcune scottanti rivelazioni del libro: in gioventù Silente era dedito alle Arti Oscure, e la sua famiglia nasconde atroci segreti. Le disavventure giudiziarie di Aberforth e la condanna del padre sono solo la punta dell’iceberg: il vero scandalo riguarda la madre e la sorella. Lo scopriremo leggendo il libro. E anche la famosa vittoria di Silente su Grindelwald, nel 1945, andrebbe ridimensionata, secondo la Skeeter: Grindelwald si sarebbe arreso senza opporre resistenza.Quanto alla relazione tra Silente e Potter, la Skeeter dedica all’argomento un intero capitolo, definendo il rapporto tra i due “insano, sinistro: un interesse innaturale per Potter fin dall’inizio.” Harry è ovviamente furioso per ciò che ha appena letto; per un istante, gli sembra di vedere un occhio azzurro che lo fissa dal frammento di specchio.

Harry Potter e i doni della morte - riassunto capitolo 1

Scritto da Massimo Ferraris mercoledì 19 dicembre 2007 0 commenti

Meno 17 giorni e poi averemo tra le mani il capitolo finale della saga del maghetto più famoso di tutti i tempi. Come al solito, in Italia, siamo sempre gli ultimi a livello europeo, con la spiacevole conseguenza che ormai non si contano più i siti con copie tradotte da amatori e interi blog che rivelano riga per riga tutti i segreti e l'inevitabile finale.

Ma questo nulla toglie al fascino di una copia ufficiale, rilegata e tradotta all'onor del mondo dalla brava Beatrice Masini, con la copertina illustrata da Serena Riglietti. Chi, come il sottoscritto, possiede gli altri sei volumi, non vede l'ora di occupare quello spazio lasciato in biblioteca.

Sperando di fare cosa grata, senza violare nessuna legge sul copyright, vi allego il riassunto del primo capitolo. Se interessa posso postare (con calma e su richiesta) anche gli altri poco per volta, in modo da avere il libro condensato in poche pagine.Una sorta di Bignami, per intenderci!


Capitolo 1 - L'ascesa del Signore Oscuro

Piton e il mangiamorte Yaxley si incontrano in una strada buia. Devono partecipare a una riunione nella sontuosa dimora dei Malfoy. I presenti – a capotavola c’è Voldemort – sono raccolti attorno a un lungo tavolo, sopra il quale penzola una figura umana appesa a testa in giù, apparentemente priva di sensi, che ruota lentamente come appesa a un cavo invisibile.

Piton comunica a Voldemort le informazioni che è riuscito a raccogliere: “Mio signore, l’Ordine della Fenice intende spostare Harry Potter dal suo attuale nascondiglio il prossimo sabato, al tramonto”. Questa informazione proviene “dalla fonte di cui abbiamo parlato” soggiunge Severus; e l’Ordine è convinto che i Mangiamorte abbiano infiltrato il Ministero.Yaxley però ha avuto una soffiata ben diversa.

“La mia fonte mi ha detto che l’Ordine sta preparando una falsa pista, e credo sia quella che ha riferito Piton.” Il vero piano è trasferire Potter con un gruppo di Auror, e portarlo a casa di un membro dell’Ordine. Una volta lì, sarà impossibile catturarlo, a meno che il Ministero sia caduto nelle mani dei Mangiamorte entro sabato. Da questo punto di vista, però, sono già sulla buona strada: Yaxley è riuscito a mettere sotto Imperius Pius Thicknesse, un uomo molto vicino a Scrimgeour.

“È un inizio” ribatte Voldemort; “ma resta molto improbabile che il Ministero sia mio prima di sabato; quindi dobbiamo prendere il ragazzo durante il tragitto.” Continua: “Mi occuperò personalmente del ragazzo. Troppi errori sono stati commessi. Alcuni li ho commessi io. Che Potter sia ancora vivo dipende più dai miei errori che dai suoi trionfi. Devo essere io a ucciderlo, e lo farò.”Voldemort ha bisogno di una nuova bacchetta per uccidere Potter. Chiede a Lucius Malfoy di dargli la sua (olmo, nucleo di fibra di cuore di drago). Si prende gioco di Bellatrix, che gli rivolge i suoi soliti sguardi sensuali e gli professa eterna fedeltà: le ricorda che sua nipote (e nipote di Lucius e Narcissa) ha appena sposato il licantropo Lupin.

“Non è nostra nipote, mio Signore” risponde Bellatrix tra le risate dei Mangiamorte. “Narcissa e io non l’abbiamo più degnata di uno sguardo da quando ha sposato quello sporco Mezzosangue.” In tutto ciò, Draco resta in silenzio, terrorizzato dalla presenza di Voldemort e incapace di distogliere lo sguardo dalla figura umana che gira lentamente su se stessa appesa al soffitto.Voldemort prosegue: “Molti dei nostri più antichi alberi genealogici si contaminano un po’ con il tempo. Dovete potare il vostro – no? – per mantenerlo sano. Tagliare le parti che minacciano la salute del resto. E come nella vostra famiglia, così in tutto il mondo… ci libereremo dei parassiti che ci infettano, finché solo i purosangue saranno rimasti”.Voldemort rivolge ora la sua attenzione al prigioniero appeso al soffitto: “Riconoscete la nostra ospite? Sì, la professoressa Charity Burbage insegnava ai figli di maghi e streghe, parlava loro dei Babbani, diceva loro che i Babbani non sono tanto diversi da noi, corrompeva le loro giovani menti…” Un mangiamorte sputa per terra. Ma poi tutti smettono di ridere.

“Avada Kedavra”.Charity piomba sul tavolo, morta. Draco cade dalla sedia. Voldemort è impassibile.

“Nagini, la tua cena.”






La storia di Babbo Natale

Scritto da Massimo Ferraris 0 commenti

Vi siete mai chiesti qual'è la vera storia di Babbo Natale? A quanto pare è un personaggio realmente esistito, e dopo varie ricerche sono riuscito a trovare la sua storia. E' interessante scoprire radici reali che si nascondono dietro alla fantasia popolare che circonda questo magico personaggio.
Babbo Natale è il nome dato a San Nicola (nell'immagine il ritratto).
Nato a Patara, in Turchia, da una ricca famiglia, divenne vescovo di Myra, in Lycia, nel IV secolo e forse partecipò al Concilio di Niceanel nel 325. Quando morì le sue spoglie, o le presunte tali, vennero deposte a Myra fino al 1087. In quest'anno infatti vennero trafugate da un gruppo di cavalieri italiani travestiti da mercanti e portate a Bari dove sono tutt'ora conservate e di cui divenne il santo protettore.
Negli anni che seguirono la sua morte, si diffusero numerosissime leggende. Una tra le più famose e confermata da Dante nel Purgatorio (XX, 31-33) è quella delle tre giovani poverissime. Nicola, addolorato dal pianto e commosso dalle preghiere di un nobiluomo impossibilitato a sposare le sue tre figlie perché caduto in miseria, decise di intervenire lanciando per tre notti consecutive, attraverso una finestra sempre aperta dal vecchio castello, i tre sacchi di monete che avrebbero costituito la dote delle ragazze. La prima e la seconda notte le cose andarono come stabilito. Tuttavia la terza notte San Nicola trovò la finestra inspiegabilmente chiusa. Deciso a mantenere comunque fede al suo proposito, il vecchio dalla lunga barba bianca si arrampicò così sui tetti e gettò il sacchetto di monete attraverso il camino, dov'erano appese le calze ad asciugare, facendo la felicità del nobiluomo e delle sue tre figlie.
In altre versioni posteriori, Nicola regalava cibo alle famiglie meno abbienti calandoglielo anonimamente attraverso i camini o le loro finestre. In ogni caso San Nicola divenne nella fantasia popolare "portatore di doni", compito eseguito grazie ad un asinello nella notte del 6 dicembre (S. Nicola, appunto) o addirittura nella notte di natale.
Il nome olandese del santo, Sinter Klass , venne importato in America dagli immigrati come Santa Claus (abbreviazione di Sanctus Nicolaus) , la cui traduzione in italiano è solitamente Babbo Natale.


Questo è tutto. Una raccomandazione: lasciate il caminetto spento e la canna fumaria ben pulita. Buon Natale da gancjo.

Capodanno... come vuoi

Scritto da Massimo Ferraris martedì 18 dicembre 2007 0 commenti

L'ultima novità in fatto di festa di San Silvestro è quella di mettere degli annunci per organizzare un veglione tra perfetti sconosciuti. Mi spiego: Tizio scrive su un giornale specializzato dicendo che si occupa di organizzare la festa alla quale è vietato portare amici o conoscenti; Caio risponde che è interessato alla cosa e che, casualmente, possiede un locale di un paio di chilometri quadri, perfettamente attrezzato all'uopo; Sempronio si occupa delle bibite; Ciccio occupa la console, e via di seguito. A questo punto si ha una serie di single, ognuno con un compito ben preciso. Tutto bene, si può pensare. Ma qui, a mio avviso, iniziano i problemi. Mettiamo che 100 persone rispondano all'annuncio, facciamo la più scontata conta e posizioniamo l'ago della bilancia su 50 maschi e 50 femmine. Ora, per la legge dei grandi numeri, il 50% di ogni sesso sarà sicuramente nella media, poi ci saranno i brutti e... basta! Quelli belli sono accoppiati e non ci pensano nemmeno ad una festa alla cieca. Torniamo a noi: nel gruppo dei cento una decina sono discreti e sono immancabilmente presi di mira. Chi ha il compito di organizzare il rinfresco si è accorto che ha anticipato i soldi per il buffet, ma ora non riesce a recuperare il grano. Il DJ, per paura di un controllo improvviso della Finanza, ha portato la sua collezione di cd originali, risalenti a qualche lustro prima, con il quale si lancia in mixaggi penosi. Il locale di due chilometri quadrati si riduce ad una ex stalla di campagna, dove alla bella e meglio sono state ammassate sedie di tutte le fogge (ed età), poltroncine da sala d'aspetto della stazione e tavoli realizzati con vecchie porte poste su dei cavalletti e coperte con tovaglie di carta. L'aria diventa pesante, quando ci si accorge che 100 orologi segnano 100 orari diversi, e così per dieci minuti si odono singole grida di auguri allo scoccare della mezzanotte.
Troppo catastrofico? Forse, ma resto dell'idea che una festa che si ripete solo una volta all'anno debba essere vissuta più normalmente, rigorosamente tra amici ed all'insegna del divertimento... organizzato!

Racconto di Natale

Scritto da Massimo Ferraris 0 commenti

Scrivere un racconto con tema il Natale, un'idea che potrebbe tramutarsi in un premio, grazie al sito http://www.ilrifugiodeimoai.it/. Vi consiglio di dare un'occhiata, inoltre qui potete trovare il regolamento. Il premio consiste in una edizione de il "Canto di Natale" di Charles Dickens. Affrettatevi, perchè il concorso scade il 24 dicembre 2007.

Concorsi letterari con scadenza gennaio 2008

Scritto da Massimo Ferraris lunedì 17 dicembre 2007 0 commenti

Sperando di fare cosa gradita, ho deciso di riunire in un unico blog i concorsi letterari in scadenza il prossimo mese di gennaio 2008. La penisola pullula di fucine di autori e di conseguenza i premi non mancano. Si potrà notare che i tema sono tra i più vari, come varia è la letteratura. A mio modesto parere (e pure per esperienza personale) consiglio di puntare subito su quelli che non prevedono quota d'iscrizione, anche perchè il più delle volte il giovane autore ha pochi soldini in tasca. Tra l'altro la spedizione dei manoscritti, quasi sempre per raccomandata, ha già il suo bel costo.
Consiglio di leggere sempre attentamente il bando, specialmente per quanto riguarda la dimensione del racconto, facendo bene attenzione a rimanere nelle pagine, righe e numero di caratteri. Il non rispettare questi parametri ha quasi sempre il risultato di vederlo cestinare ancora prima di leggerlo da parte della commissione esaminatrice.
Altro consiglio è quello di limitare la partecipazione a concorsi che si trovano a portata d'auto o di treno, perchè raggiungere il luogo della premiazione, che magari si trova a 300 chilometri, per poi magari ricevere simbolicamente un attestato di partecipazione è una cosa piuttosto desolante (e pure costosa!... arridaie!).
In conclusione fate tesoro di quello che vi dico e se volete seguitelo, oppure, come dicevano gli antichi: fate quello che dico, ma non fate quello che faccio!

Concorso Internazionale di poesia Castello di Duino
Scadenza iscrizione: 6 gennaio 2008
Organizzazione: Associazione di volontariato Poesia e Solidarietà
Indirizzo: Via Mattoetti 21 34138 Trieste
Email:
valera@units.it
Telefono: 040 638787
Sito Internet:
www.castellodiduinopoesia.it (il bando è inserito in 16 lingue)
Sezioni: 1 poesia inedita e mai premiata. Concorso riservato a giovani fino a 30 anni di età
Lunghezza opere ammesse : 50 versi
N° Copie da spedire: 1 copia come allegato ad un messaggio email che contiene dati e dichiarazioni (vedi sito)
Quota di adesione: gratuita
Premi: 3 premi di 500 euro, 1 medaglia della Presidenza della repubblica italiana, pubblicazione gratuita delle poesie migliori in un libro pubblicato dalla Ibiskos Editrice Risolo (in italiano e in inglese con CD di tutte le poesie registrate nelle lingue originali: il concorso coinvolge giovani di tutti i paesi del mondo). Premi minori alle poesie migliori degli under 16 anni. Possibilità di pubblicazione della poesia nel sito del concorso per tutti.
Le scuole possono presentare progetti collettivi . La migliore scuola riceve un premio di 500 euro che dovrà essere devoluto ad un progetto di solidarietà scelto dal gruppo di studenti e docenti che hanno partecipato alla elaborazione del progetto.
Premiazione: 9 marzo nel Castello di Duino
Notizie sui risultati: comunicazione per Email a tutti i concorrenti; telefonica ai vincitori
Giuria: Julius Franzot (scrittore), Fabio Russo (Critco letterario), Marina Norbedo (critica letteraria) Marina Moretti (Poetessa), Sergio Penco (Poeta), Claudio Grisancich (poeta), Tomaso Kemeny (poeta), Antonio Della Rocca (scrittore), Ivan Bujukliev (critico letterario) Franco Gatti (critico letterario), Isabella Panfilo (giornalista e poetessa), Marij Cuk (giornalista e poeta). La giuria potrà essere modificata in rapporto con le lingue dei testi che proverranno dai paesi stranieri.
Patrocinio: il Concorso gode di un alto riconoscimento della presidenza della repubblica, del patrocinio di S.A.S. Principe della Torre e Tasso del castello di Duino, dei patrocini di Comune di Trieste, provincia di Trieste, di tutti i comuni della provincia di Trieste, nonché dei patrocini dell'Università degli studi di Trieste, dell'Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia, del PEN Club, del Centro UNESCO della Camera di Commercio di Trieste.
Sponsor: il Concorso gode di un finanziamento della Regione Friuli Venezia Giulia, assessorato alla cultura, della collaborazione del Comune di Trieste (assessorato alla cultura), di un contributo della provincia di Trieste, e di numerosi contributi sia pubblici che privati; particolarmente Fondazione benefica Casali, Fondazione CRTrieste. Il libro dei giovani vincitori è pubblicato gratuitamente dalla casa editrice Ibiskos editrice Risolo. Il ricavato del libro viene devoluto alla Fondazione Luchetta-Ota-D'Angelo-Hrovatin per i bambini vittime delle guerre.
Note: Il concorso è riservato ai giovani fino a 30 anni di età; è collegato a progetti umanitari in quanto i vincitori devono devolvere una parte del loro premio ad un progetto umanitario nel loro paese di provenienza. Le poesie vengono tutte valutate nelle loro lingue originali, grazie ad una giuria che legge venti diverse lingue.

Premio Nazionale di Poesia "Salvatore Cerino"
Scadenza: 10 gennaio 2008
Organizzazione: Salotto Cerino - segretaria del premio: Assunta Cerino
Indirizzo: 80122 - Napoli, Piazzetta del Leone a Mergellina, 2
Email: assuntacerino@alice.it
Telefono: 3394202659
Sezioni: A) Poesia in Lingua Italiana, B) Poesia in dialetto Napoletano. Sezione Juniores riservata agli alunni della Scuola Secondaria di 2° grado. Sezione Seniores aperta a tutti coloro che non rientrano nella sezione precedente.
Lunghezza opere ammesse: Non devono superare i 25 versi
N° Copie da spedire: Devono essere spedite in 7 copie non firmate ma sottoscritte da un motto. In busta a parte va inserito un foglio con nome, cognome, indirizzo, telefono e motto assegnato alla poesia.
Quota di adesione: La quota di adesione è di Euro 10,00
Premi: Coppe, targhe, diplomi con medaglie
Premiazione: La premiazione avverrà il 19 aprile 2008 presso Parrocchiaa S.Maria del Parto a Mergellina Napoli
Notizie sul risultati: I risultati e i nomi della giuria verranno pubblicati su quotidiani locali e sulla Rivista "Miscellanea" -
Giuria: La Giuria sarà resa nota al momento della premiazione.
Patrocinio: Consiglio Regionale della Campania e Patrocinio Comune di Napoli

6° Premio Internazionale di Arte Mecenate
Scadenza: 15 gennaio 2008
Organizzazione: Associazione Onlus Mecenate
Indirizzo: Onlus Mecenate Via Trasimeno 91 52100 Arezzo".
Telefono: 0575-901099 o 393-0102300
Sezioni: Sezione Poesia - Una poesia in lingua italiana edita o inedita a tema libero in 3 copie. Sezione Narrativa - Un racconto, novella o favola in lingua italiana edito/a o inedito/a a tema libero che non superi le 5 cartelle dattiloscritte in 3 copie. Sezione Disegno/Pittura - Un quadro con qualsiasi tecnica a tema libero in qualsiasi formato in 1 copia (della riproduzione in foto). Sezione Fotografia - Una fotografia a tema libero in qualsiasi formato in 1 copia. Sezione Musica: Una canzone o una musica edita o inedita a tema libero in CD in formato audio o MP3 in 2 copie. Sezione Teatro: Un testo teatrale scritto edito o inedito in 2 copie. Sezione Cinema / Cortometraggio - Un video in videocassetta o da un supporto o formato DVD inviati compatibile con i dispositivi di lettura standardizzati a tema libero che non superi i 15-20 minuti.
Lunghezza opere ammesse: non indicato.
N° Copie da spedire: Ogni partecipante dovrà presentare o il modulo di adesione da scaricare http://onlusmecenate.it/6concorsoMecenate.htm compilato in stampatello e firmato o indicare in un foglio nome cognome, indirizzo, numero di telefono, email e sezione a cui partecipano, titolo dell'opera, formato e tecnica dell'opera.
Quota di adesione: Euro 15,00 per sezione in busta chiusa e Euro 17,50 con vaglia. Pagamento della quota preferibilmente in busta chiusa o con vaglia postale a: "Associazione Onlus Mecenate" Via Trasimeno 91 - 52100 Arezzo".
Premi: Verranno attribuiti per ogni sezione i premi ai dieci finalisti. Per ogni sezione: Al 1° class.: Diploma e targa originale e pubblicazione dell'opera sul sito Onlus Mecenate. Al 2° class.: Diploma e targa.originale e pubblicazione dell'opera sul sito Onlus Mecenate. Al 3° class.: Diploma.originale e pubblicazione dell'opera sul sito Onlus Mecenate. Dal 4° al 10° class.: Targhe e attestati e pubblicazione dell'opera sul sito Onlus Mecenate.
Premiazione: La cerimonia di premiazione avverrà ad Arezzo nel mese di Marzo-Aprile 2008 in una sala storica del Comune. Saranno letti interpretati i testi di Narrativa e Poesia ed esposti i primi tre premi di Disegno/Pittura e Fotografia, ed ascoltati i brani musicali dei vincitori.. Per visionare la Premiazione del 5" Premio di Arte Mecenate si consulti http://www.onlusmecenate/new5ConcorsoMecenate.htm
Notizie sul risultati: I risultati verranno comunicati ai vincitori via email o posta e anche pubblicati sul sito Web: http://www.%20onlusmecenate.it/
Giuria Narrativa: prof. Massimiliano Badiali (Presidente), prof.ssa Isabella Forgione, prof.ssa Maria Concetta Rinaldi, Roberto Giuseppini e Giulia Mafucci. Giuria Poesia: prof.ssa Isabella Forgione (Presidente), prof. Badiali Massimiliano, dr.ssa Valentina Badiali, prof.ssa Maria Concetta Rinaldi, dr.ssa Chiara della Marta. Giuria Disegno/Pittura: prof.ssa Lelia Burroni (Presidente), Sandro Ricci, Daniele Locci, Stefania Liberatori, prof. Badiali Massimiliano. Fotografia Roberto Giuseppini (Presidente), Daniele Locci, prof.ssa Lelia Burroni, Sandro Ricci, prof. Massimiliano Badiali. Giuria Musica: dr. Denny Bonicolini (Presidente), prof.ssa Isabella Forgione, dr.ssa Barbara Cantelli, dr.ssa Valentina Badiali, Giulia Mafucci. Giuria Teatro: dr.ssa Barbara Cantelli (Presidente), dr. Denny Bonicolini, Filippo Emanuele Massimiliano Caldaro, Giulia Mafucci, prof. Massimiliano Badiali. Giuria Cinema / Cortometraggio: Filippo Emanuele Massimiliano Caldaro (Presidente), dr.ssa Valentina Badiali, dr.ssa Barbara Cantelli, dr. Denny Bonicolini, rag. Cristina Badiali.
Note: Gli autori, per il fatto stesso di partecipare al concorso, cedono il diritto di pubblicazione sul sito Internet dell'Associazione Onlus Mecenate http://www.%20onlusmecenate.it/. I diritti rimangono comunque di proprietà dei singoli Autori.Ogni anno la Onlus Mecenate invita per le cerimonia di premiazione un personaggio famoso in un luogo suggestivo. Abbiamo avuto fra gli ospiti Mario Luzi, Carlo Castellani, Peter Russell.
Premio Letterario Internazionale "Costa Fiorita"
Scadenza iscrizione
: giorno 15 gennaio 2008
Organizzazione: Consorzio Turistico Varese Provincia, Conca Azzurra Hotel di Ranco,
Indirizzo: via Valle Venosta, 5 - Varese
Siti internet: http://www.vareseturismo.it/ - http://www.concazzurra.it/
Email: concorso.costafiorita@email.it
Telefono: 0331 976526
Sezioni: Racconto libero ispirato a "...per il tempo di un aperitivo", senza limitazioni di genere.
Opere ammesse: opere inedite, una sola opera per partecipante.
Lunghezza opere ammesse: racconto breve di lunghezza massima di 4 cartelle dattiloscritte su carta formato A4 per un massimo 5.000 battute.
N° copie da spedire: ogni lavoro dovrà essere spedito in n. 8 copie, di cui una solamente recante le generalità del concorrente (dati anagrafici, indirizzo, numero di telefono, e-mail) che dovrà essere inviata in busta chiusa e, visti i tempi ristretti nei quali s'intende giungere a pubblicazione si richiede ai concorrenti di allegare anche copia dell'elaborato su supporto elettronico (floppy disk o CD preferibilmente come foglio di lavoro di Microsoft Word). Il materiale concorrente deve pervenire, a pena di esclusione, presso la sede del concorso in via C. Alberto 53 - 21020 Ranco ( VA ) - entro le ore 24 del 15 gennaio 2008. Gli elaborati non verranno restituiti.
Quota di partecipazione al concorso: non vi è quota di partecipazione.
Premi: Al 1° classificato: Euro 1.000 offerti dal Conca Azzurra Hotel di Ranco - targa - cena e pernottamento (per 2 persone) la sera del 15 marzo 2008 presso il Conca Azzurra Hotel di Ranco (Varese) - n° 15 copie dell'antologia del premio. Al 2° classificato: - Euro 500 offerti dal Conca Azzurra Hotel di Ranco - targa - cena e pernottamento (per 2 persone) la sera del 15 marzo 2008 presso il Conca Azzurra Hotel di Ranco (Varese) - n° 15 copie dell'antologia del premio. Al 3° classificato: - Euro 250 offerti dal Conca Azzurra Hotel di Ranco - targa - cena e pernottamento (per 2 persone) la sera del 15 marzo 2008 presso il Conca Azzurra Hotel di Ranco (Varese) - n° 15 copie dell'antologia del premio. Dal 4° al 10° classificato: attestato di merito e n° 10 copie dell'antologia del premio.
Premiazione: la cerimonia di premiazione si svolgerà in occasione delle celebrazioni per il 50° Anniversario del Conca Azzurra Hotel di Ranco, sabato 15 e domenica 16 marzo 2008. I primi tre classificati saranno premiati il 15 Marzo 2008 durante la cena di gala alla quale sono invitati e tenuti a presenziare. Durante la serata è prevista la lettura delle tre opere premiate.Consegna degli attestati: nel corso della giornata di domenica 16 marzo 2008 è prevista la presentazione degli autori classificati fino al 10° posto e la consegna degli attestati di merito e di 10 copie dell'antologia. Ritiro dei Premi: il premio deve essere ritirato personalmente dai vincitori nell'ora e luogo qui stabiliti. In caso di mancata presenza, automaticamente il premio sarà assegnato ad altro concorrente in graduatoria.
Notizie sui risultati: le notizie sull'esito saranno comunicate a mezzo e-mail e telefono ai primi 10 classificati.
L'esito del concorso riceverà ampio risalto sulla stampa locale, nomi dei finalisti saranno riportati sui siti internet: www.vareseturismo.it, www.concazzurra.it
Giuria: la giuria presieduta dal prof. Francesco Ogliari, storico di fama internazionale, sarà composta anche dal Prof. Pietro Macchione, editore, dai giornalisti Norberto Furlani e Lamberto Ruffini del quotidiano La Prealpina, dalla dottoressa Paola Trinca Tornidor giornalista del quotidiano La Provincia, dal dott. Sergio Brovelli, ricercatore e poeta, dalla dott.ssa Manuela Grossi, giurista presso la comunità europea, da Marcella Zago, direttore del sistema bibliotecario del Comune di Ranco. Il giudizio della giuria è inappellabile.
Patrocinio: Comune di Ranco, Varese Land of Tourism.
Antologia: Si prevede la realizzazione di un'antologia del premio in cui saranno inserite le prime dieci opere classificate.
Proprietà intellettuale: la proprietà intellettuale dei lavori concorrenti rimane degli autori che tuttavia cedono a titolo gratuito la riproducibilità delle proprie opere nell'antologia che il comitato organizzatore intende pubblicare ed in eventuali ristampe e/o nuove edizioni.
Premio Cimitile
Scadenza iscrizione: 20 Gennaio 2008
Organizzazione: Fondazione Premio Cimitile
Indirizzo: Piazza Conte Filo della Torre, 1 80030 Cimitile - Na
Email: info@fondazionepremiocimitile.it
Telefono: 0813110326 3351855099
Sito internet: http://www.fondazionepremiocimitile.it/
Sezioni: Sezione Inedita di Narrativa. Sezioni Edite di Narrativa, Attualità, Saggistica. Sezione Edita sull'Arte Paleocristiana in Italia
Lunghezza opere ammesse: Per la sezione inedita di Narrativa i dattiloscritti devono essere tra le 50 e le 250 cartelle, cadauna di circa 45 righi.
N° Copie da spedire:Per la sezione inedita di Narrativa, i dattiloscritti devono pervenire in due copie contrassegnate con uno pseudonimo ed accompagnati da una busta chiusa o sigillata, contenente il nome e l'indirizzo dell'autore completo del numero telefonico. Sulla busta figureranno lo pseudonimo e il titolo con i quali l'opera si presenta al Concorso. La giuria procederà all'apertura della busta corrispondente all'originale premiato soltanto dopo l'assegnazione del Premio. Per le Sezioni Edite devono pervenire due copie. La spedizione deve avvenire al seguente indirizzo: Casella Privata 200 Mail Boxes Etc. via Anfiteatro Laterizio 28 - 80035 Nola (NA).
Quota di adesione: Nessuna
Premi: Per la Sezione Inedita di Narrativa pubblicazione dell'Opera vincitrice da parte di Guida Editore di Napoli. Alle Sezioni Edite verrà assegnato il Campanile d'Argento ( raffigurante il primo campanile della cristianità).
Premiazione: La cerimonia di premiazione si terrà nel Complesso Basilicale di Cimitile Sabato 14 Giugno 2008.
Notizie sul risultati: Sarà effettuata una conferenza stampa, inoltre i risultati saranno pubblicati sul sito: http://www.fondazionepremiocimitile.it/
Giuria: Presidente Dott. Ermanno Corsi, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Campania
Patrocinio: Ministero dei beni Ambientali e Culturali, Regione Campania, Provincia di Napoli, Comune di Cimitile, Ordine dei Giornalisti della Campania.
Note: Per ulteriori informazioni rivolgersi al Comune di Cimitile Tel. 0813110326 Fax 0815122061 Sito internet: http://www.fondazionepremiocimitile.it/
Premio di Poesia e Narrativa Città di San Gillio
Scadenza iscrizione
: 25 gennaio 2008
Organizzazione: Comune di San Gillio (TO) in collaborazione con l'Associazione Culturale Carta e Penna di Torino
Indirizzo: Concorso letterario comune di Città di San Gillio
Associazione Culturale Carta e Penna - Via Susa, 37 - 10138 . Torino
Email: cartaepenna@cartaepenna.it - arte.vita@email.it -
biblioteca_gillio@libero.it
Telefono: Carta e Penna 011.434.68.13 - Comune di S. Gillio: 011.984.17.74
Sito internet: http://www.comune.sangillio.to.it/ - http://www.cartaepenna.it/, Sezione concorsi
Sezioni: Sezione A: Narrativa Ragazzi (fino a 16 anni) - Sezione B: Narrativa Adulti - Sezione C: Poesia Ragazzi (fino a 16 anni) - Sezione D: Poesia Adulti
Lunghezza opere ammesse: Sezioni A e B Narrativa racconto inedito (massimo 7 cartelle 1800 caratteri) a tema libero. Sezioni C e D Poesia una poesia inedita (massimo 40 versi) a tema libero.
N° Copie da spedire: quattro copie dattiloscritte, di cui una sola firmata in calce e recante: la sezione di partecipazione, nome, cognome, età, indirizzo postale, indirizzo di posta elettronica e recapito telefonico dell'autore. La busta dovrà contenere copia dell'avvenuto versamento di Euro 5,00 al Comune.
Quota di adesione: Euro 5,00 (cinque)
Premi: Coppa, medaglie e diplomi per i primi tre classificati di tutte le categorie; 1 °, 2°, 3° posto ragazzi una pagina interamente dedicata all'autore, pubblicata sul sito internet http://www.cartaepenna.it/ e abbonamento per un anno alla rivista "Il Salotto degli Autori"; 1° posto adulti: stampa di un libro di 48 pagine con codice ISBN ed omaggio di 100 copie; 2° posto adulti: abbonamento socio benemerito all'Associazione Carta e Penna con abbonamento alla rivista "Il Salotto degli Autori"; 3° posto adulti: abbonamento socio autore all'Associazione Carta e Penna con abbonamento alla rivista "Il Salotto degli Autori"; Sono previste menzioni d'onore con l'assegnazione di un abbonamento in qualità di socio lettore della rivista di Carta e Penna "Il Salotto degli Autori".
Premiazione: 5 aprile 2008
Notizie sul risultati: saranno pubblicati sui siti Internet sopra indicati, sulla rivista Il Salotto degli Autore e comunicati a tutti i partecipanti a mezzo lettera
Giuria: da definire
Sponsors: Associazione culturale Carta e Penna
1° concorso letterario " Io donna" tema dell'anno 2007 "un sogno nel cassetto"
Scadenza iscrizione
: 25 gennaio 2008
Organizzazione: commissione pari opportunità del Comune di Cagliari in collaborazione con l'associazione culturale Iniziativa Donne
Email: iniziativa.donne@tiscali.it
Telefono: 070/6777002 (segreteria commissione pari opportunità)
Sito internet: http://www.iniziativadonne.it/ http://www.comune.cagliari.it/
Sezioni: a) narrativa, racconto inedito che non superi le 5 cartelle dattiloscritte, per cartella si intendono 30 righe di 60 battute. b) poesia, una poesia inedita della lunghezza massima di 36 righe
N° Copie da spedire: per ciascuna sezione dovranno pervenire 2 copie dattiloscritte e fotocopiate
Quota di adesione: è prevista una quota di partecipazione di Euro 10.
Premi: sezione narrativa 1° classificata Euro 300 2° classificata Euro 200 3° classificata Euro 10 - sezione poesia 1° classificata Euro 300 2°classificata Euro 200 3° classificata Euro 100
Premiazione: entro sei mesi dalla data di scadenza del bamdo r si terrà nella sala consiliare del comune di Cagliari.
Notizie sul risultati: ai finalisti e ai vincitori verrà data comunicazione scritta
Giuria: la commissione verrà nominata dalla commissione Pari Opportunità, e resa nota successivamente. La commissione selezionerà tra le opere pervenute 10 racconti e 10 poesie, le quali insieme alle opere vincitrici saranno pubblicate in una antologia dal titolo Io Donna
Patrocinio: comune di Cagliari
Note: il bando integrale è disponibile sul sito http://www.iniziativadonne.it/
Premio "Capitali"
Scadenza iscrizione
: 31 gennaio 2008
Organizzazione: CTS (Centro Turistico e Studentesco di Torino - Corso Umbria 20, Presidente Giuseppe Vallone)
Indirizzo: Corso Umbria 20, 10144 Torino
Email: http://www.cts.it/
Telefono: 011 433 85 86
Sezioni: Narrativa, Poesia e Racconto di viaggio
Lunghezza opere ammesse: Per la narrativa il limite ammesso è di 10 cartelle (formato A4, max 30 righe per pagina, max 60 battute per riga) , per la poesia non è previsto limite di estensione, mentre il racconto di viaggio non dovrà superare le 20 cartelle (formato A4, max 30 righe per pagina, max 60 battute per riga).
N° Copie da spedire: 1, provvederà la segreteria alla duplicazione delle opere per i componenti della giuria. Possibile invio tramite mail. Indicare in calce Sezione a cui si intende partecipare, Nome, Cognome, Indirizzo, Indirizzo mail, Numero di telefono e numero di tessera CTS se provvisti, oltre a ricevuta di avvenuto pagamento quota (su conto ABI: 03069 CAB: 31111 C/C N° 61035 intestato a Gruppo Autonomo di base del CTS Capitali).
Quota di adesione: 20 euro per tutti i soci CTS, 25 per i non soci
Premi: per il primo classificato (entrambe le sessioni) targa di riconoscimento + soggiorno per due persone in una capitale europea a scelta del vincitore (tra le nostre disponibili) in albergo centrale tre stelle o superiore, per 4 giorni; secondo classificato targa di riconoscimento + soggiorno per due persone in una capitale europea a scelta del vincitore (tra le nostre disponibili) in albergo centrale tre stelle o superiore, per 3 giorni; terzo classificato targa di riconoscimento + week end per due persone in una città italiana a scelta del vincitore (tra le nostre disponibili) in albergo centrale 3 stelle o superiore.
Premiazione: la premiazione dei concorrenti vincitori avverrà in Corso Umbria 20 il giorno 18 febbraio 2007, in una cerimonia a cui saranno presenti giornalisti e invitati. Saranno invitati tutti i partecipanti ad assistere alla premiazione e nell'occasione verrà data pubblica lettura delle opere vincitrici da un'attrice di teatro accompagnata alla chitarra dal maestro Nino Moisi. Verrà data lettura anche di n° 2 opere segnalate come originali e interessanti. Le opere vincitrici e quelle segnalate, così come tutte quelle partecipanti, verranno pubblicate on-line e segnalate alle maggiori case editrici italiane.
Notizie sul risultati: on line e per lettera
Giuria: La Giuria, il cui giudizio è insindacabile e inappellabile, è formata da Giuseppe Vallone, Presidente del Gruppo Autonomo di Base del CTS "Capitali", dal Dott. Leonardo Totaro, dal Dott. Francesco Cavalli e dal Professor Gaetano Torrisi. Il giudizio e la premiazione delle opere verrà discusso con un comitato di redazione composto liberamente da 15 esperti
Note: Per chi ancora non fosse socio è previsto un tesseramento promozionale pari a euro 20,00 presso la sede di Torino in Corso Umbria 20, pagaruppo Autonomo di base del CTS Capitali inserendo nella causale la dicitura: Tesseramento, Nome, Cognome, Numero di telefono e data di nascita. Il tesseramento sarà valido fino al 31/12/2008(Per scoprire i numerosi vantaggi che la tessera CTS offre consultare il sito internet http://www.cts.it/)
Premio: Il Racconto nel Cassetto - V edizione
Scadenza iscrizione
: 31 gennaio 2008
Organizzazione: Associazione Libera Italiana (A.L.I.)
Indirizzo: Via A. Genovesi, 5 - 80010 Villaricca (NA)
Email: info@assoali.it
Telefono: 081 5066684
Sito internet: http://www.assoali.it/
Sezioni: "Racconti e Romanzi Brevi" e "Fiabe e Storie per Bambini"
Lunghezza opere ammesse: 20 cartelle
N° Copie da spedire: 2
Quota di adesione: 20,00 Euro
Premi: "Sezione Racconti e Romanzi Brevi": Primo classificato: 3000 euro, Secondo classificato: 2000 euro e Terzo classificato: 1000 euro. "Sezione Fiabe e Storie per Bambini": Primo classificato: 2000 euro, Secondo classificato: 1200 euro e Terzo classificato: 800 euro.
Premiazione: 1 e 2 maggio 2008
Notizie sul risultati: la lista dei finalisti e quella dei vincitori sarà pubblicata sul sito dell'A.L.I.
Giuria: 2 giurie indipendenti (una Popolare l'altra Tecnica) e anonime (fino alla fine del concorso), composte da giornalisti, scrittori, docenti, e personaggi noti del mondo della cultura, decideranno i finalisti e successivamente i vincitori.
Sponsors: Edizioni Centoautori s.r.l.
Note: i 20 finalisti saranno ospitati a spese dell'associazione in una struttura alberghiera del territorio per i 2 giorni del concorso. Una selezione tra i racconti inviati "non finalisti" saranno pubblicati sul sito http://www.centoautori.it/: i 2 racconti e la fiaba più votata dai visitatori del sito saranno pubblicati e distribuiti in tutta Italia dalla stessa casa editrice.
Concorso letterario nazionale "Le storie del Novecento"
Scadenza iscrizione
: 31 gennaio 2008
Organizzazione: Comune di Serravalle Scrivia - Biblioteca "Roberto Allegri"
Indirizzo: Piazza Carducci n. 4, 15069 Serravalle Scrivia
Email: smailto:storie900@comune.serravalle-scrivia.al.it
Telefono: 0143.633637; 0143-686252
Sito internet: http://www.comune.serravalle-scrivia.al/.it
Sezioni: Unica racconti inediti
Lunghezza opere ammesse: 20.000 battute (spazi inclusi)
N° Copie da spedire: 4 copie cartacee, un floppy o cd con testo del racconto e indicazione del numero delle battute
Quota di adesione: gratuito
Premi: 1° classificato 1000 euro; 2° classificato 500 euro; 3° classificato 250 euro
Premiazione: Le premiazioni avverranno a Serravalle Scrivia nell'estate 2004
Notizie sul risultati: I vincitori riceveranno comunicazione diretta da parte della Segreteria
Giuria: giuria molto numerosa composta da personalità eminenti nel campo della cultura, della politica e del mondo professionale insieme, naturalmente ad appassionati non specializzati.
Patrocinio: Comune di Serravalle Scrivia, in collaborazione con Istituto per la storia della resistenza in provincia di Alessandria, Provincia di Alessandria, Circolo Cinema di Tortona, Regione Piemonte
Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Mc Arthr Glen, Praga Services, Edil Vecchi
Sponsors: Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Mc Arthr Glen, Praga Services, Edil Vecchi
Note: I racconti devono essere inediti, il bando è pubblicato sul sito http://www.comune.serravalle-scrivia.al.it/

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