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Post più popolari

Microsoft lancia Vista (si fa per dire...)

Scritto da Massimo Ferraris venerdì 29 febbraio 2008 0 commenti


Bill Gates sembra voler correre ai ripari. Dopo aver valutato che la vendita delle copie del suo sistema operativo sono decisamente in ribasso (si parla del 10% di tutte quelle distribuite a livello mondiale), ha pensato di venire incontro a quei poveri tapini che ancora credono in lui (e sono tanti!). Ma perchè tanta magnanimità? Forse per il fatto che il prezzo di una singola licenza abbia bisogno di accendere un mutuo per poterla acquistare? Oppure perchè nessuno la vuole e sembra preferire il vecchio e sempre verde XP?

Zio Bill ha spinto le più grandi case produttrici di PC a vendere le macchine con Vista già preinstallato a bordo, sperando di renderlo il degno sostituto di XP, ma questo a quanto pare non ha funzionato. Tanti lo disinstallano appena acquistato e preferiscono caricarvi XP o una distribuzione Linux.

Così facendo Vista non potrà mai decollare, poichè non usandolo nessuno la Microsoft non potrà avere la possibilità di migliorarlo tramite la segnalazione di bug. E questo è pure il motivo per cui continua a rimandare l'uscita del tanto atteso Service Pack.

Quindi, come per tutte le cose di questo mondo, abbassare i prezzi è un buon deterrente all'acquisto. Nonostante tutta la buona volontà i prezzi previsti rimangono notevolmente alti; negli Stati Uniti Microsoft abbasserà i prezzi di Windows Vista Ultimate a 319 dollari da 399 per la versione completa e taglierà il prezzo dell'aggiornamento a 219 dollari da 239 per i cosumatori che già hanno in dotazione Windows XP o un'altra edizione di Vista.
Più bassi saranno anche i prezzi della versione aggiornata di Vista Home Premium, il prodotto più popolare, a 129 dollari da 239. La revisione dei prezzi varierà poi da paese a paese.

Ubuntu e la maggior parte di tutte le distribuzioni Linux rimangono a costo ZERO, quindi fatevi un po' i conti in tasca...

Il blocco del blogger

Scritto da Massimo Ferraris 0 commenti


Martedì apri il portatile, clicchi sul tuo indirizzo blog e guardi se qualcuno ha commentato... Mercoledì riapri, riguardi, spremi le meningi e cerchi di buttare giù qualcosa... Giovedì decidi che è giunto il momento di aggiornare il numero dei tuoi post: le idee frullano per la mente e devi solo informarti per raffinare il tuo capolavoro. Ma navigando scopri articoli già scritti, proprio sull'argomento che avevi in mente, forse migliori di quanto tu possa pensare di fare. Chiudi e ci ripensi... forse no, meglio fare qualcosa, magari un bel restyling generale, a cominciare da quel template che già non ti convinceva quando hai deciso di usarlo. Giochi con i colori, la disposizione dei widget, vai alla scoperta di qualche bel fronzolo destinato ad abbellirlo...
Venerdì cominci a pensare di smettere, cancellare quella creatura che ha assorbito tante energie. In fondo tutti scrivono di tutto, ogni argomento è discusso, sezionato. Ma improvvisamente ti si accende una lampadina e pensi che non è il caso di smettere, e così, dal nulla, ti spunta un pensiero, che poi è il succo di tutto: "non importa se quello che scrivi è banale o che la rete ne è piena. Quello che conta è che chi ti legge lo vuole proprio raccontato da te."

Perciò cari amici blogger, non fermiamoci!

Forzare lo svuotamento del cestino in Ubuntu

Scritto da Massimo Ferraris lunedì 25 febbraio 2008 0 commenti


Lo devo ammettere: stavo diventando pazzo! Qualche giorno fa ho cestinato dei file, sia in Ubuntu che sulla partizione contenente Windows xp. Quando ho cercato di eliminarli, svuotando il cestino, mi si apriva una finestra in cui mi si diceva che l'operazione era impossibile, poichè alcuni file erano bloccati. In effetti, andando ad esplorare, vicino ad alcuni file compariva l'odiato lucchettino! Per lo svuotamento dovevo loggarmi come root, ma nonostante gli innumerevoli tentativi da shell tutto rimaneva MALEDETTAMENTE al suo posto.
Fortunatamente per la rete la soluzione è (quasi) sempre a portata di mano, così ho scoperto che esiste un comando valido per tutte le distribuzioni Debian in grado di risolvere. Ve lo indico, per evitare incavolature future:

rm /home/nomeutente/.Trash/* -d -r

Mi raccomando, per Ubuntu anteporre sudo e al posto di nome utente mettere il vostro!

Chiavi in macchina? No problem!

Scritto da Massimo Ferraris domenica 24 febbraio 2008 0 commenti


Gli americani, al contrario dei giapponesi, usano le loro cellule cerebrali nell'intento di trovare soluzioni meno pittoresche per riuscire a risolvere i piccoli problemi quotidiani.
Mi è capitato di imbattermi in un sito d'oltre oceano, nel quale si parlava dei metodi per riuscire ad aprire un'auto quando si dimenticano le chiavi all'interno.
Rompere il vetro sembrerebbe la soluzione più semplice, ma anche la più dispendiosa. Esistono invece due alternative che, a detta di chi lo ha provato, funzionano.
La prima è quella di usare una mezza pallina da tennis, appoggiarla sulla serratura della portiera e dare alcuni pugni secchi, in modo che l'aria, a pressione, penetri all'interno del meccanismo e faccia scattare il fermo metallico grazie allo sbalzo di pressione improvviso.
La seconda è quella che stà facendo impazzire chi si è cimentato nella prova e ad oggi non è ancora riuscito, nonostante ci siano prove concrete, con tanto di video, della riuscita.
Occorre avere un'auto con chiusura a telecomando, altrimenti è inutile proseguire nella lettura (si fa tanto per dire...). Dopodichè si chiama a casa col cellulare, dove un vostro parente è in attesa con l'altro telefonino ed il telecomando di riserva. A questo punto il parente invia il segnale tramite il microfono al povero tapino chiuso fuori dall'auto, il quale cerca in tutti i modi di posizionare il telefono tutto intorno alla macchina per cercare il punto migliore di trasmissione e sperare di sentire l'amato "click" della portiera.
Studiosi hanno decretato che questo sistema è impossibile, poichè il cellulare usa una banda di frequenza riferita alla voce umana, quindi non studiata per frequenze maggiori usate dai telecomandi. Quindi, chi dice di esserci riuscito o è baciato dalla fortuna, oppure mente!

Inoltre, notiziola a favore dei ladri di macchine, pare che se vi trovate nelle vicinanze di qualcuno che uscendo di macchina aziona la chiusura elettronica, e voi, per caso, avete in tasca un telecomando da garage o cancello e lo puntate, tenendolo premuto, verso l'auto, questo genera una schermatura che impedisce la chiusura delle porte e la relativa possibilità di salire e partire! Si, ma le chiavi per mettere in moto!... Eheheh, gancjo.

Amo l'inventiva dei giapponesi! Lo dico sul serio, e lo penso pure. Come si può giudicare un popolo così creativo, che riesce a creare oggetti che possono alleviare le nostre fatiche quotidiane? Certo, non saranno invenzioni che cambiano il destino dell'umanità, ma se qualche giapponese al mattino, alzandosi, riesce a trovare il coraggio di spendere le sue energie, credendo in quello che fa, allora ha tutta la mia ammirazione!

State uscendo di casa e vi accorgete che piove? Pensate che avendo entrambe le braccia fratturate dovrete bagnarvi come pulcini? Macchè, mettetevi in testa la fascia antipioggia. Ah, previene anche la sinusite!
Coltellino multiuso per il contadino che vuole avere tutti gli attrezzi con se. angare, dissodare, seminare e bagnare i campi ormai non sono più un problema. Con i suoi 40 kg. è la soluzione ideale. Potete portarlo in tasca o attaccarlo alla cintura.
Invenzione a doppio uso: comodo d'estate in spiaggia, oppure ancora più utile se si vuole smettere di fumare usandolo nelle giornate di pioggia.
Le foto a 360° hanno raggiunto livelli d'eccellenza e la tecnologia non rimane indietro, sfornando gioiellini come quello nella foto. Per visionarle niente di più facile: basta mettersi in piedi su un giradischi e farsi tenere da qualcuno la foto.
Gli scarafaggi hanno le ore contate. Ora le casalinghe possono contare sulle ciabatte telescopiche, utili per schiacciarli a distanza. Comode anche per fare scherzi a distanza se qualcuno non sopporta la vostra puzza di piedi...
Chi ha detto che le cravatte sono un inutile fronzolo? Cari uomini, è arrivato il nostro momento. Lasciamo le borsette alle signore ed alleggeriamoci le tasche. L'uso costante può provocare gobbismo, scogliosi, artrosi cervicale e in rari casi il soffocamento.


Emoticons a volontà

Scritto da Massimo Ferraris 0 commenti



Quelle che vedete sopra è parte di un gruppo di 40 emoticons 3D in formato .PNG. Sono molto simpatiche e di dimensioni giganti. Utilizzatele un po' come vi pare!

Nuovo Icon pack per Vista

Scritto da Massimo Ferraris giovedì 21 febbraio 2008 0 commenti


Rhor’s PNG Icon Pack v2 include 51 bellissime icone in formato PNG, delle quali potete vederne un'anteprima nella foto qui sopra.
Questo pacchetto va a sostituire tutti i tipi di icone che si possono incontrare usando Vista, ed esattamente: Audio, Dischi fissi e periferiche, Font, file CAB, file RAR, file ZIP, file BIN, file CUE, file DAA, file IMG, file ISO, MDF, NRG, UIF, VCD, BMP, EPS, GIF, JPG, PNG, PSD, TGA, TIF, file Access, Camtasia Studio, CDR, Chat Log, CPT, DOCX, HTML, MAX, Maxthon 2, Maya, Microsoft Games, MISC, Documenti ed immagini, Video, Oblivion, PDF, PPTX, Thunderbird, Trillian, TXT, XLSX… ecc...
Uff! Se questo non vi basta, non vi resta che provarlo, scaricandolo da qui.


La notizia è ufficiale: Microsoft ha smesso di distribuire la beta release del SP1 di Vista in seguito alla miriade di messaggi di aiuto giunti dai beta tester. A quanto pare l'aggiornamento KB937287 rilasciato la scorsa settimana ha causato grossi problemi in fatto di rimozione dei programmi, in modo irreversibile.
Sul forum ufficiale di Vista un tester ha dichiarato di aver dovuto formattare, con l'inevitabile perdita dei dati personali. Mi chiedo come può uno provare dei beta su una macchina personale utilizzata per lavoro...
Un altro utente ha riscontrato un problema più grave. Vista era su un portatile Dell, in formato già preinstallato ed è successa la stessa cosa. Avendo dovuto formattarlo e non avendo provveduto alla generazione dei dischi di installazione, ha contattato la Dell per averne una copia. Gli è stato risposto che avrebbe dovuto spendere 200 dollari per la sua versione. Lo stesso utente ha contattato quindi la Microsoft per averli da lei, visto che stava usando una versione di prova del SP1. La casa software si è scusata, ma gli ha risposto che la negligenza era stata sua. Avrebbe dovuto generare i dischi!
Grazie, zio Bill!


Ci sono persone che riescono a creare programmi di utilità veramente geniali. Un programmatore americano ha inventato uno script python chiamato appunto AUTOKEY, il quale aiuta chi ha bisogno di scrivere lettere o documentazione nella quale vengono ripetute più volte le stesse frasi. L'uso è immediato: ad esempio se si vuole scrivere "Pregevole Direttore della Società", basta memorizzare nel programma "pdds", che sono le iniziali delle lettere che compongono la frase e il sistema la scriverà proprio come se la aveste digitata per intero.

Il programma è scaricabile da qui attraverso Sourceforge, mentre qui potete vedere un esempio video postato dall'autore sull'onnipresente Youtube.

Festival di Sanremo alle piste di partenza

Scritto da Massimo Ferraris martedì 19 febbraio 2008 0 commenti


Ci siamo, ancora pochi giorni e la nostra amata kermesse avrà inizio. L'immarcescibile (e qui si vede la cultura) Baudo è come sempre il capitano, nonostante i suoi quasi 72 anni. D'altronde è lui che personifica un evento tanto amato (e odiato) dagli italiani.

In queste ultime ore non mancano le news che rendono il Festival un evento che mischia serietà ed ilarita. Ad esempio Elio e le storie tese, commentando una strofa della canzone della Tatangelo, che dice: "A chi ti dice che non sei normale, tu non piangere su quello che non sei", Elio dice: " Se lo scrivi, o tenti di rileggerlo, è come farsi un acido!".

Patty Pravo ha invece smentito quanto pubblicato da una rivista, secondo la quale la cantante avrebbe ammesso di comparire sul palco con il burqa se fosse stata scelta. Forse il suo dietrofront è dovuto all'ira di qualche discografico... mah!

Anche Fiorello ha la sua storiella: prima è ospite, poi si nega, poi ritorna tra gli invitati ed infine (per ora) sembra che abbia deciso per il no. A mio parere la sua defezione è dovuta alla dirigenza RAI, vista la sua sparata riguardo le elezioni (strappate tutti la tessera elettorale! Parole sue...). Il Presidente di Corso Mazzini avrà paura di qualche sparata in par condicio...

Premiati dalla Sony il duo Dallara-Teocoli, che dopo essere stati scartati, hanno visto la loro canzone degna di comparire nella compilation, con la canzone divenuta famosa con il programma di Fiorello e Baldini.

Non poteva mancare Youtube, che ha creato appositamente un canale dedicato al festival, sul quale raccoglierà tutto ciò che lo riguarda, specialmente scoop e gossip. Da non perdere assolutamente. L'indirizzo, se non cambia, dovrebbe essere questo.

FastStone Image Viewer, qualità e semplicità nel fotoritocco

Scritto da Massimo Ferraris lunedì 18 febbraio 2008 0 commenti


FastStone Image Viewer è un veloce, stabile, intuitivo visualizzatore di immagini, oltre che un ottimo convertitore ed editore. Ha una bella gamma di funzioni, che comprendono la visualizzazione, la gestione, il confronto, la rimozione degli occhi rossi, la possibilità di inviare direttamente ia email, il ridimensionamento, il ritaglio e l'adeguamento del colore.
La sua innovativa ma intuitiva modalità a tutto schermo fornisce accesso rapido alle informazioni, anteprima del browser e le principali funzionalità nascoste attraverso le barre degli strumenti che compaiono quando il mouse tocca i quattro bordi dello schermo.
Altre caratteristiche includono una lente zoom di alta qualità e una presentazione musicale con più di 150 effetti di transizione, effetti ombra, il supporto di scanner, istogrammi e molto altro.
Possiede il pieno supporto per tutti i principali formati grafici (BMP, JPEG, il JPEG 2000, GIF animate, PNG, PCX, TIFF, WMF, ICO e TGA) e le fotocamera digitale più popolari aventi formati RAW (CRW, CR2, NEF, PEF, RAF, MRW, ORF, SRF e DNG). Disponibile in lingua italiana.


Defraggler è un software di deframming gratuito creato dagli inventori di Ccleaner e Recuva. Si differenzia da altri strumenti di deframmentazione sul mercato, consentendo di eseguire rapidamente e semplicemente il deframming completo del sistema o di solo alcuni file. Non va in conflitto con il programma proprietario di Windows ed è compatibile con tutte le versioni, Vista compreso.

BonkEnc, il ripper musicale

Scritto da Massimo Ferraris 0 commenti


BonkEnc è un CD ripper, un convertitore audio encoder per vari formati. E' in grado di produrre file MP3, MP4/M4A, Ogg Vorbis, AAC, Bonk, FLAC file.
Altri formati sono supportati con il semplice download di plugin. BonkEnc rende facile convertire il vostro CD audio in MP3 o Ogg Vorbis, che è possibile riprodurre col vostro hardware o con il vostro lettore audio portatile preferito. Il programma supporta CDDB / online freedb database di CD e CDText e scrive automaticamente le informazioni della canzone di ID3V2 Vorbis o tag di commento.


Secunia Personal Software Inspector (PSI) rileva il software installato e lo classifica in categorie, quali: da aggiornare, fine licenza d'uso, insicuro per il sistema, ecc... Vi consiglia su come poter mantenere la macchina efficiente, avendo un database di oltre 42000 software commerciali e non, in continuo aggiornamento. La versione base è gratuita solo se usata a fini non commerciali.

Stellarium, l'universo in 3D

Scritto da Massimo Ferraris 0 commenti


Stellarium è un programma open source, con il quale è possibile visualizzare il cielo come se lo guardaste ad occhio nudo o attraverso un telescopio. Basta mpostare le coordinate e vi porterà in viaggio per il sistema solare.

Ecco le principali caratteristiche della versione 0.9.1:

- catalogo di oltre 600.000 stelle

- extra cataloghi con più di 210 milioni di stelle

- illustrazioni delle costellazioni

- immagini di nebulose (catalogo completo Messier)

- realistica Via Lattea

- atmosfera molto realistica, alba e tramonto

- i pianeti e i loro satelliti

- potente zoom

- interfaccia multilingue

- interfaccia grafica e un ampio controllo della tastiera

- telescopio controllabile

- visualizzazione equatoriale e griglie azimutali

- effetto fisheye per proiezioni a cupola

- stelle scintillanti e stelle cadenti

-simulazione di eclissi

- ecc... a voi il piacere della scoperta.

Qindi che aspettate: partite alla scoperta di nuovi mondi e nuove civiltà, sino ad arrivare là, dove nessun uomo è mai giunto prima...

Gestione delle foto digitali in Linux - parte 1

Scritto da Massimo Ferraris domenica 17 febbraio 2008 0 commenti


Avete bisogno di un computer Macintosh di alta qualità per soddisfare la gestione delle foto digitali? I computer Mac includono l'eccellente iPhoto senza costi aggiuntivi; se invece si vuole qualcosa di superlativo esiste Aperture, applicazione per la gestione delle foto. La domanda che uno si fa subito è: "In un confronto con Adobe Photoshop chi vince la sfida?". La risposta è che un confronto del genere non esiste. Non troverete da nessuna parte articoli che loderanno un sistema a discapito dell'altro. Mac è Mac, come Windows è Windows. Punto.
Quindi, per non rischiare di fare brutte scelte, perchè non provare ad usare Linux? Di solito tra due litiganti... Esiste un software che non esito a definire superlativo, capace di gestire le vostre foto in modo professionale ed a costo zero (come deve essere per ogni applicazione Linux che si rispetti!). Il suo nome è Digikam. Digikam è una elegante applicazione per la gestione delle foto digitali nata per KDE, ma che funziona egregiamente su ogni piattaforma Linux, avendo l'accortezza di caricare tutte le librerie necessarie (a questo pensa tutto Synaptic, che il cielo lo benedica!...).
Anche se la maggior parte delle fotocamere digitali può essere collegata direttamente al PC per scaricare le foto, credo che sia meglio utilizzare un lettore di schede USB, poichè il trasferimento risulta più sicuro e veloce, inoltre, lavorando come un mini hard disk, è possibile andare a lavorare direttamente sulla scheda di memoria senza il rischio che si spenga improvvisamente la fotocamera.
Aperto il programma e selezionata la sorgente, Digikam crea delle miniature delle foto. Quindi selezionate le immagini da scaricare usando i tasti a scelta rapida:
- Ctrl + tasto sinistro del mouse si seleziona una immagine alla volta;
- Shift + tasto sinistro del mouse si seleziona dalla prima all'ultima immagine selezionate nell'intervallo.
Se avete già scaricato delle immagini e volete vedere le altre presenti sul dispositivo senza quelle già su disco fisso passate da Immagini -> Nuovo Seleziona gli oggetti. O semplicemente selezionare "Scarica tutti" nper il download completo! Fatto ciò comparirà una bella finestra di dialogo che vi consente di scaricare le foto in una directory esistente, o crearne una nuova.
Una volta che avete finito, chiudete la finestra di download e rimuovete la memory card per prevenire eventuali incidenti di sovrascrittura (non si sa mai). Aprire la directory contenente le tue nuove foto, delle quali è possibile modificarne le dimensioni tramite il menu Visualizza.
E qui mi potete dire che quello che ho spiegato è a prova di scemo, che tutti sanno come aprire un'immagine. Verissimo, ma adesso cominciamo ad addentrarci un po' più nel programma.
La prima cosa interessante è la possibilità di gestire archivi enormi di foto, tramite la divisione in cartelle, nominandole e dando ad ognuna uno o più tag per una ricerca mirata. Questo è utile per ricercare foto che possono soddisfare una ricerca pur trovandosi in cartelle diverse, risparmiando in questo caso tempo.

PSP Video 9

Scritto da Massimo Ferraris sabato 16 febbraio 2008 0 commenti


Vedere i film sulla psp può essere piacevole e comodo, specialmente se si ha del tempo da passare in attesa. Quindi armiamoci di questo programma e convertiamo il nostro filmato in modalità compatibile con la PSP.
Il software è in grado di convertire tutti i tipi di file video (avi, divx, xvid, flv, x264, mkv, vob, MPEG, DVD, YouTube, ecc) nel formato MPEG-4, H.264 supportato dalla console.
Lo puoi scaricare da qui.

E-Zsoft DVD to iPod converter

Scritto da Massimo Ferraris 0 commenti


Ottimo freeware per convertire DVD video in formato iPod . Tutti gli encoders e plug-in audio e video più aggiornati sono presenti nella versione, per una perfetta compatibilità. L'interfaccia è user-friendly e quindi adatta a chiunque. Il programma vi aiuta passo dopo passo sino al trasferimento finale. La versione 5.0.16 corregge alcuni bug della versione precedente, che a volte, durante la trasformazione del filmato, mandava in crash il sistema.

Puoi scaricarlo da qui.

Template a 3 colonne per blogger

Scritto da Massimo Ferraris 0 commenti

I template a 3 colonne sono quelli che vanno per la maggiore. Sicuramente servono ad utilizzare più completamente la pagina, ed inoltre danno la possibilità di creare nuove sezioni,con l'inserimento di widget.
In giro per la rete se ne trovano molti già pronti e di libero utilizzo. Ve ne propongo alcuni, di forma classica ma molto chiari visivamente.
Per chi fosse alle prime armi, per poter installare un nuovo tema procedere così:
dalla home page scegliere PESONALIZZA


quindi Layout -> Modifica HTML

ora carica il file del modello salvato sul tuo disco fisso. Ricordati che i file migliori per blogger sono tutti con estensione .xml, anche se in alcuni casi possono essere trovati con estensione .txt.




Cliccando su SALVA MODELLO ricorda che il tuo template originale andrà irrimediabilmente distrutto! Quindi fanne una copia prima di eseguire qualsiasi modifica. Allo stesso modo fai il backup dei tuoi widget personalizzati, perchè anch'essi andranno persi. Il metodo consigliato è quello di visualizzare il contenuto di ognuno tramite Layout e salvarne il contenuto facendo un copia ed incolla su un programma di scrittura (notepad di windows funziona a meraviglia).

MINIMA BLACK




MOTO


TIC TAC

Creare un template personalizzato è un po' il sogno di tutti i blogger. Oramai la modifica è diventata una pratica che può essere eseguita da chiunque, grazie alla nuova piattaforma messa in campo da Google, tramite la quale si può andare ad intervenire direttamente sul codice HTML.
Questo post spiega come apportare modifiche al tuo modello, inserendo widget personalizzati, reperibili ovunque su internet.
Dalla vostra home page cliccate sul menu in alto a destra scegliendo la voce personalizza.


Ora dovrai cliccare sulla voce modifica HTML posto nella cartella Layout.

Per impostazione predefinita, il modello non mostra la struttura interna di ogni widget, per cui ciò che si vede in realtà è la forma abbreviata di esso. Questo è davvero utile, poiché si può vedere rapidamente come è costutuito il modello in forma testuale. Prima di eseguire ogni modifica occorre salvare il tuo modello nello stato in cui si trova in quel momento, per evitare di avere brutte sorprese! Clicca quindi su SCARICA IL MODELLO COMPLETO e scegli la cartella di destinazione.

Così facendo, in ogni momento puoi ripristinare il tuo vecchio (e sicuro) modello.

Per avere un nuovo widget, inserisci il codice all'interno della coppia di "b: sezione" tag con id = 'sidebar', in qualsiasi punto, tra due "b: widget", come nella foto qui sotto. Più tardi, una volta che il codice è stato accettato, sarà molto più facile trascinare il widget da un luogo ad un altro, in "elemento pagina".


Ora non resta che salvare per avere tutto funzionante!

Google earth diventa Google heart per San Valentino

Scritto da Massimo Ferraris mercoledì 13 febbraio 2008 2 commenti


Il famoso mappamondo mondiale per festeggiare la festa degli innamorati, è andato a scovare in giro per il mondo tutti i paesaggi fatti a forma di cuore. Alcuni naturali, altri artefatti, ma comunque tutti rigorosamenti con quella forma. Ve li propongo, rinnovando gli auguri per domani a tutti, a chi una coppia lo è già e a chi invece non sa ancora che lo diventerà. Gancjo.

Canone RAI, e se non ho la TV?

Scritto da Massimo Ferraris 0 commenti

Questa notizia francamente mi ha sconcertato. La RAI, per partito preso, manda il bollettino di pagamento a tutti gli indirizzi abitativi, presupponendo che tutti abbiano un televisore. E qui uno potrebbe obiettare che nessuno gli può imporre l'acquisto della scatola magica. Ma la novità più bella è che se anche hai un computer, tu il canone lo devi pagare lo stesso! Perchè? Perchè il PC è un mezzo "adatto o adattabile alla ricezione", e quindi tramite esso è possibile decodificare il segnale.

Esiste un metodo per difendersi ed è l'interpello.
Per evitare e prevenire multe e tasse non dovute, basta mandare un interpello all'Agenzia delle Entrate tramite raccomandata. Il modulo è scaricabile dal sito dell'Aduc e serve per avere lumi su quali siano gli apparecchi atti a ricevere il segnale RAI.
Se non si riceve alcuna risposta entro 120 giorni, il consumatore può far valere la propria interpretazione della legge ed evitare il canone.
Questa non è una istigazione a non pagarlo, ma un consiglio su come comportarsi in caso di dubbio.

Personalmente sono in regola... tanto perchè si sappia...!

Google, la storia di un logo

Scritto da Massimo Ferraris martedì 12 febbraio 2008 0 commenti

L'abbiamo davanti tutti i giorni, con la sua spartana semplicità, eppure non ci siamo mai chiesti come, un logo così semplice, abbia potuto diventare il più cliccato al mondo.
Tutto è nato dall'idea di un grafic designer al secolo (scorso) Ruth Kedar, che dopo prove e riprove è giunto alla creazione di una scritta formata di soli colori primari. I fondatori di Google, Sergey Brin e Larry Page, incontrarono questo professore, che allora insegnava alla Stanford University, circa nove anni fa, quando ancora l'idea del motore di ricerca era in fase di sviluppo. Tutto sembrava pronto, ma la home page doveva avere qualcosa di speciale, non la solita casellina in cui inserire la parola cercata. kedar, che all'epoca era amico di un amico comune ai fondatori di Google (l'avesse saputo, avrebbe chiesto subito un paio di milioncini di dollari!...), il quale li fece mettere in contatto, accettò la sfida. Si mise al lavoro, anche se tutto quello che disegnava sembrava già visto.

Ecco tutte le versioni proposte, prima della stesura finale, che conosciamo tutti.

Google n. 1

Carattere: Adobe Garamond

E 'stato molto chiaro fin dall'inizio che Kedar voleva creare un logotipo al contrario di un semplice logo. Con questa prima versione voleva mantenere intatta la leggibilità con l'aggiunta di alcune giocosità, portando colori primari e bidimensionalità.

Google n. 2

Carattere: Catull

Invece di cercare di inventare qualcosa di più grande, Kedar pensa di dare multidimensionalità ad una sola lettera. Questo simbolo centrale doveva dare l'idea di una croce, un centro perfetto, che doveva rendere l'idea della perfezione e centralità della ricerca.
Google n. 3

Carattere: ITC Leawood

Il riferimento al simbolo olimpico è la terza idea del professore. La sua forma doveva rappresentare, per chi lo vedeva, una metafora di ricerca che coinvolge diverse culture e diversi paesi.

Google n. 4

Carattere: Catull

Le lettere tutte in maiuscolo e colorate, in modo da renderlo più solido ed aziendale. La lente che punta ad un mirino, quasi a rappresentare la certezza di fare centro (nel significato della ricerca, presumo...). I colori sono scelti non come l'arcobaleno, bensì staccati ed unici, per dare senso di solidità e sicurezza.

Google n. 5

Carattere: Catull

Si tratta di un ulteriore iterazione del disegno precedente, ma Kedar toglie la croce e la capacità di vedere attraverso la lente di ingrandimento. Aggiunge invece una bocca sorridente, quasi a rappresentare la felicità del risultato del ricercatore che usa il motore di ricerca. Le lettere diventano minuscole.

Google n. 6

Carattere: ITC Leawood

Il logo deriva dall'idea originale di Kedar, il quale doveva rappresentare una nuvola colorata su sfondo bianco. Infatti le sfumature danno un senso di distacco dalla pagina, quasi a rappresentare l'estrapolazione del motore da ciò che lo circonda. A questo punto mi chiedo se veramente basta qualcosa di così semplice per avere successo mondiale... Comunque la scritta inizia ad avere la forma finale, compresi i colori caldi.

Google n. 7

Carattere: Catull

La linea si sfalsa, andando a cercare di ricreare la lente ed il centro, senza però ricorrere a simboli che non siano semplici lettere. Kedar e i due guru di Google pensano di aver trovato il logo ideale, ma qualcosa non piace ancora a Kedar, specialmente nelle spigolosità dei contorni.

Disegno finale

Carattere: Catull

Ed ecco il grande colpo di genio: allineare le lettere e dare un senso cromatico che colpisca il navigatore. La lettera l punta verso l'alto, con il suo colore che distacca ma allo stesso tempo unisce le altre.

Uff!... che fatica. Dopo due anni di lavoro il logo diventa quello che ancora oggi non ha cambiato una spigolosità. Mi chiedo come possa una persona arrivare ad un risultato come questo, passando tra mille stili diversi, per finire poi, come ho già detto, ad una semplice ma allo stesso efficace scritta lineare.

Google è una realtà mondiale, una potenza economica in crescita e se lo è potuto diventare lo deve senz'altro anche a queste 6 lettere colorate. Spero possa essere stato interessante. Gancjo.

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