Google, la storia di un logo

L'abbiamo davanti tutti i giorni, con la sua spartana semplicità, eppure non ci siamo mai chiesti come, un logo così semplice, abbia potuto diventare il più cliccato al mondo.
Tutto è nato dall'idea di un grafic designer al secolo (scorso) Ruth Kedar, che dopo prove e riprove è giunto alla creazione di una scritta formata di soli colori primari. I fondatori di Google, Sergey Brin e Larry Page, incontrarono questo professore, che allora insegnava alla Stanford University, circa nove anni fa, quando ancora l'idea del motore di ricerca era in fase di sviluppo. Tutto sembrava pronto, ma la home page doveva avere qualcosa di speciale, non la solita casellina in cui inserire la parola cercata. kedar, che all'epoca era amico di un amico comune ai fondatori di Google (l'avesse saputo, avrebbe chiesto subito un paio di milioncini di dollari!...), il quale li fece mettere in contatto, accettò la sfida. Si mise al lavoro, anche se tutto quello che disegnava sembrava già visto.

Ecco tutte le versioni proposte, prima della stesura finale, che conosciamo tutti.

Google n. 1

Carattere: Adobe Garamond

E 'stato molto chiaro fin dall'inizio che Kedar voleva creare un logotipo al contrario di un semplice logo. Con questa prima versione voleva mantenere intatta la leggibilità con l'aggiunta di alcune giocosità, portando colori primari e bidimensionalità.

Google n. 2

Carattere: Catull

Invece di cercare di inventare qualcosa di più grande, Kedar pensa di dare multidimensionalità ad una sola lettera. Questo simbolo centrale doveva dare l'idea di una croce, un centro perfetto, che doveva rendere l'idea della perfezione e centralità della ricerca.
Google n. 3

Carattere: ITC Leawood

Il riferimento al simbolo olimpico è la terza idea del professore. La sua forma doveva rappresentare, per chi lo vedeva, una metafora di ricerca che coinvolge diverse culture e diversi paesi.

Google n. 4

Carattere: Catull

Le lettere tutte in maiuscolo e colorate, in modo da renderlo più solido ed aziendale. La lente che punta ad un mirino, quasi a rappresentare la certezza di fare centro (nel significato della ricerca, presumo...). I colori sono scelti non come l'arcobaleno, bensì staccati ed unici, per dare senso di solidità e sicurezza.

Google n. 5

Carattere: Catull

Si tratta di un ulteriore iterazione del disegno precedente, ma Kedar toglie la croce e la capacità di vedere attraverso la lente di ingrandimento. Aggiunge invece una bocca sorridente, quasi a rappresentare la felicità del risultato del ricercatore che usa il motore di ricerca. Le lettere diventano minuscole.

Google n. 6

Carattere: ITC Leawood

Il logo deriva dall'idea originale di Kedar, il quale doveva rappresentare una nuvola colorata su sfondo bianco. Infatti le sfumature danno un senso di distacco dalla pagina, quasi a rappresentare l'estrapolazione del motore da ciò che lo circonda. A questo punto mi chiedo se veramente basta qualcosa di così semplice per avere successo mondiale... Comunque la scritta inizia ad avere la forma finale, compresi i colori caldi.

Google n. 7

Carattere: Catull

La linea si sfalsa, andando a cercare di ricreare la lente ed il centro, senza però ricorrere a simboli che non siano semplici lettere. Kedar e i due guru di Google pensano di aver trovato il logo ideale, ma qualcosa non piace ancora a Kedar, specialmente nelle spigolosità dei contorni.

Disegno finale

Carattere: Catull

Ed ecco il grande colpo di genio: allineare le lettere e dare un senso cromatico che colpisca il navigatore. La lettera l punta verso l'alto, con il suo colore che distacca ma allo stesso tempo unisce le altre.

Uff!... che fatica. Dopo due anni di lavoro il logo diventa quello che ancora oggi non ha cambiato una spigolosità. Mi chiedo come possa una persona arrivare ad un risultato come questo, passando tra mille stili diversi, per finire poi, come ho già detto, ad una semplice ma allo stesso efficace scritta lineare.

Google è una realtà mondiale, una potenza economica in crescita e se lo è potuto diventare lo deve senz'altro anche a queste 6 lettere colorate. Spero possa essere stato interessante. Gancjo.

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