Nonostante fatichi ad “uscire fuori”, reputo Opera un ottimo browser. Quando ancora ero un utente “windows only” lo usavo normalmente al posto di IE, poichè lo reputavo (e lo reputo ancora) un’ottima alternativa, grazie alla sua affidabilità e al grande numero di plugin disponibili. Certo non lo metto alla pari di Firefox (verso il quale nutro un affetto “sviscerato”…), ma ne tengo comunque l’icona vicina a quella della volpe…
Installarlo su Ubuntu 9.10 è un compito semplice semplice, grazie al lavoro svolto dai programmatori. Basta solo aggiornare i nostri repository procedendo in questo modo da terminale:
sudo gedit /etc/apt/sources.list
Si aprirà la pagina contenente i nostri repository. Spostiamoci sul fondo ed aggiungiamo:
deb http://deb.opera.com/opera/ stable non-free
Salviamo e chiudiamo. Sempre da terminale importiamo la chiave GPG:
wget -O - http://deb.opera.com/archive.key | sudo apt-key add -
Quindi aggiorniamo il sistema:
sudo apt-get update
A questo punto siamo pronti ad installare Opera:
sudo apt-get install opera
Troverete l’icona del browser sotto Applicazioni –> Internet –> Opera.
Dopo la gioia e frenesia dei primi momenti (più o meno come succede a chi si innamora…) essere “schiavo” dei social network può diventare una sorta di prigione dalla quale sembra impossibile uscirne. Twitter, Facebook e MySpace assorbono più “risorse” di quanto effettivamente siamo disposti a darne.
La cura disintossicante per questo è un bel “reset” agli account, per non rischiare più di cadere in tentazione e continuare ad usare internet in modo migliore e più costruttivo. Facile a dirsi, ma… facile anche a farsi!
Web 2.0 suicide machine è un utile strumento in rete, completamente gratuito che si prefigge di allentare il cappio che ci siamo stretti (volontariamente…) intorno alla gola, iscrivendoci e partecipando a giochi, discussioni e condivisioni. Funziona con i principali social network e funziona automaticamente inserendo i dati del nostro account. Dopo poco tempo verremo informati della nostra “dipartita” e ai nostri contatti non rimarrà altro che rivolgersi a “chi l’ha visto” per avere nostre notizie… gancjo…
Per la serie “anche l’occhio vuole la sua parte”, la rete ci regala sempre qualcosa di particolare per trasformare le nostre idee in progetti reali. Parlo ad esempio dei file PDF, utilissimo strumento di divulgazione di documenti, uno dei metodi più diffusi per la presentazione di elaborati. L’indubbia qualità grafica ne hanno fatto un “must” che rimarrà, a mio avviso, un punto fermo nei tempi a venire.
Ma perchè allora non abbellire ulteriormente il documento trasformandolo in una sorta di libro sfogliabile col mouse? Chi mi dice che non ho scoperto l’acqua calda deve prima dare un’occhiata a Youblisher, un servizio gratuito al 100%. Il risultato finale è a dir poco stupefacente: sebbene la grafica rimanga ottima, sono gli effetti che lasciano sbalorditi. Le pagine possono essere sfogliate come con un normale libro, ma interagiscono con il punto in cui andiamo a cliccare sul bordo pagina. Il realismo è assicurato.
Youblisher è utilizzabile tramite una registrazione gratuita ed il risultato finale viene fornito tramite un URL inseribile nella propria pagina personale.

















