Il servizio offerto da Lexipedia, ancora in fase beta, è di per se curioso e interessante. Curioso poichè visualizza i risultati di ricerca in un diagramma che assomigòlia da vicino ad una tela di ragno; interessante perchè ci fornisce, in modo visuale legato ai colori, una serie di termini legati alla parola ricercata.
Facciamo un esempio: inserendo "acuto" si avrà come risultato una serie di termini attinenti, che possono essere sinonimi, contrari e aggettivi, come si vede in figura.
Il servizio è ancora in fase sperimentale, quindi non aspettatevi meraviglie. Le traduzioni sono limitate ai soli termini, mentre le spiegazioni sono tutte in lingua inglese. Speriamo in una nuova versione più performante.





$ wget -q http://wine.budgetdedicated.com/apt/387EE263.gpg -O- | sudo apt-key add -
$ sudo wget http://wine.budgetdedicated.com/apt/sources.list.d/intrepid.list -O /etc/apt/sources.list.d/winehq.list
$ sudo apt-get update
$ sudo apt-get install wine
$ wget http://www.kegel.com/wine/winetricks
$ chmod +x ./winetricks
$ ./winetricks gdiplus riched20 riched30 msxml3 msxml4 msxml6 corefonts tahoma vb6run vcrun6 msi2
$ wine dev/cdrom0/ setup.exe
Tra i tanti giochi eseguibili online, Ikariam occupa certamente un posto importante. Migliaia di utenti in tutto il mondo si combattono a suon di strategie ed investimenti in questa sfida dal sapore antico.
Da poco è stata rilasciata la versione 0.30, che dal punto di vista ludico ha notevoli migliorie (caricamento, gestione globale e interazione), ma con uno sguardo alla crisi che sta percorrendo il pianeta. In che senso? Nel senso che sono stati “abbassati i costi di gestione”; la costruzione degli edifici richiede minor impiego di materiale, i costi di manodopera ridotti, creare una nuova colonia costa meno (in oro) e gestire e formare l’esercito vi comporta un risparmio di più di un quarto.
Sembra una cosa ridicola, ma è dalle piccole cose che si sensibilizzano i consumi. Ad esempio è stata aumentata la produzione di oggetti fatti con le materie prime, mentre i beni di lusso sono stati tassati notevolmente.
Quindi, se volete divertirvi ed imparare un po’ di economia collegatevi al sito di Ikariam… gancjo…
Oggi che diamo tutto per scontato, quello che un tempo era “cosa canonica”, come ad esempio scrivere lettere ad amici oppure usare la cabina telefonica per sentire la fidanzata (facendo attese interminabili con il tipo che all’interno lo faceva apposta a perdere tempo…), lo risolviamo tutto con internet e la tecnologia.
E’ la cosiddetta globalizzazione che tanto ci ha avvicinato, ma che pure ci ha resi più solitari (e frenetici…). E-mail in tempo reale, contatti con persone sparse per il mondo tramite Facebook, instant messaging per “agevolare” l’artrosi alle dita della mano, giochi online, chat room e chi più ne ha più ne metta.
Ma facciamo finta di tornare per un attimo in una scena di un film degli anni ‘50, quando la cosa più tecnologica era la radio a valvole e della TV si vedevano solo i primi prototipi nelle case dei “riccastri”…
Chi aveva bisogno di informazioni prendeva in mano la cornetta del telefono e chiedeva a chi ne sapeva più di lui, altrimenti sfogliava quei tomi “antidiluviani” chiamati enciclopedie, dove il più delle volte le informazioni non si trovavano.
Certo, sarebbe stato bello avere Google, e c’è chi ha pensato di prenderlo in giro. Una bella busta da affrancare (come in figura), con in mezzo la casella di ricerca ed il tipo di file. Ed i tempi? Ma c’era scritto sulla busta: “attendere almeno 30 giorni per la risposta”!…
Navigare in rete comporta sicurezza e la sicurezza viene garantita dalle passwords. Non ci piove, quando vogliamo essere certi che i nostri dati siano al sicuro, oppure accediamo a siti che per poterci abilitare chiedono i nostri dati, l'unica possibilità è quella di creare un account, che si tramuta in nome utente e password.
Ovunque ci viene consigliato di non usare mai gli stessi dati, poiche anche se è
più semplice ricordarseli chi se ne dovesse appropriare avrebbe strada libera ovunque...
Di norma io uso sempre lo stesso nome utente, ma passwords sempre diverse. Ammetto che la quantità aumenta quotidianamente, anche perchè scrivendo post su un determinato argomento devo per forza provare il sito. Se si tratta di qualcosa che mi serve momentaneamente ho creato un account sempre uguale, questo perchè dubito che in futuro ci possa ritornare. Ma quando mi iscrivo a servizi importanti (Ebay, Facebook, Flickr, ecc...) cerco sempre di creare una password "ad hoc".
Un rapido calcolo mi ha fatto scoprire che dispongo di circa una tre
ntina di combinazioni diverse, molte delle quali ricordo perfettamente, mentre altre (l’età avanza…) meno. Per fortuna esiste la possibilità di recuperarle tramite l’inserimento dell’indirizzo e-mail, ma non sempre è un servizio veloce. Ad esempio provando ad accedere ad un sito di hosting, dopo alcuni mesi di assenza, e non ricordando la password, ho usufruito del recupero. Le immagini che cercavo “mi servivano” per lavoro e “mi servivano” subito"! La risposta mi è arrivata immediatamente, ma conteneva il messaggio che per accedere dovevo inserire nuovi dati. Digitazione frenetica, invio e messaggino che recitava “la sua richiesta è stata salvata correttamente. Il nuovo account sarà disponibile nelle prossime 24 ore… AHHHHHH!!!
Quindi lavoro perso, impegno rimandato, arrabbiatura mia e di chi ne aveva bisogno e maledizione contro alcuni servizi internet.
Per non rischiare di andare in giro con la “lista della spesa” in tasca, esistono molte alternative per non perdere un accesso. Utilizzando Ubuntu si può installare KeePassX 0.4.0, un’applicazione molto interessante e dall’affidabilità garantita. Disponibili i pacchetti .deb per le due versioni (32 e 64 bit) scaricabili da questi link
Ma se vi sentite più sicuri annotando i dati su un bigliettino da tenere nel portafoglio, almeno cercate di cammuffare (criptare…) i dati inseriti, senza mettere in alto la scritta “MIE PASSWORD PERSONALI”!… gancjo…
L’ANELLO

Copia-incolla:
<script type="text/javascript" src="http://www.ubuntu.com/files/countdown/display.js"></script>
IL CALENDARIO

copia-incolla:
<script type="text/javascript" src="http://www.ubuntu.com/files/countdown/display2.js"></script>
BANNER ANIMATO

copia-incolla:
<iframe src="http://www.ubuntu.com/files/countdown/904/countdown-9.04-1/countdown.html" width="180" height="150" frameborder="0" scrolling="no" name="ubuntucountdown"><a href="http://www.ubuntu.com/"><img src="http://www.ubuntu.com/files/countdown/904/countdown-9.04-1/00.png" alt="Ubuntu 9.04 - on desktops, netbooks, servers and in the cloud" width="180" height="150" border="0" /></a></iframe>
IMMAGINE PUBBLICITARIA (statica)

copia-incolla:
<a href="http://www.ubuntu.com/"><img src="http://www.ubuntu.com/files/countdown/static.png" width="180" height="150" alt="Ubuntu: For Desktops, Servers, Netbooks and in the cloud" border="0" /></a>
A parte il titolo parecchio a carattere mistico, trovo simpatica l’idea degli avatar. Di solito sono piccoli personaggi che nulla hanno a che vedere con la persona che sta loro dietro, ma che invece possono essere “reinventati” dandogli il nostro volto grazie a Urfooz.
Si comincia con il scegliere il sesso e poi si passa a selezionare tutti i tratti somatici per poi finire con il tipo di abbigliamento. Risultato finale: un piccolo te stesso dalla somiglianza straordinaria. Un consiglio spassionato, quando vi accingete a crearlo fatelo con una foto davanti, uno specchio, oppure qualcuno che vi possa vedere in viso, perchè anche se vi conoscete da quando siete nati azzeccare a memoria i propri tratti risulta particolarmente arduo.
Provare per credere… gancjo…
- aprite il terminale e digitate: sudo gedit /etc/apt/sources.list
- si aprirà l'editor di testo; scorrete sino in fondo alla pagina ed aggiungete il repository: deb http://ppa.launchpad.net/kubuntu-experimental/ubuntu intrepid main
- salvate e sempre da terminale lanciamo il comando che ci servirà ad importare la chiave pubblica: gpg –keyserver keyserver.ubuntu.com –recv-keys 493B3065 && gpg –export -a 493B3065 | sudo apt-key add -
- terminato il processo facciamo "digerire" al sistema il tutto con: sudo apt-get update
- iniziate l'installazione di KDE vera e propria con: sudo aptitude install kde
- a questo punto armatevi di pazienza ed osservate l'installazione, perchè durante il processo vi verranno fatte due domande; la prima riguarda la password per il database MySQL (sceglietene una e NON dimenticatela!); la seconda riguarda il gestore di sessioni d'avvio (Default Manager) che può essere GDM o KDM. Stiamo usando KDE, quindi optate per KDM. Non preoccupatevi, la cosa è reversibile.
Dopo tanto parlare è stata rilasciata la nuova versione del Kernel Linux. Il “cuore” del sistema operativo sembra battere decisamente meglio del solito, grazie alle migliorie apportate. Nonostante la stabilità, alcune grandi distribuzioni (in prima linea Ubuntu) sono ancora restie nell’includerla nelle loro “nuove creature”. Se per la 9.04 non se ne parla proprio, in dubbio è addirittura la prossima 9.10. Vedremo… Nel frattempo Fedora ha annunciato che nella sua numero 11 (attualmente in beta) verrà inclusa di default.
Le migliorie sono notevoli, e si è mosso addirittura Linus Torvalds per decantarne le qualità. Se vogliamo dirla tutta lo ha fatto per una giusta causa, poichè ha cambiato l’immagine classica del pinguino con quella del Diavolo della Tasmania cammuffato, in quanto questa specie è a rischio di estinzione. Una buona idea che mi trova d’accordo al 100%.
Tornando al kernel, la versione 2.6.29 può essere sintetizzata in questi pochi (come numero…) punti:
- Supporto per ext4, con la possibilità di disabilitare il journaling (e aumentare ulteriormente il rendimento)
- Modalità Access Point. In altre parole, l'insieme di utility Linux per condividere la connessione a Internet in modalità wireless
- Filesystem breeze, una comoda applicazione che permette di interrompere momentaneamente la scrittura e lettura sul disco fisso per eseguire operazioni che potrebbero essere “distratte” dal normale funzionamento
- Integrazione di Btrfs, un file system sviluppato da Oracle e poi rilasciato, che consente la gestione più efficiente di grandi volumi di dati e una più efficiente gestione di file di piccole dimensioni
- Squashfs, un file compresso utilizzabile in sola lettura, particolarmente utile nei LiveCD
- FastBoot, una utility che contiene una serie di modifiche apportate al sistema al fine di migliorare ulteriormente il tempo di avvio.
Non si tratta del solito sito specializzato in fotoritocco, emulo magari (da molto lontano…) di Photoshop, poichè non si ha a disposizione nessuno strumento di modifica. BeFunky ha la funzione di applicare 9 tipi differenti di effetti alle immagini direttamente online, senza bisogno di registrazione. Si sceglie l’effetto, si carica la foto, se si vuole si limita l’area scegliendone solo una porzione e poi si da tutto “in pasto” al programma.
In breve tempo avremo a disposizione la foto modificata da usare a nostro piacimento.
Crearsi la propria pagina web ormai è alla portata di tutti. Anche chi non conosce un’acca di linguaggio HTML, non ha nem meno la più pallida idea di cosa si nasconda dietro la sigla CSS o scambia il template per un luogo sacro, può agevolmente dare vita al proprio sito. I servizi in rete sono ormai su un livello professionale ma comprensibile, per dare modo a tutti di sentirsi dei veri tecnici informatici. ![]()
Tra questi mi piace segnalare SnapPages, dove tutto sembra creato per il neofita. Inventare un sito è un gioco da ragazzi, grazie agli strumenti messi a disposizione. Certamente la possibilità di usare il drag and drop, inserendo oggetti e widget trascinandoli e spostandoli a piacimento gioca un punto a suo favore.
Occorre registrarsi, scegliere il nome da dare al sito (che diventerà: nomesito.snappages.com) e partire. Esiste una versione free, molto ricca, ed una a pagamento, con ulteriori strumenti, supporto e posizionamento sui motori di ricerca.
~/google-earth/googleearth
./googleearth-bin: relocation error: /usr/lib/i686/cmov/libssl.so.0.9.8: symbol BIO_test_flags, version OPENSSL_0.9.8 not defined in file libcrypto.so.0.9.8 with link time reference
libcripto.so.0.9.8
libcripto.so.0.9.8.bak
- Scaricamento multiplo di video;
- Potente elaboratore di file FLV;
- Conversione nei più diffusi formati e quindi compatibilità con tutte le piattaforme;
- Forum di supporto molto ben strutturato;
- Anteprima dei file FLV prima della conversione;
- Possibilità di aggiungere sino a 5 secondi di fade in entrata ed uscita;
- Salvataggio dei file da Youtube con rititolazione intelligente.
Un sito veramente utile e preciso quello di wifi.com, dove è possibile conoscere tutti i punti di accesso internet liberi presenti sul pianeta.
Grazie all’integrazione con Google Map si può conoscere dove esattamente tali servizi sono posizionati, con tanto di indirizzo e dettagli. Molto utile nel pianificare i nostri itinerari di viaggio con la certezza di essere sempre in contatto con il mondo.
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