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Post più popolari

Lo Youtube degli aspiranti maghi

Scritto da Massimo Ferraris martedì 31 marzo 2009 0 commenti

Avete voglia di stupirvi? Niente di più facile: basta andare su YUDO Magic, mettersi comodo e cliccare sui video presenti. Tutti riguardano la magia e i trucchi, dai più semplici fatti con le carte o i fazzoletti, sino a vere dimostrazioni di arte illusoria.
yudomagic La community conta più di 6000 iscritti, provenienti da tutte le parti del mondo. Sebbene i video siano presenti più che altro “per stupire”, ce ne sono molti che spiegano il trucco dopo averlo mostrato. Si tratta per lo più di semplici magie da fare tra amici, ma sicuramente di grande effetto. Basta prenderci un po’ la mano ed allenarsi.
Quindi, novelli Harry Potter, Hogwards non è ancora disponibile in rete, ma YUDO Magic non è affatto male!… gancjo…
Technorati Tag: ,,

Un vocabolario a tela di ragno

Scritto da Massimo Ferraris 0 commenti

Il servizio offerto da Lexipedia, ancora in fase beta, è di per se curioso e interessante. Curioso poichè visualizza i risultati di ricerca in un diagramma che assomigòlia da vicino ad una tela di ragno; interessante perchè ci fornisce, in modo visuale legato ai colori, una serie di termini legati alla parola ricercata.

Facciamo un esempio: inserendo "acuto" si avrà come risultato una serie di termini attinenti, che possono essere sinonimi, contrari e aggettivi, come si vede in figura.

 

liba

Il servizio è ancora in fase sperimentale, quindi non aspettatevi meraviglie. Le traduzioni sono limitate ai soli termini, mentre le spiegazioni sono tutte in lingua inglese. Speriamo in una nuova versione più performante.

Alla riscoperta del blog perduto...

Scritto da Massimo Ferraris 0 commenti

Noto con soddisfazione che Google merita la fama che ha. Niente è lasciato al caso, tutto viene "certosinamente" salvato e custodito, così capita che a distanza di anni possiamo ritrovare quel "blog sperimentale" che avevamo creato, credendo (allora...) di aver inventato il nuovo punto di riferimento su internet.
L'ho scoperto ieri, accedendo alla mia pagina personale. Mi sono rovato elencati tre titoli che avevano un che di familiare, e accanto una frase: "Annulla eliminazione di questo blog". Ho provato a cliccarci sopra e dopo poco ho potuto "rientrare nella creatura". I dieci post erano tutti li, come li avevo "eliminati" un paio di anni fa, con lo stesso template, widget e link. 
Non posso che ringraziare per il lavoro Google, che riesce sempre a stupirmi per come riesce a gestire la quantità immensa di dati che ogni giorno incamera e ci ripresenta a distanza di tempo.. gancjo...

Texture non convenzionali: macchie di colore

Scritto da Massimo Ferraris lunedì 30 marzo 2009 0 commenti

L'autore di queste texture è un giovane sperimentatore artistico di nome Caleb Kimbrough. Questa volta, invece di andare in giro per il mondo a fotografare macchie d'olio, pietre e altre cose strane, è rimasto in casa, ha preso un po' d'acqua, alcuni colori (olio e acrilici) e ha cominciato a miscelarli su uno sfondo chiaro.
La resa è a dir poco stupefacente; con poco o nulla è riuscito a dar vita a vere "alchimie". Le foto sono gratuite e le potete scaricare da qui.


Free Texture Tuesday: Liquid
Free Texture Tuesday: Liquid
Free Texture Tuesday: Liquid
Free Texture Tuesday: Liquid

Generatore di rank widget

Scritto da Massimo Ferraris 0 commenti

Avete bisogno di widget per il vostro blog che possano mostrare il rank riferito ai vari servizi, allora basta andare su RankWidget, inserire l'URL e scegliere tra Google, Alexa, Yahoo! e Technorati. 
Vi verrà fornito un codice da inserire nella pagina. 
Di ogni servizio esistono diversi temi, per cui scegliete quello che più vi piace.
Il risultato finale dovrebbe essere più o meno come quello qui sotto.













PS3 media server

Scritto da Massimo Ferraris 0 commenti

Le console offrono oppurtunità che vanno al di la del solo scopo ludico. Mi piace giocare con i nuovi "mostri" (posseggo l'Xbox 360...) e mi piace sperimentare nuove possibilità. Interfacciarle con il PC è una delle cose più usuali e che danno più soddisfazione.
E' oggi disponibile un nuovo software freeware, rilasciato sotto licenza GNU v2, che permette ai possessori della PS3 di visualizzare ogni tipo di formato (video, audio, file di sistema, immagini,...) senza bisogno di installare alcun codec aggiuntivo.
Per le "meraviglie" vi rimando al sito ufficiale, dove è possibile conoscere a fondo il programma e seguire passo-passo la configurazione.
Chi avesse voglia di commentare PS3 media server è benvenuto... gancjo...

Quando ci si accinge a creare un file PDF, il programma usualmente genera una serie di metadati che lo identifica. Tra questi data e ora, nome dell'autore, titolo e altro. Intervenire su questi dati, una volta distribuito e passato di PC in PC non è così immediato, a meno che non si disponga di apposite applicazioni.
Esiste però una soluzione a "portata di mouse", cioàè una piccola utility che aggiunge al menù contestuale di Windows Explorer una nuova voce, Quick PDF Tools.
Tramite esso si ha la possibilità di intervenire sui metadati, variando i parametri più usuali. Non è quindi possibile impostare o rimuovere password, unire documenti o eliminare segnalibri, ma resta comunque per piccoli interventi "di ordinaria amministrazione".
Il software è freeware e funziona con Windows XP e Vista.

Ubuntu: installare Microsoft Office 2007

Scritto da Massimo Ferraris domenica 29 marzo 2009 4 commenti

Dico subito che quello che vado a descrivere non l'ho provato, quindi non prendetevela con me se tutto non dovesse andare a buon fine. Personalmente mi trovo benissimo con OpenOffice, e gli strumenti che fornisce sono all'altezza di qualsiasi ufficio. Non per niente parecchi enti pubblici e statali, per abbattere i costi, lo utilizzano ormai da parecchio tempo.
Mettere qualcosa di Win in Linux vuol dire usare quello che "non è" un emulatore per eccellenza: wine
Di norma è possibile installarlo su Ubuntu grazie a Synaptic, ma qui vogliamo fare le cose "all'antica", procedendo dall'inizio alla fine con la riga di comando.
Cominciamo ad installare wine, digitando (copia/incolla, così facciamo "mas rapido"...) i seguenti comandi:
$ wget -q http://wine.budgetdedicated.com/apt/387EE263.gpg -O- | sudo apt-key add -
$ sudo wget http://wine.budgetdedicated.com/apt/sources.list.d/intrepid.list -O /etc/apt/sources.list.d/winehq.list
$ sudo apt-get update
$ sudo apt-get install wine
Ora abbiamo bisogno delle wintricks:
$ wget http://www.kegel.com/wine/winetricks
$ chmod +x ./winetricks
A questo punto necessitiamo di alcune librerie necessarie all'installazione e gestione di Office:
$ ./winetricks gdiplus riched20 riched30 msxml3 msxml4 msxml6 corefonts tahoma vb6run vcrun6 msi2
Bene, quasi finito. Inseriamo il CD del programma e partiamo con l'installazione, andando a pescare il nostro lettore, perciò il comando dovrebbe essere:
$ wine dev/cdrom0/ setup.exe
Se proprio non partisse l'installazione potete digitare $ wine, dare uno spazio, aprire la directory del CD e trascinare l'icona di "setup.exe" nel terminale. Una volta finito avrete a disposizione Microsoft Office nel menu di wine.
Provate e poi ditemi... gancjo...

Tra i tanti giochi eseguibili online, Ikariam occupa certamente un posto importante. Migliaia di utenti in tutto il mondo si combattono a suon di strategie ed investimenti in questa sfida dal sapore antico.

ikariam Da poco è stata rilasciata la versione 0.30, che dal punto di vista ludico ha notevoli migliorie (caricamento, gestione globale e interazione), ma con uno sguardo alla crisi che sta percorrendo il pianeta. In che senso? Nel senso che sono stati “abbassati i costi di gestione”; la costruzione degli edifici richiede minor impiego di materiale, i costi di manodopera ridotti, creare una nuova colonia costa meno (in oro) e gestire e formare l’esercito vi comporta un risparmio di più di un quarto.

Sembra una cosa ridicola, ma è dalle piccole cose che si sensibilizzano i consumi. Ad esempio è stata aumentata la produzione di oggetti fatti con le materie prime, mentre i beni di lusso sono stati tassati notevolmente.

Quindi, se volete divertirvi ed imparare un po’ di economia collegatevi al sito di Ikariam… gancjo…

Oggi che diamo tutto per scontato, quello che un tempo era “cosa canonica”, come ad esempio scrivere lettere ad amici oppure usare la cabina telefonica per sentire la fidanzata (facendo attese interminabili con il tipo che all’interno lo faceva apposta a perdere tempo…), lo risolviamo tutto con internet e la tecnologia. 

google-classicE’ la cosiddetta globalizzazione che tanto ci ha avvicinato, ma che pure ci ha resi più solitari (e frenetici…). E-mail in tempo reale, contatti con persone sparse per il mondo tramite Facebook, instant messaging per “agevolare” l’artrosi alle dita della mano, giochi online, chat room e chi più ne ha più ne metta.

Ma facciamo finta di tornare per un attimo in una scena di un film degli anni ‘50, quando la cosa più tecnologica era la radio a valvole e della TV si vedevano solo i primi prototipi nelle case dei “riccastri”…

Chi aveva bisogno di informazioni prendeva in mano la cornetta del telefono e chiedeva a chi ne sapeva più di lui, altrimenti sfogliava quei tomi “antidiluviani” chiamati enciclopedie, dove il più delle volte le informazioni non si trovavano.

Certo, sarebbe stato bello avere Google, e c’è chi ha pensato di prenderlo in giro. Una bella busta da affrancare (come in figura), con in mezzo la casella di ricerca ed il tipo di file. Ed i tempi? Ma c’era scritto sulla busta: “attendere almeno 30 giorni per la risposta”!…

Ubuntu: un database per le password

Scritto da Massimo Ferraris 0 commenti

Navigare in rete comporta sicurezza e la sicurezza viene garantita dalle passwords. Non ci piove, quando vogliamo essere certi che i nostri dati siano al sicuro, oppure accediamo a siti che per poterci abilitare chiedono i nostri dati, l'unica possibilità è quella di creare un account, che si tramuta in nome utente e password.

Ovunque ci viene consigliato di non usare mai gli stessi dati, poiche anche se èpassword_star più semplice ricordarseli chi se ne dovesse appropriare avrebbe strada libera ovunque...

Di norma io uso sempre lo stesso nome utente, ma passwords sempre diverse. Ammetto che la quantità aumenta quotidianamente, anche perchè scrivendo post su un determinato argomento devo per forza provare il sito. Se si tratta di  qualcosa che mi serve momentaneamente ho creato un account sempre uguale, questo perchè dubito che in futuro ci possa ritornare. Ma quando mi iscrivo a servizi importanti (Ebay, Facebook, Flickr, ecc...) cerco sempre di creare una password "ad hoc".

Un rapido calcolo mi ha fatto scoprire che dispongo di circa una trekeepassx ntina di combinazioni diverse, molte delle quali ricordo perfettamente, mentre altre (l’età avanza…) meno. Per fortuna esiste la possibilità di recuperarle tramite l’inserimento dell’indirizzo e-mail, ma non sempre è un servizio veloce. Ad esempio provando ad accedere ad un sito di hosting, dopo alcuni mesi di assenza, e non ricordando la password, ho usufruito del recupero. Le immagini che cercavo “mi servivano” per lavoro e “mi servivano” subito"! La risposta mi è arrivata immediatamente, ma conteneva il messaggio che per accedere dovevo inserire nuovi dati. Digitazione frenetica, invio e messaggino che recitava “la sua richiesta è stata salvata correttamente. Il nuovo account sarà disponibile nelle prossime 24 ore… AHHHHHH!!!

Quindi lavoro perso, impegno rimandato, arrabbiatura mia e di chi ne aveva bisogno e maledizione contro alcuni servizi internet.

Per non rischiare di andare in giro con la “lista della spesa” in tasca, esistono molte alternative per non perdere un accesso. Utilizzando Ubuntu si può installare KeePassX 0.4.0, un’applicazione molto interessante e dall’affidabilità garantita. Disponibili i pacchetti .deb per le due versioni (32 e 64 bit) scaricabili da questi link

keepassx_0.4.0-0_amd64.deb

keepassx_0.4.0-0_i386.deb

Ma se vi sentite più sicuri annotando i dati su un bigliettino da tenere nel portafoglio, almeno cercate di cammuffare (criptare…) i dati inseriti, senza mettere in alto la scritta “MIE PASSWORD PERSONALI”!… gancjo…

Ubuntu: un countdown in attesa di Jaunty

Scritto da Massimo Ferraris sabato 28 marzo 2009 0 commenti


Ci sono colleghi blogger che amano inserire all’interno delle proprie pagine dei contatori per segnalare scadenze o prossimi eventi. Per far loro cosa gradita (sempre che siano degli Ubuntisti o simpatizzanti…) fornisco quattro countdown legati all’uscita di Ubuntu 9.04 Jaunty Jackalope.
Non li troverete su parola di gancjo, a meno che non finiate su questo post… un sottile gancjo…
L’ANELLO
Ubuntu 9.04 - Coming soon
Copia-incolla:


<script type="text/javascript" src="http://www.ubuntu.com/files/countdown/display.js"></script>

IL CALENDARIO


Ubuntu 9.04 - Coming soon


copia-incolla:


<script type="text/javascript" src="http://www.ubuntu.com/files/countdown/display2.js"></script>

BANNER ANIMATO


Ubuntu 9.04 - Coming soon


copia-incolla:


<iframe src="http://www.ubuntu.com/files/countdown/904/countdown-9.04-1/countdown.html" width="180" height="150" frameborder="0" scrolling="no" name="ubuntucountdown"><a href="http://www.ubuntu.com/"><img src="http://www.ubuntu.com/files/countdown/904/countdown-9.04-1/00.png" alt="Ubuntu 9.04 - on desktops, netbooks, servers and in the cloud" width="180" height="150" border="0" /></a></iframe>

IMMAGINE PUBBLICITARIA  (statica)


Ubuntu: For Desktops, Servers, Netbooks and in the cloud


copia-incolla:


<a href="http://www.ubuntu.com/"><img src="http://www.ubuntu.com/files/countdown/static.png" width="180" height="150" alt="Ubuntu: For Desktops, Servers, Netbooks and in the cloud" border="0" /></a>


gancccccjo A parte il titolo parecchio a carattere mistico, trovo simpatica l’idea degli avatar. Di solito sono piccoli personaggi che nulla hanno a che vedere con la persona che sta loro dietro, ma che invece possono essere “reinventati” dandogli il nostro volto grazie a Urfooz.

Si comincia con il scegliere il sesso e poi si passa a selezionare tutti i tratti somatici per poi finire con il tipo di abbigliamento. Risultato finale: un piccolo te stesso dalla somiglianza straordinaria. Un consiglio spassionato, quando vi accingete a crearlo fatelo con una foto davanti, uno specchio, oppure qualcuno che vi possa vedere in viso, perchè anche se vi conoscete da quando siete nati azzeccare a memoria i propri tratti risulta particolarmente arduo.

Provare per credere… gancjo…

KDE 4.2 in Ubuntu 8.10

Scritto da Massimo Ferraris 0 commenti

Nonostante la maggior parte degli utilizzatori Ubuntu guardi al futuro, gridando meraviglie (a ragione...) sulla nuova versione 9.04, è ancora tempo di 8.10 e perciò vediamo di sfruttare ancora questa versione, provando ad esempio ad installare il desktop KDE 4.2.
Vi dico subito che la cosa è semplicissima, basta seguire pochi semplici passi. Perciò vi elenco per punti il procedimento, sperando che questo mini-tutorial possa servire a farvi scoprire il mondo Kubuntu:
  1. aprite il terminale e digitate: sudo gedit /etc/apt/sources.list
  2. si aprirà l'editor di testo; scorrete sino in fondo alla pagina ed aggiungete il repository: deb http://ppa.launchpad.net/kubuntu-experimental/ubuntu intrepid main
  3. salvate e sempre da terminale lanciamo il comando che ci servirà ad importare la chiave pubblica: gpg –keyserver keyserver.ubuntu.com –recv-keys 493B3065 && gpg –export -a 493B3065 | sudo apt-key add -
  4. terminato il processo facciamo "digerire" al sistema il tutto con: sudo apt-get update
  5. iniziate l'installazione di KDE vera e propria con: sudo aptitude install kde
  6. a questo punto armatevi di pazienza ed osservate l'installazione, perchè durante il processo vi verranno fatte due domande; la prima riguarda la password per il database MySQL (sceglietene una e NON dimenticatela!); la seconda riguarda il gestore di sessioni d'avvio (Default Manager) che può essere GDM o KDM. Stiamo usando KDE, quindi optate per KDM. Non preoccupatevi, la cosa è reversibile.
Questo è tutto. Riavviate e gustatevi il desktop KDE 4.2.

Gli sviluppatori di casa Canonical, a circa un mese dal rilascio ufficiale, hanno reso disponibile la versione beta di Jaunty Jackalope. Basta quindi con le varie alpha; ora abbiamo tra le mani quella che non discosterà di molto dalla release ufficiale prevista per il 23 o 27 aprile.
La nuova versione integra il desktop gnome 2.26 ed il kernel 2.26.28. Disponibile  anche nella versione server, con supporto del cloud computing.
Le tre versioni potete scaricarle dai link sottostanti:
  • Ubuntu, con Gnome 2.26. qui
  • Kubuntu, con KDE 4.2.1. qui
  • Xubuntu, con Xfce 4.6. qui
Per chi utilizza versioni alternative disponibili anche  Ubuntu Studio e Mythbuntu.

Kernel 2.6.29 ai nastri di partenza

Scritto da Massimo Ferraris venerdì 27 marzo 2009 0 commenti

Dopo tanto parlare è stata rilasciata la nuova versione del Kernel Linux. Il “cuore” del sistema operativo sembra battere decisamente meglio del solito, grazie alle migliorie apportate. Nonostante la stabilità, alcune grandi distribuzioni (in prima linea Ubuntu) sono ancora restie nell’includerla nelle loro “nuove creature”. Se per la 9.04 non se ne parla proprio, in dubbio è addirittura la prossima 9.10. Vedremo… Nel frattempo Fedora ha annunciato che nella sua numero 11 (attualmente in beta) verrà inclusa di default.

tuz Le migliorie sono notevoli, e si è mosso addirittura Linus Torvalds per decantarne le qualità. Se vogliamo dirla tutta lo ha fatto per una giusta causa, poichè ha cambiato l’immagine classica del pinguino con quella del Diavolo della Tasmania cammuffato, in quanto questa specie è a rischio di estinzione. Una buona idea che mi trova d’accordo al 100%.

Tornando al kernel, la versione 2.6.29 può essere sintetizzata in questi pochi (come numero…) punti:

  • Supporto per ext4, con la possibilità di disabilitare il journaling (e aumentare ulteriormente il rendimento)
  • Modalità Access Point. In altre parole, l'insieme di utility Linux per condividere la connessione a Internet in modalità wireless
  • Filesystem breeze, una comoda applicazione che permette di interrompere momentaneamente la scrittura e lettura sul disco fisso per eseguire operazioni che potrebbero essere “distratte” dal normale funzionamento
  • Integrazione di Btrfs, un file system sviluppato da Oracle e poi rilasciato, che consente la gestione più efficiente di grandi volumi di dati e una più efficiente gestione di file di piccole dimensioni
  • Squashfs, un file compresso utilizzabile in sola lettura, particolarmente utile nei LiveCD
  • FastBoot, una utility che contiene una serie di modifiche apportate al sistema  al fine di migliorare ulteriormente il tempo di avvio.

Vi ricordate l'Atari 2600?

Scritto da Massimo Ferraris 0 commenti

Sicuramente si, per chi era bambino (o ragazzo) negli anni '80. Fu la prima console ad utilizzare cassette dove venivano memorizzati i giochi. Ne furono vendute una quantità di circa 30 milioni di pezzi in tutto il mondo. Fu il primo, vero successo videoludico planetario e convinse altre case produttrici a buttarsi nel campo delle "macchinette da gioco".
Non si trattava di semplici giochini 2D come il ping pong, oppure Space Invaders, ma vere e proprie avventure con tanto di personaggi che presto diventarono famosi come star del cinema.
Tutto questo "bendidio" ormai fa parte della preistoria, ma ci sono siti che trattano gli abbandonware e che raccolgono tutto ciò che è stato importante nello sviluppo tecnologico, ma che ormai non ha più programmatori o finanziatori che se ne occupano.
A che serve tutto ciò?  A creare una memoria storica di ciò che le nuove generazioni danno per scontato con l'avvento di Xbox360 e Playstation3, e a quei nostalgici che desiderano poter giocare ancora con quel vecchio game che "ci piaceva tanto"...
2600online è il "tempio" di questa mitica console, dove sono presenti tutti i migliori titoli. Ognuno è stato convertito in flash mantenendo la stessa grafica e giocabilità originale. Addirittura le musiche e i testi non hanno subito variazioni.
Insomma, un ottimo sito dove poter andare a ritrovare il se stesso di un quarto di secolo fa... gancjo...

Alla ricerca del seriale perduto

Scritto da Massimo Ferraris 0 commenti

Mi è capitato proprio durante il recente trasloco. Nonostante abbia riempito accuratamente scatoloni con le "mie cosine" del PC, tra le quali riviste, libri, cd e dvd, qualcosa è andato perduto. Sicuramente prima o poi salteranno fuori, magari nascosti tra le coperte, in mezzo ai quaderni dei "pupi", oppure devo dare loro un doloroso addio poichè la "dolce metà" ha pensato bene di cestinarle...
Essendo un patito di Tomb Raider, ho acquistato all'uscita la copia "fresca di stampa", che è finita tra le cose che il trasloco nasconde. Il DVD per fortuna è rimasto all'interno del lettore, ma della scatola nessuna notizia, come pure del numero seriale. 
Ho bisogno di riformattare il disco fisso, per "prove e traffici" che mi gratificano e impegnano il tempo libero, ma così facendo dovrò dare un addio al gioco...
Qualcuno potrebbe dirmi che esistono in giro "alternative" per ovviare al problema, ma sono cose che preferisco non utilizzare. Non sono un "puro", ma quando uso qualcosa che mi piace penso sempre che dietro al prodotto c'è il lavoro di molta gente che vive e crede in quello che fa. Non per niente sono un fan del software freeware e cerco di utilizzarlo il più possibile, ma quando proprio non si può metto mano al portafoglio e "pago"!
Non ho voluto darmi per vinto e, dopo aver messo al sicuro il file di di salvataggio ho iniziato la ricerca che si è risolta con Game Key Revealer, un piccolo software che ci aiuta nel ritrovamento del numero seriale dei giochi installati. L'applicazione esegue una scansione del regisro di sistema e ci fornisce una lista dei giochi installati, unitamente alla stringa alfanumerica sotto forma di file Word. Per adesso è compatibile con circa 700 titoli.
A me ha funzionato perfettamente, per cui vi consiglio di metterlo nella "cassetta degli attrezzi"... gancjo...

befunky nove effetti per foto da non perdere

Scritto da Massimo Ferraris giovedì 26 marzo 2009 0 commenti

befunky Non si tratta del solito sito specializzato in fotoritocco, emulo magari (da molto lontano…) di Photoshop, poichè non si ha a disposizione nessuno strumento di modifica. BeFunky ha la funzione di applicare 9 tipi differenti di effetti alle immagini direttamente online, senza bisogno di registrazione. Si sceglie l’effetto, si carica la foto, se si vuole si limita l’area scegliendone solo una porzione e poi si da tutto “in pasto” al programma.

In breve tempo avremo a disposizione la foto modificata da usare a nostro piacimento.

Siti web accattivanti con snappages

Scritto da Massimo Ferraris 0 commenti

Crearsi la propria pagina web ormai è alla portata di tutti. Anche chi non conosce un’acca di linguaggio HTML, non ha nem meno la più pallida idea di cosa si nasconda dietro la sigla CSS o scambia il template per un luogo sacro, può agevolmente dare vita al proprio sito. I servizi in rete sono ormai su un livello professionale ma comprensibile, per dare modo a tutti di sentirsi dei veri tecnici informatici. snappages

Tra questi mi piace segnalare SnapPages, dove tutto sembra creato per il neofita. Inventare un sito è un gioco da ragazzi, grazie agli strumenti messi a disposizione. Certamente la possibilità di usare il drag and drop, inserendo oggetti e widget trascinandoli e spostandoli a piacimento gioca un punto a suo favore.

Occorre registrarsi, scegliere il nome da dare al sito (che diventerà: nomesito.snappages.com) e partire. Esiste una versione free, molto ricca, ed una a pagamento, con ulteriori strumenti, supporto e posizionamento sui motori di ricerca.

 

Creare fumetti non è mai sato così facile

Scritto da Massimo Ferraris mercoledì 25 marzo 2009 0 commenti

I fumetti sono un'altra delle mie passioni. Ho interi scaffali pieni di giornalini, che custodisco gelosamente dalle "grinfie" dei pupi. Anni e anni di acquisti e catalogazione hanno creato una discreta raccolta. Non sto qui a dilungarmi (o vantarmi) sulla qualità, ma sappiate che posseggo alcuni numeri uno alquanto rari... Ma se la passione per i comics è grande, altrettanto grande è la totale incapacità di disegnare. Sono il tipo che un uomo riesce a disegnarlo così...
 
La fortuna è che "brave persone" ci regalano la possibilità di esprimere l'arte del fumettista anche a chi (come me) è negato. Alcuni siti li ho già segnalati, come ad esempio quello di Dilibert, oppure una panoramica di siti specializzati.
Girando per la rete ne ho scovato un altro in lingua italiana che ha delle ottime potenzialità per diventare uno dei miei preferiti: Pixton. Per utilizzarlo occorre registrarsi, dopodichè si entra nel menu principale, dove possiamo trovare strip create da altri utenti (il sito è multilingua), oppure decidere di crearne di nuove. La raccolta di location e personaggi è molto nutrita e il menu che accompagna le singole vignette permettono di modificare le posizioni dei personaggi, aggiungere sfondi, oggetti, forma delle nuvolette, dimensioni e font di scrittura ed altro. Una volta terminato possiamo decidere se renderla pubblica o salvarla nel nostro spazio personale. Esiste anche l'opzione per creare delle maxistrip da usare per stampare su magliette o poster.
La mia prima opera è questa...
 
 ...tiratura limitata e firma dell'autore: chiedete e ve la spedisco via mail... Chissà, tra qualche anno potrebbe anche valere un sacco di soldi... gancjo...

Effetti in movimento alle foto

Scritto da Massimo Ferraris 0 commenti

pdg2


Ammetto di essermi divertito come un matto per un'oretta giocando sul sito di BlingEasy. Caricando una foto a piacere e scegliendo tra tutti gli effetti proposti (ce ne sono davvero tanti...) è possibile creare delle simpatiche immagini. Quella che vedete qui sopra è un semplice esempio. Ogni glitter può essere spostato, ridimensionato e ruotato a piacere, inserendolo in ogni parte della foto.
Dopo esservi divertiti potete salvare il lavoro, che può essere reso pubblico o privato. Vi verrà mostrata la foto modificata in quattro diverse dimensioni e per ognuna di essa il codice HTML da prelevare.
Comodo per chi vuole dare un tocco di fantasia al proprio blog.

Trasferire file tra due PC

Scritto da Massimo Ferraris 1 commenti

jetbytes La trasmissione di dati in rete ha assunto un’importanza tale che non c’è che l’imbarazzo della scelta su quale servizio usare. A pagamento o free che siano, tutti puntano alla massima velocità unita alla qualità del servizio. Mi sono accorto che l’offerta di spazio host è aumentato in modo esponenziale da un paio di anni a questa parte, unitamente alla protezione e alla privacy.
Diversi GB di dati possono essere “stoccati” senza neppure fornire uno pseudonimo, agendo in questo modo in libertà.
JetBytes si prefigge invece di fornire un servizio diverso, senza darci spazio web, ma regalandoci qualcosa di molto funzionale. Accedendo al sito si ha a disposizione una casella di ricerca, attraverso la quale “pescare” il file che vogliamo inviare. Una volta individuato viene generato un URL che lo identifica. Questo può essere comunicato a chiunque vogliamo, dandogli la possibilità di accedere al nostro PC. JetBytes funziona quindi come server, attraverso il quale mettere in contatto gli utenti.
Non esiste un limite alla grandezza dei dati da condividere, è gratuito e non richiede nessuna registrazione.
Technorati Tag: ,,,

Ubuntu: come installare Google Earth 5

Scritto da Massimo Ferraris martedì 24 marzo 2009 0 commenti

Google Earth è sicuramente una di quelle cose che non possono mancare in un PC. La nostra Terra, come non l'abbiamo mai vista prima, prende vita sotto il cursore del mouse, regalandoci l'emozione di osservare luoghi mai visti senza uscire di casa (saranno queste le famose vacanze economiche?...).
Possiamo avere questa meraviglia anche in Ubuntu, seguendo pochi semplici passi. L'installazione non è tutta "rose e fiori", poichè può accadere che al primo avvio il programma vada in crash. Comunque niente paura: c'è una soluzione anche a questo. Quindi procediamo...
Per prima cosa abbiamo bisogno di procurarci il file di installazione, che deve obbligatoriamente essere GoogleEarthLinux.bin. Lo dovete prelevare da qui.
A questo punto dobbiamo cliccare col tasto destro del mouse e scegliere "Apri con altra applicazione..."
Espandete "Usare un comando personalizzato" e scrivete sh, sopodichè date invio. Partirà l'installazione, con l'immagine che vedete in figura
Una volta terminato il processo, che durerà veramente poco, vi verrà chiesto di avviare il programma. NON FATELO! Chiudete invece tutto, riavviate e alla partenza troverete Google Earth sotto Applicazioni -> Internet.
Procedendo in questo modo non dovreste incorrere in errori (ossia crash), ma se vi capita che l'applicazione sparisca appena avviata, allora è un problema legato ad un file creatosi durante l'installazione.
Aprite il terminale e scrivete
~/google-earth/googleearth 
verrà mostrata la schermata iniziale di Google Earth e il seguente messaggio
./googleearth-bin: relocation error: /usr/lib/i686/cmov/libssl.so.0.9.8: symbol BIO_test_flags, version OPENSSL_0.9.8 not defined in file libcrypto.so.0.9.8 with link time reference
Per risolvere il problema e fissare il bug occorre spostarsi nel file system e cercare la cartella google-earth (di solito in home/nome utente). Apritela e cercate il file
libcripto.so.0.9.8
rinominatelo come volete, ad esempio
libcripto.so.0.9.8.bak
Ora potete farlo ripartire per potervi gustare il pianeta azzurro... gancjo...

Mi rendo conto che più passano gli anni e tante cose che davo per certe, nel senso di nozioni e conoscenze, improvvisamente iniziano a "vacillare". La famosa "elasticità mentale" che quando si è giovani si dà per scontata, inizia ad assomigliare più che ad un elastico ad un cordino...
Il rimedio è quello di esercitare la mente quotidianamente, impegnandola in lettura, interessi e scambi di idee. Ma mi rendo conto che non sempre si ha il tempo (o la voglia) di farlo. Oggi si da per "partito preso" che ciò che non si ricorda può essere scovato in internet; vero, ma solo fino ad un certo punto. La data dell'incoronazione di Napoleone si trova facilmente, ma il nome di quel nostro compagno di scuola che abbiamo una voglia pazza di ritrovare è di più difficile da scovare... 
Le informazioni ci sono, tutte li, magari "coperte" da altre migliaia che non ci lasciano "passare". Come fare quindi a ritrovare la memoria perduta, il sentiero che divide i "monti" di nozioni? Ma con internet, che domande!
Ad esempio seguendo una serie di esercizi quotidiani tramite la guida di un trainer virtuale. E' quello che ci offre Mind360, un sito molto ben strutturato ed in lingua inglese che contiene una serie di livelli di esercizi che ci aiutano a ritrovare la concentrazione e la memoria.
Per accedere basta solo una registrazione gratuita. Il fatto che sia in inglese è un ulteriore "sforzo cognitivo" per rispolverare l'idioma più conosciuto al mondo (e lingua ufficiale di internet). 

Nonostante internet sia un serbatoio inesauribile di novità, non riesco a non sorprendermi quando scovo programmi legati ai suoi più "succosi" protagonisti. Certamente il più gettonato (e sfruttato...) è l'onnipresente Youtube, con centinaia di software "satellite" che aiutano gli utenti al prelevamento, conversione e manipolazione varia dei suoi files.
Ne ho già parlato in altri post (ad esempio qui, qui e anche qui...) e sicuramente oltre che in questo ne "narrerò" pure in futuro. Tutte applicazioni più o meno ottime, che si prefiggono in fondo un'unica cosa: la possibilità di usare i filmati su qualsiasi supporto multimediale.
E TubeTilla non è da meno; nonostante si fregi di considerarsi "la cassetta degli attrezzi" di Youtube, provandolo non si assiste certo ad un miracolo. Comunque non è da buttare, perchè altrimenti chi me lo farebbe fare di segnalarvelo!...
Le sue caratteristiche peculiari sono riassumibili in pochi punti:
  • Scaricamento multiplo di video;
  • Potente elaboratore di file FLV;
  • Conversione nei più diffusi formati e quindi compatibilità con tutte le piattaforme;
  • Forum di supporto molto ben strutturato;
  • Anteprima dei file FLV prima della conversione;
  • Possibilità di aggiungere sino a 5 secondi di fade in entrata ed uscita;
  • Salvataggio dei file da Youtube con rititolazione intelligente.
Per scoprire tutto, come al solito scaricate ed installate... gancjo...

Ho scovato un sito interessante che propone tra le tante cose 40 immagini come quella che vedete qui sopra. A me ricordano molto le tende della nonna (o anche bisnonna per le nuove generazioni), ma anche quei motivi che ornano le pareti di case patrizie.
Ho visto un esempio del loro utilizzo come rivestimento di oggetti (ma non ho avuto la furbizia di annotarmi il link...) e l'ho trovato molto "trandy". A voi la scelta dell'uso più appropriato. Vi sconsiglio l'utilizzo come sfondo del desktop, potreste auto-ipnotizzarvi... gancjo...

Screensaver in flash con InstantStorm

Scritto da Massimo Ferraris lunedì 23 marzo 2009 0 commenti

Sono finiti i "tempi bui" nei quali per creare effetti da inserire nel proprio sito occorreva acquistare costoso software, oppure rivolgersi a servizia a pagamento. Chi ha voglia di creare ed esprimersi trova oggi tutto l'occorrente in rete e quasi sempre in modo gratuito. Abbellire il proprio PC, il blog, inventare gadget per stupire amici, familiari e fidanzate, è possibile ed alla portata di tutti.
Come ad esempio le animazioni in flash, che meglio di ogni altro metodo riescono ad esprimere in pochi fotogrammi l'idea di chi vuole trasmettere il messaggio. Tra i tanti software gratuiti a disposizione ce n'è uno veramente di semplice utilizzo: InstantStorm.
Tramite uno wizard si può arrivare a creare l'animazione in soli 3 passaggi. Tra le opzioni c'è quella utilissima di salvare il lavoro con una password, impostare la risoluzione e la velocità di transizione.
Come sempre (purtroppo...) le idee migliori nascono solo per piattaforma Windows... gancjo...

Lavorando si ha la necessità di eseguire intere serie di comandi che implicano l'uso di tasti e mouse. Sono i famosi "comandi automatici" che il nostro cervello impara ad eseguire senza che nemmeno ce ne accorgiamo, ma che alla lunga stancano per la ripetitività. Non parlo solo di cliccare su bottoni o icone, mi riferisco anche a quando dobbiamo spostarci in una cartella ed aprire due o più tipi di file. Clicca di qua, clicca di la, sino a quando ci sentiamo "fusi" nel vero senso della parola.
Ma come sempre a tutto c'è una soluzione, che si traduce in piccole applicazioni "salvavita" che ci aiutano ad essere meno stressati (e più produttivi...). MacroMaker (windows only...) è la giusta soluzione al problema, offrendo un'interfaccia intuitiva (è presente l'immagine di una tastiera) su cui poter creare delle macro di comandi. Interi "giri" di tasti e mouse possono essere condensati in un unico comando (i tasti funzione, programma in uso permettendo, vanno per la maggiore) che esegue in modo immediato il compito.
Basta creare un profilo legato al  compito prefisso, salvarlo e metterlo in funzione ogni qualvolta ne necessitiamo.

Vincendo la pigrizia che ultimamente mi accompagna (forse le conseguenze di un "immenso"trasloco?...), ho deciso di fare un po' di pulizia nelle schedine di memoria sparse nella custodia della macchina fotografica. Preciso subito che, come ho già avuto modo di dire, è uno di quei lavori che odio, per il semplice motivo che non basta solo scaricarle sul PC, ma si devono dividere, catalogare, rinominare, ecc... Insomma, un lavoro che richiede un sacco di tempo da perdere, che invece può essere usato più proficuamente facendo altro...
Mi sono trovato così con un malloppo di circa 1 GB di immagini che spaziavano un arco temporale di un anno, dove "scatti" in costume si alternavano ad altri sulla neve. Nella cartella creata mi sono trovato ad avere decine di sottocartelle "ignote", tutte riportanti una serie di numeri che poi ho scoperto essere date. Che fare? Mollare tutto come al solito? "Eh no, caro gancjo..." mi sono detto, "è venuta l'ora di sistemare il malloppo!"
Gira e rigira ho trovato ReaConverter (windows only...), un programmino niente male che mi ha risolto il problema. L'applicazione permette di eseguire contemporaneamente più azioni su un numero a nostra scelta di immagini, come ad esempio dare un nome o una sigla progressiva (ad esempio Natale 2008 che diventerà _1,_2, ecc...), ridimensionarle, applicare effetti ed altre opzioni veramente comode.
Ve lo consiglio vivamente, specialmente in caso di pigrizia... gancjo...

la rete mondiale wifi

Scritto da Massimo Ferraris sabato 21 marzo 2009 0 commenti

logo Un sito veramente utile e preciso quello di wifi.com, dove è possibile conoscere tutti i punti di accesso internet liberi presenti sul pianeta.

Grazie all’integrazione con Google Map si può conoscere dove esattamente tali servizi sono posizionati, con tanto di indirizzo e dettagli. Molto utile nel pianificare i nostri itinerari di viaggio con la certezza di essere sempre in contatto con il mondo.

Technorati Tag: ,

Nuova serie di immagini, questa volta con  tema pelle e cuoio. Pelle non intesa come epidermide umana, ma bensì come materiale per creare oggetti alla moda. Come al solito sono di libero utilizzo, e prelevabili direttamente in forma di archivio dal seguente link.
Free Texture Tuesday: Leather
Free Texture Tuesday: Leather
Free Texture Tuesday: Leather
Free Texture Tuesday: Leather
Free Texture Tuesday: Leather
Technorati Tag:

Appunti blogger: eliminare il feed Atom dal template

Scritto da Massimo Ferraris venerdì 20 marzo 2009 0 commenti

Come vi sarete forse già accorti, tutti i template predisposti per la piattaforma blogger hanno per default un link per iscriversi all’URL dei feed in formato Atom. Non voglio permettermi di denigrare questo tipo di collegamento, ma al giorno d’oggi esistono ben altre risorse che possono essere un’alternativa migliore...
Se anche a voi non piace, esiste la possibilità di eliminare tale collegamento, in modo indolore, seguendo pochi semplici passi. Entriamo quindi nel pannello di amministrazione di blogger e spostiamoci in Layout –> Modifica HTML
image
Selezioniamo “Espandi i modelli widget” image
Ora dobbiamo trovare la porzione di codice che ci interessa, e precisamente <div class='feed-links'>. Per scovarlo più rapidamente possiamo usare la funzione “trova” del vostro browser facendo copia/incolla della stringa.
A questo punto eliminiamo tutto il blocco del feed-links, che dovrebbe essere uguale a quello della casella qui sotto.
<div class='feed-links'>
<data:feedLinksMsg/>
<b:loop values='data:links' var='f'>
<a class='feed-link' expr:href='data:f.url' expr:type='data:f.mimeType' target='_blank'><data:f.name/> (<data:f.feedType/>)</a>
</b:loop>
</div>
Salvate e tornate nel vostro blog. Atom non c’è più!… gancjo…


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