Totally Free Burner è un semplice software che in soli 2 MB contiene tutto il necessario per poter gestire tutti i tipi di masterizzazione.
Il confronto con altre applicazioni free più “blasonate”, quali possono essere ImgBurn o CDburnerXP, regge benissimo, raggiungendo il medesimo risultato finale. Certo esistono alcune limitazioni dovute ai vari settaggi che altri software “dedicati” posseggono.
Ma per chi ha bisogno di farsi il proprio “dischetto” ad uso personale audio e video o deve masterizzare un’immagine, Totally Free Burner è l’ideale.
Funziona solo su Windows (tutte le versioni).
Comincio subito col dire che questa nuova estensione per Firefox funziona esclusivamente con Vista e 7. Purtroppo siamo abituati a vedere i plugin di questo browser multipiattaforma, ed è un peccato che questo sia limitato solo ai prodotti di casa Microsoft.
All-Glass, questo è il suo nome, aggiunge l’effetto trasparenza tipico dell’interfaccia Aero di Vista, agendo sulle applicazioni esterne alla pagina visitata. Un effetto davvero elegante e di sicuro effetto.
Mi rendo conto che ogni giorno trovo siti interessanti che mi piace annotare per poter farci un salto ogni tanto. Non sempre uso i feed per farlo, altrimenti mi troverei in poco tempo il reader “intasato” e inconsultabile.
Li metto perciò nei preferiti, divisi per cartelle a seconda dell’argomento. E’ una sorta di “catalogazione maniacale” che mi ha preso da un paio d’anni a questa parte, da quando cioè ho iniziato l’avventura di questo blog.
Ma mi rendo conto che un simile metodo non mi da la possibilità di poter consultare i siti al di fuori del mio pc, a meno che non li salvi su una pendrive e me la porti sempre in tasca…
Come sempre la soluzione (una tra le tante) c’è e si trova (ma vah?…) in rete. Transferr è una sorta di starter page visuale, nel senso che è possibile personalizzarla assegnando dei colori. Mi spiego meglio: tutti i siti che volete avere sempre “sotto mano” li potete inserire sotto forma di miniatura nella pagina e ad essi assegnare un colore che li possa dividere per argomento. Io ad esempio ho usato il rosso per quelli di più frequente consultazione, il verde per quelli con notizie sempre “geniali” e il giallo per quelli legati all’informazione generica e le news.
Il tutto può essere condiviso con altri utenti fornendo loro la password di accesso. In questo modo i siti preferiti saranno sempre disponibili ovunque vi troviate a meno di un blackout del servizio… gancjo…
Finiti i tempi in cui Photoshop era l’unico mezzo per poter intervenire in modo “professional” sulle immagini. L’avvento delle web applications ha cambiato il modo di lavorare di ognuno di noi.
Perchè installare programmi, che magari ci servono una sola volta, che vanno ad “intasare” l’hard disk, se tutto ciò che ci serve lo troviamo in rete? Io appartengo a questa corrente, cioè quella delle web applications, desktop virtuali e via di seguito. Quello che uso in casa lo posso benissimo trovare su qualsiasi pc collegato ad internet in tutto il mondo, perciò ben vengano…
Sicuramente la “manipolazione” delle immagini gioca un ruolo importante in questo campo, dove trovare un effetto che ci aggrada non è difficile, grazie all’enorme quantità di siti dedicati.
Voglio perciò consigliarvi Psykopaint, il cui nome è una garanzia in fatto di stranezze. Ma non lasciatevi trarre in inganno dalla parola psyko”, non ha nulla di esoterico…
Gli strumenti a disposizione permettono di intervenire con un pennello virtuale nelle zone desiderate, avendo la possibilità di correggere il ritocco, combinando tra loro gli effetti, sino al raggiungimento del risultato desiderato. Funziona senza bisogno di registrazione, a meno che la vostra “opera” non la vogliate rendere pubblica inserendola nella galleria del sito.
Vi consiglio di andare a dare un’occhiata a quello che altri utenti sono riusciti a fare, rimarrete davvero sorpresi… gancjo…
Quando sono passato dalla 8.10 alla 9.04 l’ho fatto tramite l’aggiornamento automatico, usando la combinazione di tasti ALT+F2 ed andando ad inserire update-manager –d. Il tutto ha funzionato a meraviglia, ma mi sono accorto che il mio file system era rimasto Ext3.
Avendo letto meraviglie in fatto di velocità di accesso ai file e migliore boot di sistema, ho cercato il sistema per poter “trasformare” Jaunty in Ext4. Ci sono riuscito in pochi semplici passaggi, grazie ai molti consigli trovati in giro per la rete.
Il metodo che vado a mostrarvi non è sicuramente l’unico, ma sicuramente funziona. Nonostante sia sicuro al 99,9%, consiglio sempre di eseguire un backup dei dati importanti prima di procedere a modifiche che potrebbero mandare in “fumo” i vostri preziosi dati…
Procuratevi una copia di Ubuntu, ci servirà da usare come LiveCD. Fatelo partire e aprite GParted; se Ubuntu è l’unico sistema operativo presente la partizione su cui andremo ad intervenire sarà sda1, altrimenti prendete nota di quella che fa al caso vostro.
Chiudete GParted, aprite il terminale e digitate:
sudo tune2fs -O extents,uninit_bg,dir_index /dev/sda1
In questo caso sda1 indica la partizione da convertire, perciò va modificata nel caso abbiate Ubuntu su un’altra. dando invio appariranno messaggi di sistema riguardo l’installazione di e2fsck o cose simili, proseguite confermando.
Sempre da terminale (ricordatevi sda1…):
sudo fsck -pf /dev/sda1
Appariranno messaggi di errore riferiti a X checksum. Proseguite sempre confermando.
A questo punto la conversione è stata eseguita. Ora dobbiamo montare la partizione (… sda1…) con:
sudo mount -t ext4 /dev/sda1 /mnt
Dobbiamo cambiare in fstab il valore Ext3 in Ext4, perciò:
sudo gedit /mnt/etc/fstab
Il file system si trova ora in Ext4, ma occorre un’ultima modifica, molto importante, quella cioè che va a dire a Grub di caricare all’avvio il nuovo file system:
sudo grub-install /dev/sda
Uscite dal LiveCD, toglietelo dal lettore e riavviate.
Ora avete Ubuntu 9.04 “come Dio comanda”… gancjo…
Vista è la prima versione di Windows in cui è possibile eliminare dal desktop icone “intoccabili”, come ad esempio quella del cestino. Basta cliccarci sopra col tasto destro, selezionare “Elimina” e di colpo scompare. Ma poi? Se quello che avete appena fatto è frutto di uno sbaglio (facile confondere Elimina con Svuota cestino…), non serve spaccarsi la testa o entrare nel panico per riavere l’icona sulla scrivania, basta eseguire pochi semplici passaggi.
Clicchiamo in un punto qualsiasi del desktop col tasto destro e scegliamo l’ultima voce in fondo “Personalizza”.
Vi comparirà il pannello che vedete qui sopra, dal quale dovremo selezionare, dalla colonna sinistra, la voce “Cambia icone sul desktop”.
La nuova finestra che appare contiene tutto ciò che è possibile mostrare o nascondere sul desktop, perciò se avete inavvertitamente eliminato il cestino basta selezionarlo e cliccare su “Applica”. Ecco che come “per magia” riappare al suo posto.
Ora che siete riusciti a rimettere a posto “le cose” e sapete come poter risolvere questo problema vi voglio cosigliare un metodo per evitare l’eliminazione del cestino. Per fare questo dobbiamo intervenire sul registro di sistema (cosa non facile…), ma lo faremo senza bisogno di eseguirlo manualmente. Basta scaricare l’eseguibile Vista_recyclebin_hidedelete ed installarlo con un doppio click. Questo va a modificare la voce “Elimina” dal menù del cestino in “Cerca…”, evitandone in questo modo la scomparsa.
La cosa è reversibile, poichè esiste anche l’eseguibile che funziona in modo inverso Vista_recyclebin_showdelete che ripristina tutto ai valori originari.
Uno dei migliori client MSN per Ubuntu è senz’altro Emesene. Nonostante il progetto originario sembra sia stato abbandonato, un gruppo di utilizzatori ha creato un “fork” chiamato Emesene Crazy e continua a “sfornare” aggiornamenti. Tra le novità della nuova release ci sono quella del supporto della webcam e la possibilità di salvare il log in HTML delle conversazioni.
Installarlo su Jaunty è veramente semplice. Occorre aggiungere alla sources.list il seguente repository:
deb http://ppa.launchpad.net/bjfs/ppa/ubuntu jaunty main deb-src http://ppa.launchpad.net/bjfs/ppa/ubuntu jaunty main
Quindi, sempre da terminale, importare la chiave con:
gpg --keyserver keyserver.ubuntu.com --recv 0CC1223EE2314809 gpg --export --armor 0CC1223EE2314809 | sudo apt-key add -
A questo punto installiamolo con:
sudo apt-get update
sudo apt-get install emesene
A supporto della comunità di utilizzatori esiste un forum molto ben fatto a questo indirizzo.
La categoria dei motori di ricerca è sicuramente nei primi posti in internet. Tutti cercano di creare progetti alternativi con il quale “rosicchiare” una fetta di navigatori, offrendo servizi siversi dai soliti Google e Yahoo.
Ma inevitabilmente il loro servizio finisce con l’appoggiarsi a questi mostri sacri che dominano incontrastati “l’orizzonte del browser”. Lo fanno però con l’intento di regalare qualcosa di diverso, come ad esempio mostrare i risultati non con semplici righe di testo e titolo linkato, ma ad esempio sotto forma di risultati zoomabili o animati.
Spezify, “attingendo” a piene mani da Yahoo, Flickr photos, Twitter, Wikipedia, Amazon, eBay e altri, mostra ciò che cerchiamo come un collage di notizie. Si può scorrere usando i tasti direzionali e quando abbiamo bisogno di vedere più dettagliatamente ciò che ci interessa basta premere invio.
Non è certo una novità, ma vale la pena provarlo… gancjo…
Riuscire a creare un ambiente da soli, senza il bisogno di essere necessariamente architetti, è il sogno di molti. Anche io, fanatico dell’Ikea, mi diverto a vedere come staranno i mobili in una stanza della mia casa prima di procedere all’acquisto.
Sono quelle piccole soddisfazioni che oggi è possibile togliersi grazie a programmi in rete di un certo “spessore”. Sicuramente molti conosceranno SketchUp dell’onnipresente Google, ma sicuramente molti meno hanno sentito parlare di DragonFly della Autodesk. Questa software house, specializzata in programmi di autoCAD, ha creato questo strumento professionale con il quale poterci divertire a creare planimetrie ed interi ambienti 3D.
Si parte da un foglio bianco dove poter disegnare la vista 2D sul quale individueremo porte, finestre e stanze, per poi vedercelo trasformare in tre dimensioni. A questo punto possiamo sbizzarrirci ad inserire pavimentazioni, tipi di muri, arredamento e suppellettili.
Il progetto può essere salvato in formato DWG, riconosciuto dalla maggior parte dei software del genere.
L’uso non è certamente facile ed immediato, poichè gli strumenti a disposizione sono molti e a volte incomprensibili. Conviene comunque provare ed eventualmente usare un “undo” che ci riporta al gradino precedente.
Architetti non si nasce, ci fanno diventare… gancjo…
Chi si abbona ai feed, a prescindere dal tipo di lettore usato, sa che quello che si trova davanti è una fredda “sequela” di post, mostrati in forma assolutamente anonima e che gli abbonati scorrono a volte perdendo informazioni importanti.
Occorre quindi curare di più l’imprinting, magari dandogli un “tocco” di antico, proponendoli sottoforma di giornale quotidiano. E questo lo si può fare utilizzando il sevizio gratuito fornito da FeedJournal.
Il risultato sarà quello di vedere i propri post sistemati in modo da dar vita ad una vera e propria pagina stampata.
FLV to MP4 (to watch YouTube videos on your PC while being offline)
FLV to AVI (to the most popular video format)
FLV to MPG [MPEG] (Flash video to MPEG /downloadable movies/)
FLV to 3GP (to watch YouTube videos on your cell phone /beta 2.0/)
MP4 to 3GP (PC/Mac video to mobile video)
MP4 to MP3 (to get a ringtone)
MP4 to FLV (to upload your video on some website)
MP4 to AVI (some old video players can play only AVI files)
MP4 to MPG [MPEG]
3GP to MP3 (mobile video -> ringtone)
3GP to MP4 (mobile video -> MAC/PC video)
3GP to FLV (mobile video -> Flash)
3GP to AVI (mobile video -> PC video)
3GP to MPG [MPEG] (mobile video -> downloadable video)
AVI to MP3 (to get a ringtone)
AVI to MP4 (PC video -> MAC video)
AVI to FLV (PC video -> Flash)
AVI to 3GP (PC video -> mobile video)
AVI to MPG [MPEG]
Last Day Dream [HD] from Chris Milk on Vimeo.
- Descargar Ubuntu 9.10 Karmic Koala Alpha1
- Descargar Kubuntu 9.10 Karmic Koala Alpha1
- Descargar Xubuntu 9.10 Karmic Koala Alpha1
Quando ci accingiamo a creare il primo blog ci affidiamo esclusivamente a template già “pronti e confezionati”, vista la grande disponibilità in rete (gratis e a pagamento…). Subito tutto sembra filare liscio, con menu e colonne che funzionano a meraviglia, ma giorno dopo giorno ci rendiamo conto che la cosa comincia a diventare “un po’ stretta” e pensiamo seriamente di fare il grande passo ed iniziare a “mettere le mani” nel CSS.
Chi usa la piattaforma blogger ed ha provato a modificare il tema si sarà reso conto di quanto sia poco “friendly” l’impatto con il codice della pagina. I più rinunciano e sperano di risolvere tutto cambiando nuovamente il template, ma per i temerari posso solo dire che la rete è “strapiena” di tutorial che spiegano step-by-step ogni cosa che decidiamo di fare. Quindi niente paura, poichè anche l’adagio recita: “sbagliando s’impara”…
A chi vuole dare un tocco di professionalità inserendo una riga o colonna di menù consiglio un ottimo sito ricco di contenuti: CSS Menu Builder. Anche se in lingua inglese il suo uso è davvero semplice; basta scegliere, modificare e prelevare il codice, non senza aver dato prima un’occhiata al risultato finale.
Provate e create, ne resterete soddisfatti… gancjo…
Le grandi pulizie che tanto sono utili su Windows molti pensano che siano del tutto inutili su Linux. Niente di più sbagliato. File orfani, cronologia, cookies ed altro va ad accumularsi nel nostro hard disk ne più ne meno come in ogni altro sistema operativo.
Per questo motivo sono state sviluppate applicazioni che riescono a risolvere la “cronica” fame di spazio sul disco, liberandone il più possibile. Chi usa Ubuntu può provare BlechBit, arrivato alla versione 0.4.2.
Sebbene sia presente nei repository di Jaunty, vi consiglio di scaricare la versione più aggiornata direttamente dal sito ufficiale, disponibile in pacchetto deb, oltre che per un altro “mare” di sistemi operativi.
Per chi è stufo dei soliti caratteri propinati dai sistemi operativi e vuole dare una “rinfrescata” ai propri font, su FontEx troverà di che “deliziarsi”.
Questa miniera di caratteri, tutti completamente free e di libero utilizzo, è strutturata in modo da poter ricercare i font in base all’utilizzo che se ne vuole fare. Infatti, nella colonna “font styles”, si può segliere ad esempio ufficio, comic, macchina da scrivere o grafia manuale e da qui entrare nelle varie sotto-categorie.
Una volta selezionato il set, è possibile provarlo “sul campo” digitando nella casella di testo messo a disposizione. Oltre alla forma è visualizzabile il carattere in varie dimensioni e, dove possibile, un esempio di testo in cui è stato utilizzato.
Non esiste un limite di utilizzo e di quantità di fonts scaricabili, quindi: un font tira l’altro… gancjo…
* Apple TV
* BlackBerry (8100) Pearl
* BlackBerry (8200) Kickstart
* BlackBerry (8300) Curve
* BlackBerry (8700) Electron
* BlackBerry (8800) Indigo
* BlackBerry (8900) Javelin
* BlackBerry (9000) Bold
* BlackBerry (9500) Storm
* iPhone
* iPod 5G
* iPod Classic
* iPod Nano
* iPod Touch
* Playstation 3
* PSP
* Western Digital TV
* X-Box 360
* Zune
Ogni ricorrenza che si rispetti non viene dimenticata da Google. Tramite la modifica del suo logo riesce a dare un significato speciale all’evento. L’ultimo in ordine di tempo è stato ieri in occasione del giro d’Italia del centenario, ma anche questa mattina, chi ha aperto il browser sulla sua pagina preferita avrà sicuramente notato la scritta Google dedicata alla Festa della mamma.
Vi ripropongo ciò che Google ha realizzato negli anni 2000-2008 in occasione di questa ricorrenza, facendo nel contempo un augurio di vero cuore alla mia mamma e a tutte quelle che mi seguono… gancjo…
Creare una piccola telecamera di rilevamento anti-intrusi è più facile di quanto si pensi. Con un software davvero minimo (500 Kb), chiamato Motion Detection, possiamo avere a disposizione un vero e proprio sistema di rilevamento con il quale poter tenere sotto controllo una porzione della nostra casa.
L’idea è venuta ad un ragazzo americano, ossessionato dal fatto che ogni notte veniva svegliato dal suono del campanello di casa. Con questo semplice software è riuscito a “catturare” i disturbatori posizionando il notebook (con relativa webcam) sulla finestra.
Il funzionamento è intuitivo e si basa sul raffronto tra l’immagine originale della zona che vogliamo tenere sotto controllo e le successive. Basta infatti far muovere qualcosa che subito la parte interessata si colorerà di rosso.
Le immagini possono essere salvate come filmato, come frame durante le “intrusioni”, oppure trasmesse via ftp ad un server o altro pc.
Perciò stop ai ladri, a costo zero… gancjo…
- darkmaster ha detto...
- Una NOTA IMPORTANTE: Se usate questo plugin, ricordatevi di disattivarlo quando scaricate da servizi simili a MEGAUPLOAD, perchè se nn lo fate, il download semplicemente nn partirà ma megaupload considererà ugualmente la vostra soglia di traffico superata per i prossimi 7 minuti! Quindi attenzione :)
- 14 maggio 2009 10.34
chmod +x install.sh
sudo ./install.sh
Quindi installiamo l'applicazione facendo doppio click sull'immaginexterm -e "sudo apt-key adv –recv-keys –keyserver keyserver.ubuntu.com
0x0b6aa52a264a3dfb ; sudo wget http://mac4deb.googlepages.com/gkrepo -O /usr/bin/gkrepo ; sudo chmod –verbose +x /usr/bin/gkrepo ; gkrepo deb http://ppa.launchpad.net/dlynch3/ppa/ubuntu jaunty main ; sudo apt-get update"
Chrome sembra arrancare a fatica nella battaglia quale miglior browser, contrastato dai giganti IE e Firefox. Pur essendo un’applicazione ottima, la paura degli utenti nei confronti di questa “creatura” di Google rimane. Paura nel senso di dover segnalare altre abitudini e preferenze a chi sa già parecchio dei nostri “costumi”…
Nonostante le rassicurazioni di completa anonimità di chi lo utilizza, i dubbi rimangono e sono duri a morire. Per questo motivo è nata una campagna pubblicitaria a livello mondiale nella speranza di dare uno “scrollone” a questo periodo di stasi che sembra accompagnare il browser.
Per fare questo Google si è anche rivolto a Youtube e lo ha fatto creando dei curiosi cortometraggi come quello che potete osservare qui sotto. Lascio a voi ogni commento… gancjo…
A quanto pare la “moda” di accorciare o allungare le URL in internet fa furore. Non passa giorno che almeno un sito non faccia capolino promettendo l’indirizzo URL “del secolo”. I più tanti nascono e muoiono nel giro di pochi giorni, mentre altri (gli storici) continuano a resistere.
Quindi, chi volesse cimentarsi in questo campo dovrà trovare idee nuove ed innovative, come ad esempio quella avuta dal creatore di LNK.BY, dove è possibile accorciare il proprio URL per argomento.
Per essere più chiari, mettiamo il caso che il vostro blog sia divulgativo e pieno di ottime news, in questo caso l’estensione potrà essere READ.IM/XXX; oppure se di tratta musica e altri argomenti ad essa legati, il link potrà essere LSTN.IN/XXX.
READ (leggi) e LSTN (abbreviazione di LISTEN, cioè ascolta) sono molto più intuitive di una serie incomprensibile di caratteri e possono indirizzare l’utente in modo corretto verso l’argomento desiderato.
Per ora le estensioni disponibili oltre alle due citate sono: WACH.IT (legato ai video) e SEEE.IT (legato alle immagini), ma lo sviluppatore ne promette altri interessanti in futuro.




























